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From: Alessandro Lanteri -alelanteri@hotmail.com-

Date: Tue, 15 Jul 2015 03:50:38 +0000

To: Blog Alessandrolanteri

Subject: Re: Fwd

7/15/2015 3:50:38 AM

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Due o tre cose sulle provinciali

Due-tre cose sulle elezioni provinciali:

  1. le due cose più belle sono che Fabio Natta è il nuovo presidente e che si farà avvalere da un’ottima squadra della sua lista composta da 6 ottimi sindaci (Abbo, Biancheri, Capacci, Fimmanò, Genduso, Ioculano), che ben rappresentano il cambio di passo che il Ponente ha avuto in questi anni. Per fortuna.
  2. di fronte a questa squadra, non potevo che sperare di arrivare di arrivare settimo, come è stato. A un pelo dal sesto, ma meglio così. Peccato non aver preso un consigliere in più, sarebbe bastato poco.
  3. Forse una composizione diversa della lista, maggiormente rappresentante l’entroterra e i piccoli comuni, sarebbe stata più opportuna per accrescere fiducia e partecipazione al voto. In ogni caso, io, Abbo, Fimmanò e Genduso abbiamo ottenuto un buon risultato anche nei Comuni più piccoli. E’ però evidente che c’era spazio per lavorare meglio e coinvolgere di più.
  4. Interessante il risultato per la lista “Beni Comuni”, organizzata da SEL e sostenuta anche da alcuni esponenti M5S e civici. Paradossale comunque che questo risultato abbia contribuito indirettamente all’elezione di Alessandro Casano, consigliere comunale imperiese che definire “convintamente di destra” è quantomeno molto riduttivo.
  5. La questione quote rosa: in tanti l’hanno tirata fuori, ma dato che si tratta di elezioni di secondo livello, bisogna che le donne siano disponibili a “correre” e presenti nei consigli comunali. Ho personalmente cercato in vari modi di convincere a correre al mio posto un sindaco donna che stimo tantissimo, ma non ha accettato purtroppo. In ogni caso, dico al mio ormai ex collega Ormea che non è che SEL e alleati possano proprio mettersi sul piedistallo. Diverso sarebbe se avessero convinto a candidarsi ad esempio Francesca Antonelli o avrebbero quantomeno sostenuto maggiormente Paola Bergamini. Invece, hanno concentrato i voti su alcuni consiglieri. Maschi.

In ogni caso, per il centrosinistra è una giornata storica: abbiamo fatto cadere l’ultimo baluardo politico del centrodestra della nostra Provincia. Avessimo detto 3 anni fa che gli amministratori della nostra provincia avrebbero votato al 60 % una coalizione in cui il PD è il primo partito e Forza Italia sarebbe stata all’opposizione penso ci avrebbero prescritto un TSO.

Sono orgoglioso di aver contribuito, nel mio piccolo, sia in questi anni in Consiglio Provinciale, sia in questa strana campagna elettorale, a questo risultato storico.

In bocca al lupo a Fabietto Natta!

Matuzia Nostra ha fatto “coming out”

Dopo vari mesi in cui l’Associazione “Matuzia Nostra” ha cercato di agire come associazione non politica (come citato varie volte nel suo sito), da qualche giorno ha fatto un vero e proprio “coming out” (fonte Sanremonews)

L’ufficio di presidenza, sempre condotto da Cesare Borghi (Presidente) e Alessandro Condò vice presidente e coordinatore organizzativo, ha individuato in Carlo Pavone la persona preposta a dirigere il coordinamento politico che sarà come collocazione quello di un centro-destra moderato. Naturalmente si è parlato anche del prossimo futuro, fissando obiettivi e valutando quali potrebbero essere i prossimi passi da fare per permettere al movimento di continuare il suo processo di crescita ed essere pronto a scendere in campo. Sicuramente il primo step sarà quello di fare in modo che tutte le problematiche che sino ad oggi sono state portate all’attenzione dell’amministrazione comunale rimanendo totalmente ignorate, possano non esserlo più in futuro. A tal fine si stanno vagliando diverse soluzioni tra le quali quella di avere un interlocutore in Consiglio Comunale che possa fare da portavoce alle istanze del movimento.

Non c’è niente di male a creare un movimento politico, anzi. L’attuale situazione del centrodestra locale e nazionale penso porti chiunque sia di centrodestra a cercare nuove strade. L’unica cosa, se un’associazione si colloca in una precisa collocazione politica e punta ad avere un interlocutore in Consiglio Comunale, ha bisogno di una certa faccia per continuare a definirsi super partes e non politica. O no?

