Trasferta a Bruxelles

Alessandro Lanteri e Giorgio Montanari del PD al Parlamento Europeo di Bruxelles per la prima Summer School dedicata ai giovani amministratori.

 Alessandro Lanteri di Sanremo e Giorgio Montanari di Imperia hanno fatto parte della delegazione italiana che ha preso parte ai lavori della prima Summer School del Partito Democratico presso il Parlamento Europeo a Bruxelles tenutosi la settimana scorsa, giovedì 21 e venerdì 22 giugno.

La scuola di formazione politica riservata ai giovani amministratori  (Lanteri è consigliere provinciale, Montanari ha fatto parte del consiglio comunale di Imperia appena sciolto) ha affrontato tematiche strettamente connesse alla gestione dei fondi europei per lo sviluppo e la competitività regionale, la politica agraria, il nuovo ruolo della UE nel campo dei diritti d’autore e della lotta alla criminalità organizzata.

Filo conduttore dell’iniziativa è stato compiere un ampio ragionamento sull’importanza e sulla necessità di una maggiore integrazione europea, negli ultimi tempi stoppata dai governi conservatori guidati da Berlusconi, Cameron, Rajoy, Sarkozy, Merkel, incapaci di rispondere in maniera unitaria alla crisi.

Adesso è quanto mai necessario cambiare passo e dare sviluppo e diritti cogliendo le opportunità che uno sviluppo coeso continentale può offrire” hanno affermato Lanteri e Montanari, “Un doveroso ringraziamento da parte nostra va agli onorevoli Balzani e Cofferati e al loro staff, per l’accoglienza, e allo staff formazione del PD Liguria per l’opportunità che ci è stata offerta”.

I relatori alla Summer School sono state figure di spicco come Massimo D’Alema che ha relazionato sulla politica estera europea, Francesca Balzani, europarlamentare di Genova, a proposito del bilancio della UE, Luigi Berlinguer è intervenuto sulle basi culturali dell’Europa, Paolo De Castro sulla Politica Agraria Comunitaria e David Sassoli sulle prospettive future dell’UE e sulle scelte da intraprendere a breve per una maggiore integrazione e una comune strategia di crescita economica.

Effetto a cascata

Buone notizie da Bruxelles: la tratta Marsiglia – Genova è stata inserita tra le reti strategiche europee. Questo renderà ovviamente disponibili finanziamenti europei sostanziosi e farà aumentare l’importanza sia in Italia che in Francia della tratta.

Si tratta ovviamente di progetti ancora molto di là da venire, ma permetterebbero alcuni significativi miglioramenti a lungo termine.

  1. collegamenti veloci tra il Ponente e Nizza – Marsiglia da un lato e Genova – Milano dall’altro
  2. possibilità di creare una linea di treni regionali veloci transfrontalieri (perchè non chiamarlo “RivieRail?) sul modello dell‘OresundTrain danese-svedese
  3. connessioni più facili via treno con zone ora abitualmente servite dai collegamenti aerei (Parigi, Svizzera, Germania Meridionale)

Queste possibilità indirettamente aprono tutta un’altra serie di grandi chances, a cascata, che hanno i nostri territori.

  1. riqualificare i tessuti urbani (da Imperia a Borghetto S.S.) liberati dalle ferrovie
  2. razionalizzare i trasporti pubblici su gomma a integrazione di quello ferroviario (abbonamento unico trenobus italofrancese)
  3. decongestionare l’aeroporto di Nizza dal traffico verso Parigi e il Nord Italia per sostituirli con altre destinazioni ora non servite

Tutto questo impone tutta una serie di sfide a vari livelli amministrativi (comunali, provinciali, regionali, nazionali ed europei) in cui è assolutamente necessario gioco di squadra e capacità di scelta. Spiace vedere che la Provincia di Imperia come Ente sia rimasto abbastanza alla finestra, ma spero che ci sia d’ora in avanti una nuova spinta per far sì che queste opportunità si realizzino.

Sabato 10 marzo

Sabato 10 Marzo dalle 10 alle 18 saremo in piazza a Sanremo per spiegare cosa non va nella raccolta rifiuti e cosa proporremmo noi.

Lo stesso giorno alle 10 “CERCASI LAVORO”. Opportunità transfrontaliere in Europa. Ne parleranno Sergio Cofferati, Sergio Scibilia e Italo Stellon presso il Centro Culturale San Francesco, in via Garibaldi 33 a Ventimiglia.

Risposta ad Altroponente

Il forum ALTROPONENTE ha redatto sul tema caldo degli F-35 una petizione indirizzata, tra gli altri,  ai consiglieri provinciali, cui ho pensato di rispondere via e-mail.

