Conferme indirette

Pare che Grillo si sia schierato, come la Lega, contro la cittadinanza ai nuovi italiani. Un altra conferma che sostenere “l’Italia sono anch’io” è cosa buona e giusta.

Assalto alla dirigenza

Stamattina abbiamo fatto una conferenza stampa per presentare un nostro confronto tra la nostra Provincia e tutte le Province tra 200.000 e 300.000 abitanti. Se cliccate il link, vedrete come in almeno una cosa siamo leader in Italia, ovvero nel numero di dirigenti e posizioni organizzative: 55. Savona e La Spezia messe assieme arrivano a 51, per fare un paragone evidente.

Rimetterci in linea consentirebbe un risparmio di circa 1.400.000 € l’anno (stima prudenziale). Ovvero un liceo nuovo ogni 4 anni.

Sarà il caso di cominciare a pensarci.

Venite a firmare

Campagna per i diritti di cittadinanza, gli appuntamenti di gennaio.

Continua l’impegno dei volontari della campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”. Con l’avvicinarsi della scadenza per la presentazione delle cinquantamila firme certificate a sostegno delle due proposte di legge sui diritti di cittadinanza si intensificano le adesioni e gli appuntamenti.

Durante il mese di gennaio sarà possibile lasciare la propria firma nei banchetti che verranno allestiti:

a Sanremo

sabato 21 gennaio ore 10,00-12,00, Migrapoint, via San Francesco 11

sabato 21 gennaio, ore 16- 18,30,  libreria Ipazia, via Corradi 64

mercoledì, 25 gennaio ore 21,00-23,00,  Teatro Ariston, Sala Roof 1, in occasione dell’incontro con Don Ciotti, promosso da Libera.

  

a Vallecrosia

martedì 24 gennaio ore 21,00-23,00 Cinema Teatro Don Bosco (Via Aprosio 433), in occasione dell’incontro, “Anche voi foste stranieri”, con don Sciortino direttore di Famiglia Cristiana e per la presentazione del Dossier statistico immigrazione 2011 redatto a cura di Caritas-Migrantes, organizzato da Caritas Ventimiglia-Sanremo e dall’associazione Mappamondo.

ad Imperia

venerdì 20 gennaio ore 20,00-22,00, Circolo Arci “Camalli”, Antica Compagnìa Portuale Oneglia, via Bastioni Mezzo 6.

mercoledi 25 gennaio ore 15-17, auditorium Liceo Scientifico Vieusseux, Via Terre Bianche, Imperia, in occasione dell’incontro con Don Ciotti, promosso da Libera

Altre iniziative sono in programma per il mese di febbraio.

Il Comitato nazionale “L’Italia sono anch’io” conta 19 associazioni tra cui tra cui:  Acli,  Arci,  Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione-, Caritas Italiana,  Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani,  Federazione Chiese Evangeliche in Italia,  Fondazione Migrantes, CGIL,  Libera,  Rete G2-Seconde Generazioni.

Costituiscono il Comitato della provincia di Imperia : Acli, Arci, Caritas diocesana Ventimiglia-Sanremo, Casa Africa-onlus, Chiese Valdesi della provincia di Imperia, Cgil, Libera e Mappamondo-onlus.

Per info e  adesioni  litaliasonoancheio.prov.imperia@gmail.com ; tel. 3314014596; pagina face book 

Chi scende, chi no

Consiglieri Comunali: taglio 20 %

Assessori Comunali: si passa da un terzo ad un quarto del numero di consiglieri.

Es: Sanremo passerebbe dall’avere 30 consiglieri e 10 assessori ad avere 24 consiglieri e sette assessori.

