Cortine di fumo

Il pic nic in piazza Colombo è stato un successo. Se lo aspettava anche la Giunta, tant’è che la Piazza non è stata nemmeno inaugurata, contro l’abitudine degli anni della Giunta Zoccarato, in cui si cerimoniava anche l’inaugurazione della nuova pinzatrice all’Anagrafe.

Zoccarato non ci ha messo la faccia, ma ha incaricato un suo fidissimo (Dolzan) della difesa d’ufficio, esattamente come ha fatto rispondere il segretario comunale sull’incarico di progettare un inceneritore. Si tratta di un atteggiamento chiaramente irresponsabile.

Oggi per estendere ulteriormente la cortina di fumo, concede interviste a Stampa e Secolo in cui butta in cagnara facendo finta di essere il moralizzatore all’interno del PdL ponentino. Si tratta di una balla colossale, che serve solo a deviare l’attenzione dall’indubbio successo della più grande manifestazione di protesta verso una giunta comunale sanremese da che sono nato.

Anche questi fatti dovrebbero contribuire a rendere orgogliosi gli organizzatori di questa gioiosa scampagnata.

 

Domani picnic

Negli ultimi giorni molti si stanno lamentando per il nuovo arredo urbano di Piazza Colombo made by Zoccarato. Invece di farne una trita e ritrita manifestazione di protesta, qualche creativo buontempone ha lanciato l’idea di approfittare dell’erba sintetica di Piazza Colombo per farvici un pic nic.

Se anche tu ci tieni a dimostrare il tuo disappunto su come i tuoi soldi sono stati spesi in modo discutibile, ci vediamo venerdì 18 Maggio alle 17.00 per un allegro pic nic in piazza Colombo.

Ti ricordo che per questo intervento sono stati spesi 168.000 euro, in un periodo in cui l’amministrazione taglia fondi al sociale e in cui spreme i cittadini con tasse onerose e frutto di politiche di gestione poco oculate.

Cinque anni di solitudine

Cinque anni di solitudine – memorie inutili di un Sindaco” è il titolo di un libro che sarà presentato dall’autore Roberto Balzani (sindaco di Forlì) e da Antonella Rossi.

Interverranno Nicola Zingaretti (Presidente della Provincia di Roma) e il Senatore Goffredo Bettini, mentre il dibattito sarà moderato da Giovanni Choukadarian.

Appuntamento all’Hotel de Paris di Sanremo il 26 maggio alle ore 17.

Leggo i nomi della lista

Si è fatto un gran parlare dell’abitudine dell’ex Sindaco Paolo Strescino di indicare nome per nome i suoi nemici in una lista. Alcuni ci leggono un gesto di cattivo gusto, altri proprio modi di fare legati ad un modo di fare un po’ sbrigativo di una certa tradizione politica, i più gentili un processo di immedesimazione in Babbo Natale che porta quindi a fare un elenco dei bambini buoni e di quelli cattivi.

Io Invece voglio leggerci un punto di merito e una grande competizione sportiva, che scoprirete più avanti.

Della prima lista di proscrizione di Strescino (in questo video dal minuto 5,18) facevano parte i consiglieri comunali

  • Gruppo Misto: Anna Maria Giuganino,
  • Sinistra Unita: Carla Nattero
  • PD: Sergio Barbagallo, Nuccio De Bonis, Paolo Verda, Pietro Mannoni, Lorenzo Lagorio, Giuseppe Zagarella
  • Rifondazione Comunista: Pasquale Indulgenza
  • Verdi: Gabriella Badano.

Della seconda (pubblicata con fare non proprio elegante sulla pagina istituzionale di Facebook della città di Imperia) i seguenti:

  • PDL: Ardizzone Angela, Arimondi Marino, Alonzo Alberto, Lanteri Giuseppe, Lanteri Gianluca, Chiaraman Giovanni, Aimo Luciangela, Varaldo Emilio, Pastorelli Angelo, Petrucci Paolo, Poillucci Piera, Acquarone Ida, Dulbecco Angelo.
  • Lega Nord: Gatti Monica.
  • Sinistra per Imperia: Nattero Carla, Dal Mut Dario.
  • PD: Olivieri Oliviero, Zagarella Giuseppe, Canetti Silvio, Marino Fiorenzo, Risso Fabrizio, Montanari Giorgio, Lagorio Lorenzo, De Bonis Giuseppe.
  • UDC: Risso Claudio.
  • Lista Civica con Imperia: Rollero Gianluigi, Soria Giuseppe.
  • Rifondazione Comunista: Indulgenza Pasquale.

Guidano pertanto la classifica dei cannonieri i Consiglieri Lorenzo Lagorio, Giuseppe Zagarella, Carla Nattero e Pasquale Indulgenza, con due punti marcati a testa.