Penso che però sia ora di finirla di prendere in giro i cittadini: chi vuole fare attività politica con un’associazione schierata, è libero di farlo e bene fa a farlo. Bisogna però finirla di fare finte associazioni non schierate che poi servono in realtà a portare acqua a questa o quella corrente senza che la cosa sia dichiarata. So che è un vecchio vizietto sanremese, ma secondo me è una brutta abitudine e una presa in giro verso i cittadini,

Alcuni appunti

Sono stato coordinatore provinciale della mozione Civati ai gloriosi tempi del Congresso. Questo perchè mi interessava (e mi interessa tutt’ora) portare avanti alcune tematiche e introdurre alcuni metodi nel campo progressista. Non rinnego nulla di quell’esperienza, ma faccio ultimamente molta fatica a riconoscere quelle idee e quei progetti di allora in chi dice di portarle avanti.

Prima di tutto, un disagio (passatemi il termine) ideologico: dal punto di vista economico, io mi ritengo un socialista liberale e faccio fatica a ritrovarmi nelle idee di Landini. Sono convinto che gran parte della riforma istituzionale (sia quella in Costituzione che quella degli Enti Locali) sia fortemente discutibile, ma nel senso che vada discussa nel merito e non avversata a priori. Anche se su molte altre battaglie capisco le inquietudini su alcuni metodi un po’ troppo “tranchants”.

Dal punto di vista partitico poi io ritengo che il PD debba fare dei grossi passi avanti, ma che non esista nessun sostanziale spazio politico al suo esterno. Detto questo, posso anche capire che si possa far fatica e provare disagio in alcuni contesti politici. Io non accetterei però di stare perennemente a disagio all’interno di un partito.

Credo poi ci voglia un minimo di rispetto per i territori e non credo che i problemi liguri siano quelli nazionali e viceversa, e mescolarli è fortemente sbagliato.

Non ho preso parte all’articolato percorso che ha deciso di intraprendere parte della sinistra ligure riguardo le regionali: mi sembrano obiettivamente in forte difficoltà, ma a loro va comunque riconosciuto rispetto, perchè vogliono rappresentare un malessere che c’è verso la politica e che non va sottovalutato. Ritengo che sia più sensato per me innanzitutto portare avanti il mio incarico di coordinatore del PD a Sanremo, cercare di far sì che determinate tematiche vengano discusse e portate avanti e difendere alcuni punti politici – quali la sostanziale inopportunità di un’alleanza col Nuovo Centrodestra a livello ligure. Ho la presunzione di pensare che possa servire e che valga la pena impegnarsi per questo.

mitisenzalimiti – Palazzo del Parco Bordighera domenica 22 ore 21

MITI SENZA LIMITI-5

Ho il piacere di invitarvi ad un evento speciale, ovvero l’unica data dello spettacolo “mitisenzalimiti”, scritto e ideato da Fulvio Rombo, diretto da Massimiliano Antonelli, recitato dal Teatro del Banchéro e suonato dal Collettivo La Cattiva Strada in occasione dei primi 30 anni della Cooperativa Sociale L’Ancora.

Per spiegare “che genere di spettacolo è MITISENZALIMITI”, dovremmo forse definirlo un talent-social-musical. Johnny, Ilary, Roby, Jenny, Felicity e Daniel sono gli incredibili finalisti di una folle trasmissione che si misureranno a colpi di eccessi per conquistare la vittoria finale sulla base di chi avrà più “like” e “retweet” sui social network. Tutto pare andare per il meglio e come da palinsesto, ai diversi concorrenti seguono intermezzi musicali rock, hip hop, melodici, ma… non tutto va come previsto dallo showbiz.

Per sapere altro sullo spettacolo, non si può fare altro che venire domenica 22 a Bordighera. Vi aspetto.