Consiglieri Provinciali: massimo 10 (ora sono tra 24 e 45)

Assessori Provinciali: massimo 3 (ora sono tra 8 e 12)

Consiglieri Regionali: tagli variabili secondo le varie Regioni, intorno al 20 % generalmente

Assessori Regionali: tagli variabili secondo le varie Regioni, intorno al 40 % generalmente

Europarlamentari Italiani: già diminuiti da 87 a 73

Camera dei Deputati: nessuna diminuzione prevista

Senato della Repubblica:  nessuna diminuzione prevista

 

*hanno

Civiltà e rispetto

Sono stato molto colpito dai fatti del Borea, anche perchè esattamente lì facevo animazione volontaria una decina d’anni fa con l’associazione NoiPer.

Sarebbe troppo facile invocare la rabbia ed augurare come molti fanno le peggiori cose ai responsabili degli inequivocabili maltrattamenti ai degenti.

Credo invece che ci sia bisogno di civiltà e rispetto e non di inventarsi processi e condanne sommari. Che forse sono anche dettati dai nostri sensi di colpa, perchè spesso i problemi per cui esiste il Borea, facciamo finta di non vederli.

Due Don da mettere in agenda

Segnalo due appuntamenti con due sacerdoti molto particolari nell’ambito della campagna “l’Italia sono anch’io”.

Il primo è per martedì 24 Gennaio alle ore 21 presso l’Oratorio di Don Bosco a Vallecrosia e avrà come protagonista Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, sul tema “Anche voi foste stranieri”: all’interno dell’incontro verranno presentati i dati dell’ultimo Dossier sull’Immigrazione della Caritas.

Il secondo appuntamento è per il giorno successivo, mercoledì 25 gennaio, sempre alle ore 21, ma stavolta a Sanremo e alla sala Ariston Roof 1 per un incontro con Don Luigi Ciotti, presidente di LIBERA.

In entrambi gli incontri si potrà firmare e sostenere la campagna “l’Italia sono anch’io”.

Old Schulz

Il nuovo Presidente del Parlamento Europeo è il socialdemocratico tedesco Martin Schulz. Sì, proprio lui.

La partita che gioca l’Italia ora è più che mai europ€a. Schulz è bravo, ha esperienza, competenza e capacità, ma non è quello che si dice uomo di spirito – nemmeno per gli standard dei socialdemocratici tedeschi. Come pensate ce la saremmo giocata a Strasburgo con ancora Silvio centravanti e Schulz arbitro?

Rai Tre Presadiretta – 15 gennaio 2012

Rai Tre Presadiretta – 15 gennaio 2012.

 

Per chi non riusciva a vedere niente dell’inquietante ed evidente presenza tra noi della criminalità organizzata. “Buona” visione.

Primarie esigenze

Davvero molto utile ed interessante l’incontro di ieri a Quarto, oltre ad essere stata l’occasione per ritrovare amici (e conoscere ad esempio un mito vivente quale mr. Popolino). Qui trovate il liveblogging dell’incontro e qui un’efficace sintesi, che condivido integralmente. Aggiungo solo alcune postille, meditate mentre tornavo verso casa, canticchiando ovviamente “de Zena a Vintimija”.

Sarà difficile che la legge elettorale cambi, Lega e PDL assieme hanno ancora la maggioranza alla Camera e negli altri partiti ci sono esseri che non hanno speranza di essere eletti tranne che col Porcellum appunto, e questi è difficile che votino la loro sparizione: anche i dinosauri si estinsero controvoglia. Questo non significa che non si deve continuare il confronto e lo studio, per cambiarla comunque al più presto.

A Porcellum vigente, NON si possono NON fare le primarie per scegliere i parlamentari del Partito Democratico. Bene ha fatto Prossima Italia a stimolare il dibattito e a promuovere un confronto tra i diversi regolamenti che vari team stavano studiando in tutta Italia e si arriverà ad una sintesi che verrà proposta ai grandi democapi.