La squadra che ha segnato di più è stata quella del PD con 14 punti segnati anche se un evidente rinnovamento nella squadra dovuto al trasferimento in altri campionati di alcuni giocatori fa abbassare la media reti/giocatori a 1.16. Punteggio pieno (2 su 2) solo per la squadra di Rifondazione.

La classifica e i punteggi potranno ancora cambiare, in attesa della prossima lista.

Sei a uno

Ieri bene dissi (scritto staccato) l’atteggiamento del mio amico Giorgio Montanari, oggi leggo sui giornali on line che ha deciso di compiere un atto decisamente forte, che io personalmente non avrei fatto, anche se farsi dare del delinquente sui giornali non è troppo piacevole.

Alcuni sono molto critici con l’azione intrapresa da Giorgio ma (guarda caso!) non usano lo stesso metro per Strescino “querelator” che negli ultimi giorni ha preso analoghi provvedimenti contro un suo ex assessore (Nicola Falciola), quattro suoi ex consiglieri (Chiaraman, Dulbecco, Arimondi e Poillucci) e un imprenditore (De Michelis). E per ora siamo sei a uno.

In questi casi ovviamente nulla da eccepire ci fu, perchè Strescino ha visto la luce. Io penso che l’abbia vista blu e lampeggiante la luce, ma questo è un altro discorso.

Sarebbe carino quindi che allo stesso modo in cui si tirano le orecchie a Giorgio, si tirassero anche al loro molto gradito ex Sindaco.

Dalli al ragazzino

Si sa, i giovani d’oggi sono tutti uguali, specie al giorno d’oggi che non ci sono più mezze stagioni e che una volta qui era tutta campagna. E quindi di default i ragazzini sono supponenti e saputelli. Anche quelli di trent’anni. Che poi sono in realtà due volte quindicenni, per logica matematica.

Di conseguenza, non serve dire altro.

Non serve più pensare al merito della faccenda: un signore che fa proclami spacciandosi per ciò che non è (senza che nessuno tra i giornali verifichi, as usual).

Piena solidarietà a Giorgio Montanari, che ha detto cose vere (che nessun altro aveva detto pur essendocene un gran bisogno).

A qualcuno non è piaciuto? Pazienza. Tanti tra i dislike non mi sembrano in grado di dare lezioni di supponenza a chicchessia. Anzi, mi sembra che tra loro c’è chi ha strumentalizzato molto la questione Senardi. Questo sì un vecchio liberale dovrebbe trovare offensivo.

Un minimo di civiltà

Credo che non ci sia bisogno di spiegare ulteriormente cosa io pensi di Claudio Scajola. Si è capito che non mi sta granchè simpatico, no?

Credo però che l’attuale dibattito su SanremoNews sul caso – scorte sia disumano. Cito un passaggio di una lettera:

I politici dovrebbero aggiustarsi con scorte e mezzi privati e,soprattutto, pagarseli di tasca propria!  E poi, un po’ di repulisti, non farebbe di certo male! 

Sono letteralmente rabbrividito. Sono convinto che uno Stato debba tutelare le idee di tutti e se c’è qualcuno che potenzialmente rischia qualcosa per le proprie idee, è giusto che lo Stato faccia il possibile perchè non abbia a rischiare la propria vita.

Anche se il motivo per cui è a rischio di azioni terroristiche è il suo ruolo nel rilancio del nucleare e io sono antinuclearista convintissimo. Anche se la persona in questione negli anni scorsi esibiva scorte su auto blu e mezzi aeronavali con fare da Vicerey nelle colonie d’oltremare. Anche se la persona in questione è il principale responsabile dell’arretratezza politica, economica e sociale di questa Provincia. Anche se la persona in questione aveva fatto togliere la scorta a Marco Biagi (suggerita da Navic).

Con la scusa della crisi e dell’antipolitica non possiamo tagliare anche quell’ultimo minimo di civiltà che ci è rimasto.

Alle farneticazioni si replica

La libertà di stampa è uno dei valori assoluti per la democrazia. Capita a volte che però un libero giornalista spari delle immani cavolate (ho già scritto cosa è successo al PdL in meno di 100 giorni e c’è chi pensa che sia il centrosinistra che abbia dei problemi…).

Ovviamente anche il titolo con cui è stata pubblicata la nostra risposta si riferisce alla strampalata teoria del pubblicista (che ricordiamo stava per essere candidato nella lista civica pro Strescino in quota “amici di Paolo Strescino”).