Il Centro di Solidarietà l’Ancora nel 2014 ha festeggiato il 30° anno di vita.
Per celebrare questa significativa longevità, durante lo scorso anno sono stati organizzati diversi eventi volti a promuovere, con iniziative di interesse sociale ed educativo aperte a tutti, l’attività della cooperativa. A conclusione dei festeggiamenti è stato realizzato uno spettacolo teatrale e musicale, ideato, scritto, musicato e interpretato in parte da alcuni tra i dipendenti, che si caratterizza per la sua attenzione alle radici della storia di questa ONLUS, ma con uno sguardo rivolto al presente e al futuro delle persone di cui da sempre si è presa cura. L’evento è patrocinato dal Comune di Bordighera. Ospiti saranno le associazioni di volontariato che con l’Ancora hanno sempre collaborato, le quali potranno esporre il proprio materiale promozionale in uno spazio a loro dedicato. Lo spettacolo è aperto a tutti, ad ingresso gratuito. Chi vorrà potrà comunque devolvere un’offerta che sarà destinata all’area minori del Centro l’Ancora.

Odg sul Testamento Biologico

Al Presidente dell’Amministrazione Provinciale Luigi Sappa

 Ordine del Giorno

 I sottoscritti consiglieri provinciali presentano per la discussione in Consiglio Provinciale il seguente ordine del giorno.

 

                      PREMESSO CHE

  • l’articolo 32 della Costituzione Italiana afferma che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”; vi è in esso ribadita la necessità che vi sia un’espressione di libera scelta dell’individuo nell’accettare o meno un determinato trattamento sanitario;
  • l’articolo 13 della Costituzione afferma che “la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento della libertà e dell’autonomia dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano;
  • l’articolo 2 della Costituzione afferma che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”;

 

                CONSIDERATO CHE

  • la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce che il consenso libero e informato del paziente all’atto medico è considerato come un diritto fondamentale del cittadino, afferente ai diritti all’integrità della persona (Capo 1, Dignità, articolo 3, Diritto all’integrità della persona);
  • la Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina: Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la biomedicina, Oviedo 1997, ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n.145 del 28 marzo 2001, stabilisce all’articolo 9 che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che al momento dell’intervento non è in grado di esprimere la propria volontà saranno tenuti in considerazione”;

                PRESO ATTO CHE

  • il Codice di Deontologia Medica adottato dalla Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri all’articolo 35 afferma che “il medico non deve intraprendere attività terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito e informato del paziente. (…) In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere da atti curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona.” Afferma inoltre che “il medico deve attenersi (…) alla volontà liberamente espressa dalla persona di curarsi (…). Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà, deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato”;

CONSIDERATO CHE

  • anche in assenza di una specifica normativa nazionale è comunque possibile, così come attestato anche dai pronunciamenti della Magistratura di merito e di legittimità, redigere un testamento biologico predisponendo un atto che permetta di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sui trattamenti sanitari di fine vita nell’eventualità in cui ci si dovesse trovare nell’incapacità di esprimere il proprio consenso;

RILEVATO CHE

  • i Comuni possono, nell’ambito della loro autonomia amministrativa, istituire uno o più registri per fini diversi ed ulteriori rispetto a quelli propri dell’anagrafe, dello stato civile e elettorali, non solo ai fini della conservazione ed archiviazione di dichiarazioni sostitutive di notorietà rese dai residenti ma anche per altre finalità consentite dalla legge;
  • i Comuni hanno quindi la possibilità giuridica ed amministrativa di farsi promotori di atti amministrativi volti a garantire la conservazione e l’archiviazione in forma pubblica di dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario, rese nel rispetto della normativa vigente inclusa quella in tema di privacy e relativa alla gestione dei dati personali e sensibili;
  • l’iscrizione in tali registri particolari non viene affatto ad assumere carattere costitutivo di status ulteriori e quindi riconoscimento di poteri o doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti dall’ordinamento agli stessi soggetti, ma assume solo un effetto di pubblicità ai fini e agli scopi che l’Amministrazione Comunale ritiene meritevoli di tutela;
  • tali ulteriori fini sono da ravvisare nel consentire a tutti i residenti la manifestazione pubblica della propria volontà in materia di scelte nei trattamenti sanitari e nelle cure di fine vita;

VISTO

  • il ruolo rivestito dal Comune, con pienezza di poteri, per il perseguimento dei compiti afferenti alla comunità locale ai sensi dell’art. 3, comma 2 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

 

IMPEGNA

il Presidente della Provincia e la Giunta ad informare i Comuni della Provincia di Imperia sulla corretta procedura e organizzazione necessaria ad istituire un Registro dei Testamenti Biologici-Dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari, raccordandosi con le precedenti esperienze già portate avanti nei Comuni di Taggia, San Biagio Della Cima e Camporosso.