Si può inoltre dire che bene ha fatto il PD Provinciale di Imperia a schierarsi favorevolmente per le primarie: in tutte le bozze di regolamento, le chances di riuscire ad avere un parlamentare imperiese “nostro” aumenterebbero decisamente (ndb: negli ultimi vent’anni abbiamo avuto un solo parlamentare ponentino e per circa un anno, mentre il centrodestra ne ha sempre avuti almeno quattro, come adesso che abbiamo Scajola, Minasso, Chiappori e Boscetto in parlamento).

UPDATE: dopo un post-incontro telematico, i convenuti presenteranno un ordine del giorno all’Assemblea del PD a Roma di questo fine settimana.

Il parere di un tecnico

Ricevo dall’amico Ugo Genesio (magistrato, ex presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario e molto altro) alcune riflessioni sulla bocciatura dei referenda.

Pongo a me stesso e agli amici le seguenti domande e risposte dopo il no della consulta.

Che penso dell’odierna decisione della Corte costituzionale che ha dichiarato inammissibili i referendum sulla legge elettorale Calderoli ?

In attesa di leggerne i motivi, ritengo comunque fin d’ora che questa decisione non giovi al prestigio della Corte costituzionale come il più alto e indipendente interprete dei principi codificati della nostra democrazia.

Si è sostenuto che all’esito eventualmente positivo del referendum si sarebbe creato un vuoto normativo inammissibile per mancanza di una legge elettorale.

- L’infondatezza di questo argomento è stata ampiamente dimostrata anche in base a decisioni della stessa Corte in altre materie. Comunque l’argomento è inconsistente per la grande maggioranza dei costituzionalisti italiani.

Ma poiché sull’esigenza di cambiare  la cosiddetta “porcata” ormai tutti o quasi sono d’accordo, dovrebbe esser facile trovare in Parlamento un punto d’incontro su una nuova legge.

- Ora tutti dicono di voler cambiare la legge, ma è lecito chiedersi perché ciò non è stato fatto prima: nessun progetto in tal senso è  stato mai portato avanti neppure dal centrosinistra, in maggioranza o all’opposizione, dal 2005 ad oggi. E poi, i progetti di cambiamento sono i più diversi e contrastanti. Ognuno vorrebbe cambiare la legge a modo proprio: maggioritario a turno unico o doppio, proporzionale di partiti o di coalizioni, semipresidenzialismo, premio o non premio di maggioranza e di che entità, preferenze o liste in tutto o in parte blindate, soglie di sbarramento più o meno alte, circoscrizioni territoriali più o meno ampie, con infinite combinazioni intermedie. Si riuscirà a formare maggioranza su una qualche soluzione  nell’attuale Parlamento, e quale soluzione? Magari un nuovo “porcellum”? O si finirà per non cambiare nulla? Queste sono le alternative.

Su quali punti fermi dovrebbe attestarsi, nel corso del negoziato parlamentare, la posizione di un partito realmente ‘democratico’?

- Il PD ha il merito di aver già depositato una sua proposta di riforma elettorale. Primo impegno deve ora essere quello di esigere che il lavoro parlamentare si sviluppi con la massima celerità nei tempi stretti che ci sono. La proposta PD è ragionevole, e tuttavia si imporranno dei compromessi (ad es. sul doppio turno) per  arrivare ad un accordo. Non sarebbe comunque accettabile un ritorno al sistema tutto-proporzionale degli anni ’80, di cui le preferenze costituirono il dato deflagrante.

Quali altri punti di eventuali proposte alternative sarebbero nettamente da respingere?

- Anzitutto, qualsiasi premio di maggioranza (memento: legge Acerbo del 1923, c.d. legge-truffa del 1953, “porcellum”): la maggioranza in democrazia è quella decretata dagli elettori, ferma la possibilità di una minima (2-3%) soglia di sbarramento. Inoltre,  in un secondo “mattarellum”, le liste bloccate: alle designazioni delle segreterie di partito potrebbe lasciarsi non più del 5-10 per cento dei posti nel proporzionale. Infine, le doppie candidature nel maggioritario e nel proporzionale (il c.d. paracadute). La gente non capirebbe.

Ugo Genesio

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