“Ci sembra giusto rispondere al suo articolo come Gruppo Provinciale del Partito Democratico, essendo stati chiamati in causa”. Ad intervenire in risposta all’editoriale di Gabriele Piccardo è il gruppo provinciale del Partito Democratico.

“Prima di tutto intendiamo far presente che le decisione assunte dal PD nel Comune di Imperia sono assolutamente coerenti con la linea che il partito ha elaborato all’interno dei suoi organismi. Se qualche rispettabilissimo solone,  fuori dai consessi in cui con fatica, ma con molta democrazia, si elaborano e condividono le linee politiche del partito, ha deciso di proporre percorsi politici impraticabili ciò non significa assoltamente che ci sia stata anche solo una piccola smagliatura tra la linea scelta dalla direzione provinciale, dalla segreteria provinciale, dal comitato cittadino e l’azione portata avanti dal gruppo consiliare.

Il Partito Democratico, e le dichiarazioni ufficiali rese agli organi di stampa stanno lì a dimostrarlo, ha sin da subito chiarito che dopo la votazione della delibera salva Imperia e la definizione di poche impellenti pratiche, avrebbe operato assieme alle altre forze dell’opposizione per far concludere l’esperienza del Sindaco Strescino e della destra nel Comune di Imperia. E così è stato!! Questo perchè sta nella serietà e nella dignità della nostra storia politica impedire che Imperia  passi da una infausta fase storica caratterizzata  dai metodi e dall’egemonia scajoliana ad una fase analoga occupata e condizionata dagli uomini della ex Alleanza Nazionale, emuli senza ritegno degli stessi metodi e dello stesso modo di concepire la politica (il caso Di Marco è sconvolgente in tutta la sua evidenza) di coloro che, per una mera resa dei conti interna, vogliono sostituire.

Il Partito Democratico non fa da stampella a nessuno tantomeno ai sedicenti nuovi (si fa per dire) tribuni che credono, presuntuosamente, di essere gli unici interpreti del sentimento dei cittadini di Imperia. In secondo luogo condividiamo la Sua analisi di evidente corresponsabilità politica tra Sappa e Strescino (e anche di Paolo Calzia) e proprio per questo motivo ne abbiamo chiesto le dimissioni. Siamo pronti a dimetterci nello stesso modo accaduto ad  Imperia se si realizzeranno le stesse condizioni, ovverosia se una parte cospicua del centro destra deciderà di seguirci, ben sapendo che NON si andrebbe mai più a elezioni provinciali a  causa dell’attuale riordinodegli enti locali.

Le dimissioni della minoranza, Lei ci insegna, non porterebbero alla caduta della Giunta Sappa, ma semplicemente all’ingresso di nuovi consiglieri di minoranza (i primi dei non eletti). In ogni caso, tale e tanto è l’imbarazzo e la paralisi in cui si trova il Presidente Sappa e la sua Giunta che davvero, se esiste ancora un po’ di rispetto per le istituzioni, è bene che si facciano al più presto da parte”.

UPDATE: intervento del Segretario Provinciale del PD Leandro Faraldi

“L’esperienza Strescino sino a qualche settimana fa totalmente identica a quella del PDL e poi improvvisamente improntata ad un cambiamento era da noi ritenuta definitivamente conclusa. Le sue dimissioni sarebbero state, anche se in clamoroso ritardo, l’unica possibilità per dare ad Imperia una prospettiva finalmente libera dalla cattiva amministrazione. 

In considerazione di ciò, pur tenendo ferma la nostra avversità alla mozione di sfiducia del PDL, abbiamo ritenuto di dover percorrere qualunque legittima via per porre fine all’amministrazione del centrodestra.
La situazione era diventata paradossale. Il Sindaco Strescino dichiarava che non intendeva dimettersi, professava il cambiamento e continuava in un’azione amministrativa incomprensibile ed anzi dannosa.

La decisione di nominare Antonio Di Marco alla presidenza dell’AST e Roberto Rommelli a quella della Imperia Yacht srl, ha premiato un vecchio modo di far politica, mantenendo in ruoli di responsabilità chi ha già dimostrato in precedenti incarichi di essere completamente organico alle decisioni, che hanno portato Imperia alla situazione di sfascio amministrativo sotto gli occhi di tutta la città.

Pensiamo che il capoluogo meriti un gruppo dirigente serio e trasparente, che sappia dare risposte chiare ed efficaci sia in relazione alla vicenda porto,sia in relazione alle numerose pratiche amministrative relative alla vita quotidiana dei cittadini.

Ribadisco che il Partito Democratico  non ha avviato nessuna trattativa né per far proseguire l’azione amministrativa del sindaco Strescino, né con il PDL per porre fine all’amministrazione Comunale.