 

 

                                                                                  I consiglieri provinciali del Gruppo PD

Ho redatto e presentato questo ordine del giorno a titolo di sostegno alle proposte di legge presentate dai Giovani Democratici. Segnalo inoltre l’interessante iniziativa sempre su questo tema prevista per SABATO ALLE 14.30 alla biblioteca Aprosiana a VENTIMIGLIA.

Gli ultimi due consigli provinciali

Consiglio Provinciale – 2 marzo 2015, ore 20

1. Approvazione verbali seduta precedente

2. Comunicazioni

3. Ordini del giorno, mozioni e interrogazioni (ci dovrebbe essere un odg da me presentato sul tema del Testamento Biologico)

4. Immobile (…) sede dell’Istituto Scolastico “E. Ruffini”(Alberghiero in Taggia, ndb) – (…) trasferimento in proprietà.

5. Regolamento per l’istituzione albo di soggetti idonei all’affidamento di lavori inferiori a un milione (1.000.000,00) di Euro. Approvazione.

6. Privatizzazione Aeroporto di Villanova d’Albenga S.p.A. – Alienazione quota di partecipazione societaria. (ho chiesto che simbolicamente i 3000 € che ci ritorneranno vengano usati per rafforzare i collegamenti con l’Aeroporto di Nizza)

7. Regolamento dei beni fuori uso della Provincia di Imperia. Approvazione.

8. Schema di Accordo di Programma tra la Regione, Provincia, Città di Ventimiglia e Città di Camporosso, per la realizzazione della nuova viabilità di collegamento tra i territori di Ventimiglia e Camporosso. Approvazione.

Consiglio Provinciale – 5 marzo 2015, ore 20

1. Comunicazioni.

2. Ordini del giorno, mozioni e interrogazioni.

3. Sottocommissione Elettorale Circondariale di Bordighera. Sostituzione componente.

4. Piano di razionalizzazione delle Società della Provincia di Imperia di cui all’art. 1, comma 611, della Legge n. 190/2014. Approvazione.

5. Piano delle alienazioni degli immobili di proprietà provinciale. Integrazione.

6. Accordo con il Comune di Taggia per l’utilizzo ex Caserma Revelli.

Si può fare

Ci sono state dopo la nascita del NCD quattro elezioni regionali:

Sardegna, Piemonte, Emilia Romagna e Calabria.

In nessuna di queste realtà NCD ha corso in coalizione con il PD.

Tutte e quattro le regioni sono state vinte dal centrosinistra.

Direi che non serve aggiungere altro.

Confronti impropri e scazzi evitabili

Devo dire che non avevo particolarmente voglia di mettere me stesso in prima linea su queste primarie, non perchè il tema non mi appassioni, ma perchè sono preso dal mio nuovo incarico sanremese e perchè ho vissuto gli ultimi turni di primarie abbastanza intensamente e dunque l’egoistico desiderio di passare un po’ la palla era abbastanza forte. L’esplicito endorsement degli ex AN Minasso e Saso pro Paita, arrivati dopo una lunga serie di sponsor chiara espressione della vecchia classe dirigente del centrodestra che ha devastato il Ponente ligure, mi ha fatto cambiare idea e strategia. Mi rovinerò un po’ le vacanze, ma pazienza.

Le primarie per il Presidente della Regione Liguria sono attualmente l’unico fatto politicamente rilevante a livello locale. Evidente che ne parlino in molti, incluso chi non ha nulla a che fare col centrosinistra. Io per primo ad esempio ho in passato espresso ciò che pensavo sul referendum per l’indipendenza scozzese, pur non essendo nemmeno mai stato a nord di Londra. Con la consapevolezza di essere un osservatore e non un attore, mi sento ovviamente estremamente libero di dire ciò che penso della situazione politica degli altri partiti, ma mai mi permetterei di fare l’imbucato a casa d’altri, sia chiaro. Mi rendo conto che altri non hanno la mia stessa sensibilità, ma pazienza.

Tornando a noi, non è difficile (se si ha un po’ di obiettività) capire chi è direttamente “attivo” in questo fenomeno e quali sono gli interessi in gioco. Tutti hanno chiaro che è molto difficile che vincano altri che il centrosinistra, una delle due parti in cui è attualmente diviso il centrodestra pensa di poter ambire a entrare in maggioranza e l’altra cerca di impedirlo, perchè entrambe ambiscono ad avere la leadership della destra ponentina. Insomma, un confronto serrato tra il terzo e il quinto partito ligure.