Gentilissimi,

vi invio questa mia breve riflessione a proposito del tema degli F-35, per suggerirvi qualche spunto, chiarire il mio pensiero e darvi qualche breve risposta sul tema. Sono un appassionato di politica internazionale, aeronautica e difesa e ho qualche conoscenza del tema. Cercherò di essere sintetico e di fornire qualche elemento e il mio pensiero, in quanto avete esplicitamente chiamato in causa anche i consiglieri provinciali. Vista la particolare situazione dell’ente Provincia, dubito che un’interpellanza o un’odg potrebbe avere un effettivo peso. Credo però di cogliere lo spirito della vostra richiesta rispondendo alla vostra lettera.

Prima di tutto, chiarisco il mio pensiero sul ruolo che immagino per le forze armate. Credo fortemente nell’integrazione europea e credo che lo scenario verso cui ci si debba muovere sia un esercito (inteso anche come marina e aeronautica) comune europeo. Ora come ora l’Italia, oltre a garantire la difesa del territorio nazionale, ha precisi obblighi internazionali, derivanti sia dalla sua appartenenza alla NATO, sia dal ruolo che responsabilmente deve ricoprire a livello internazionale, sia da specifici trattati con singoli paesi (in base ai quali ad esempio l’aeronautica italiana garantisce la sicurezza dello spazio aereo anche della Slovenia e dell’Albania).

I programmi della difesa moderna hanno ormai durata pluridecennale: il famoso Tornado inizialmente si chiamava MRCA 75, intendendo con questo numero l’anno di avvio del programma (che in realtà aveva cominciato a muoversi nel 1968). Per quanto riguarda i programmi dell’aeronautica italiana bisogna prendere atto di come praticamente dalla fine degli anni ’80 in poi si sia andati avanti con soluzioni tampone e ci si è trovati con la sostituzione quasi contemporanea della componente da difesa aerea e di quella d’attacco. Nel dettaglio, il programma Eurofighter Typhoon e F-35 Lightning II in buona parte si sono temporalmente sovrapposti . Si tratta in buona sostanza di oltre il 90 % della prima linea della nostra aeronautica.

Non credo pertanto che il programma F-35 sia legato alla possibile crisi iraniana. Credo però che il programma abbia diversi punti grigi, tra cui: costi elevati, problemi di sviluppo del programma, mancanza di serie ricadute industriali in Italia. D’altro canto, almeno teoricamente, questo modello di aereo dovrebbe sostituire ben 4 modelli in servizio nelle nostre forze armate, ovvero il Tornado IDS da attacco, il Tornado ECR da ricognizione e guerra elettronica, l’AMX Ghibli da attacco leggero e l’Harrier II imbarcato.

Da quando è partito il programma però si sono sviluppate capacità multiruolo dell’Eurofighter. Credo pertanto che potrebbe essere realistico pensare di ridimensionare il programma a meno della metà dei 131 aerei inizialmente pensati per poterne equipaggiare due unità di una trentina di apparecchi, una navale e una da attacco. Queste, integrate dagli stormi esistenti di Eurofighter e magari da uno stormo del nuovo M-346 Master in versione da attacco (aereo italiano e che costa circa un quinto dell’F-35) potrebbero fornire al nostro Paese una difesa credibile, moderna e ad una spesa senza dubbio più sostenibile, nell’ottica sempre e comunque di una maggiore integrazione europea anche in campo militare.

Chi scende, chi no

Consiglieri Comunali: taglio 20 %

Assessori Comunali: si passa da un terzo ad un quarto del numero di consiglieri.

Es: Sanremo passerebbe dall’avere 30 consiglieri e 10 assessori ad avere 24 consiglieri e sette assessori.

Consiglieri Provinciali: massimo 10 (ora sono tra 24 e 45)

Assessori Provinciali: massimo 3 (ora sono tra 8 e 12)

Consiglieri Regionali: tagli variabili secondo le varie Regioni, intorno al 20 % generalmente

Assessori Regionali: tagli variabili secondo le varie Regioni, intorno al 40 % generalmente

Europarlamentari Italiani: già diminuiti da 87 a 73

Camera dei Deputati: nessuna diminuzione prevista

Senato della Repubblica:  nessuna diminuzione prevista

 

*hanno

Old Schulz

Il nuovo Presidente del Parlamento Europeo è il socialdemocratico tedesco Martin Schulz. Sì, proprio lui.

La partita che gioca l’Italia ora è più che mai europ€a. Schulz è bravo, ha esperienza, competenza e capacità, ma non è quello che si dice uomo di spirito – nemmeno per gli standard dei socialdemocratici tedeschi. Come pensate ce la saremmo giocata a Strasburgo con ancora Silvio centravanti e Schulz arbitro?

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