Negli ultimi due anni, dopo aver detto in Consiglio Comunale, che si stavano perseguendo gli interessi di pochi a scapito della città di Imperia, siamo stati costretti a mandare un esposto alla Corte dei Conti, e di fronte al disastro annunciato, a dicembre 2010, proponemmo un tavolo di concertazione per salvare il porto di Imperia da noi ritenuto centrale per lo sviluppo della città, la risposta del Sindaco Strescino fu la nomina di Leone Vicesindaco!!

Le motivazioni per cui abbiamo ritenuto di porre la nostra firma sulle dimissioni dal Consiglio Comunale, non sono cambiate e sono diametralmente opposte a quelle del PDL, così come tutta la nostra azione amministrativa è stata tesa a salvaguardare gli interessi della collettività senza mai guardare agli interessi del  partito.

Oggi secondo qualcuno, per qualche posto da assessore, avremmo dovuto sostenere un Sindaco che in ruoli vari, da Assessore a viceSindaco, in stretta collaborazione con Luigi Sappa, e con la Banda degli Yes men pidiellini e leghisti, è corresponsabile dei danni provocati alla città di Imperia.

Il Partito Democratico, anche attraverso la pubblicazione del libro bianco che presto verrà distribuito in città, ribadirà in ogni sede, la responsabilità amministrativa degli uomini che hanno governato la pratica porto di Imperia e chiederà il loro allontanamento dalla gestione della cosa pubblica.

A più riprese  abbiamo chiesto le dimissioni  del Presidente della Provincia Sappa, per 10 anni Sindaco della città, e responsabile quanto Strescino del disastro amministrativo, uomo piegato al potere, che oggi, davanti alle accuse mosse dalla Procura della Repubblica e alle intercettazioni pubblicate sui vari giornali, fatica persino a licenziare il suo collaboratore in Provincia, pagato con i soldi dei contribuenti, l’ex direttore generale del Comune Calzia.

Il PD avvierà le pratiche necessarie per costituirsi parte offesa (in quanto portatore di interessi diffusi) e per richiedere un risarcimento danni a nome dei cittadini di Imperia, non per avvantaggiarsene economicamente ma per destinare eventuali emolumenti ai servizi sociali della città”.

Novanta giorni fa

Tre mesi fa si svolse il congresso provinciale del PdL a Taggia.

Obiettivi urgenti:

  1. ricomporre la frattura a Taggia – in alternativa, evitare la riconferma di Genduso
  2. difendere il recente passato amministrativo azzurro
  3. sostenere Giunta e Sindaco di Imperia
  4. tenere tutte le posizioni acquisite
  5. ricompattare le fazioni scajolani – minassiani

 

Direi che in meno di cento giorni è successo l’esatto contrario:

  1. Genduso a Taggia ha vinto su Alberghi e Albanese divisi
  2. Aumentano ogni giorno politici di centrodestra che sparano sul proprio schieramento
  3. Strescino ha sfiduciato la Giunta e dopo un mese di reciproci veleni, è caduto grazie all’appoggio fornito dai suoi ex consiglieri all’opposizione
  4. La maggior parte degli amministratori sta cercando di “svicolare” dalla cappa pidiellina e il centrodestra perde terreno anche nel ponente savonese
  5. Ormai il fronte degli scontri quotidiani Eugene VS Claude si è allargato a tutta la Liguria

 

Di fatto, il PdL ponentino non esiste più.

 

Chissà come mai, sui media locali il fatto quasi non sussiste.

Odg Consiglio Provinciale 17 5 2012

Seduta del    17.5.2012                                                                                                  Ore   19,30

 ORDINE DEL GIORNO PROVVISORIO CONSIGLIO PROVINCIALE                                                                    

  1. Approvazione verbali seduta precedente: C.P. 22.3.2012 dal n. 2 al n. 17.
  2. Comunicazioni.
  3. Ordini del giorno, mozioni e interrogazioni.
  4. Schema di convenzione transfrontaliera relativa al progetto “Antica strada Monesi-La Brigue-Limone Piemonte-Col de Tende” – Programma Alcotra 2007-2013. Approvazione.
  5. Regolamento di Contabilità. Modifica all’art. 14.
  6. Riconoscimento di legittimità debito fuori bilancio da sentenza esecutiva, ai sensi dell’art. 194, c. 1, lettera a), D.Lgs. 267/2000.
  7. “Regolamento per utilizzo Villa Grock – Villa Nobel – Teatro Salvini” Introduzione bigliettazione per le visite di Villa Nobel e del suo museo; richiesta rimborso spese per utilizzo gratuito delle dimore storiche.
  8. Nuovo Regolamento per la disciplina delle missioni degli Amministratori e dei Rappresentanti della Provincia. Approvazione.