Non concordo pertanto con l’analisi (molto di parte) proposta dal mio capogruppo Riccardo Giordano, che sostanzialmente sostiene che una parte della destra auspicherebbe una vittoria di Cofferati per avere un avversario più debole. L’elettorato di sinistra e quello più “deluso” potenziale elettore di Cofferati (ma non di Paita) è molto maggiore numericamente dei relativamente pochi voti in arrivo dai partiti centristi. Tutti gli schemi validi un tempo su uno schema bipolare sono saltati e tutti i ragionamenti basati su uno scenario simile sono in ritardo di anni rispetto alla società italiana. Alcuni dati: alle Europee di maggio l’astensione in Liguria è stata del 40 %, il M5S ha preso il 26 % e la Lista Tsipras ha preso il 4,52 %. Confrontiamo questo elettorato potenziale con il 3,52 % del NCD e dove puntare per acquisire nuovo elettorato mi sembra evidente. La coalizione che sostiene Alberto Biancheri ha recuperato verso di sè circa il 15 % dal M5S e solo il 3-4 % dal centrodestra (dati ottenuti confrontando comunali ed europee, tenutesi lo stesso giorno).

Ulteriormente lezioso è il balletto sul “decidono i partiti le alleanze”, quando è perfettamente evidente che con Paita vincitrice sarebbe molto difficile allargare a sinistra e con Cofferati vincitore allo stesso modo coalizzarsi col NCD. Ragionamento di una banalità sconcertante, così come è lampante che Saso e Minasso & co. sulla vittoria di Paita ci giochino molto, mentre il resto della destra in buona sostanza “gufi” semplicemente contro di loro, senza alcuna possibilità che entrino in maggioranza.

Credo che possiamo dunque ragionare molto più liberamente su chi sostenere senza sentirci ostaggio di fantasiose teorie su “chi vince più facile” o ” chi sostiene Scajola”. Può tranquillamente esserci una linea politica diversa e avere posizioni differenti, ma il valore aggiunto di una discussione aperta è mettere in confronto idee, non falsità spacciate per dati di fatto. E ribadisco che per me risultano mille volte più importanti le idee e la linea proposta rispetto a tutto il resto, come dimostra credo anche il mio percorso politico.

Ultimo punto: diamoci tutti una calmata. Io e Luca Napoli (ad esempio) non siamo mai andati d’accordo in nessuna primaria, ma non abbiamo mai minimamente scazzato: io e lui ci siamo trovati a affrontarci come sostenitori rispettivamente di Bindi e Veltroni (2007), Franceschini e Bersani (2009), Puppato e Renzi (2011), Civati e Renzi (2012), Gaggero e Cavarra (2014). Aggiungo che è pure prepotentemente e fino al midollo juventino: terribile, davvero terribile. Se, nonostante tutto questo, ce l’abbiamo fatta io e lui, in tutti questi anni, a non fare uscite improvvide sui social e sui giornali nonostante il nostro “furore giovanile”, la “tastiera facile” e un deciso tasso di abbelinataggine, penso ce la possa fare davvero chiunque. In caso contrario, provvederemo (sempre io e lui) durante queste vacanze al sequestro di smartphone e tablet per gli esponenti democratici incapaci di evitare penosissime dichiarazioni umorali.

Odg sull’Istituto Storico della Resistenza

Ieri ho presentato un odg (testo qui di seguito) per incoraggiare la Provincia a farsi carico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Il Presidente Sappa mi ha segnalato che ha già predisposto un certo stanziamento derivante dalla quota di scioglimento dell’URPL, ma soprattutto ho avuto l’impressione che si sia preso a cuore il problema. L’odg è stato approvato all’unanimità.

Il Consiglio Provinciale

Premesso

Che l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea sta affrontando gravi difficoltà economiche

Che la Provincia di Imperia è socia fondatrice di tale Istituto

Che il Museo della Resistenza di Carpasio è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale con gestione però totalmente a carico dell’Istituto Storico

Considerato

Che il grande e condiviso valore storico, culturale, simbolico e valoriale della Resistenza imperiese necessita di essere preservato e tutelato

Che la Provincia di Imperia è stata decorata con Medaglia d’Oro al Valor Militare proprio per la straordinaria importanza di rilevanza nazionale che nel nostro territorio la Resistenza ha rappresentato

Impegna

Il Presidente della Provincia, in qualità di rappresentante dell’Ente, ad attivarsi affinchè si possa salvaguardare la meritoria attività dell’Istituto

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