Alors on DAMS II

Ne avevo già parlato, ma il polo universitario di Imperia gestito dalla SPUI di Ambesi continua a fornire spunti e discussioni. Ora la Lega Nord ha posto come condizioni alla Giunta Zoccarato di portare il DAMS a Sanremo. In effetti il discorso non fa una grinza: come avevo già scritto, era nel piano originario del Polo staccato imperiese fare il centro artistico a Sanremo. Un’idea simile aveva provato a seguirla la Giunta Borea, ma purtroppo si era infranta contro il fuoco di fila della giunta verdeazzurra provinciale.

Adesso la Lega Nord si sveglia e raccoglie le firme contro se stessa: infatti governa a Sanremo, ma governa anche in Provincia, ente che detiene la maggioranza dell’ente gestore SPUI. Mi chiedo come mai ad esempio il consigliere comunale di maggioranza Del Sole non proponga al consigliere provinciale di maggioranza Nicolino Del Sole di portare avanti con la stessa forza la medesima proposta nel luogo dove forse è più probabile che si riescano a dare indirizzi effettivi alla spa di gestione.

Forse è perchè in Provincia la Lega l’assessore già ce l’ha, mentre a Sanremo no? Sarà forse arrivato il momento di chiedere qualche poltrona a Zoc?

Alors on DAMS

Pregresso: quando si cominciò a parlare di Università a Ponente e inizialmente, essendo destinata ad essere il Polo del Ponente, doveva nascere a Sanremo; accordi successivi avevano sancito una spartizione più equa, con economia e giurisprudenza a Imperia e il DAMS a Sanremo.

Pare che poi il DAMS, considerato troppo da “artistoidi rossi”, non fosse granchè gradito alla giunta sanremese guidata da Bottini e Bissolotti e che ci sia trincerati dietro la mancanza di locali per lasciarselo scippare da Imperia (fonte eco della riviera 16/12/2010) .

Ora pare che la nuova giunta sanremese stia cercando di portare il DAMS a Sanremo, nelle rivolte di San Sebastiano, ristrutturate grazie al progetto “Pigna Mare”, una delle migliori eredità che abbia lasciato l’amministrazione di centrosinistra a Sanremo. Ovviamente la giunta imperiese non l’ha presa benissimo, ma ha cercato di far finta di nulla.

Tutto questo può avere un senso se ben organizzato, perchè per forza di cose Sanremo ha molti più contatti professionali e duraturi col mondo dello spettacolo di Imperia. Perchè Sanremo è Sanremo.

(piccolo spazio pubblicità: del Polo Imperiese ne parla pure Angelo sul suo seguitissimo blog)

Ci sono però un po’ di questioni che rimangono senza risposta:

    1. il centrodestra a livello nazionale è a favore del taglio delle sedi periferiche, come mai qui sempre il centrodestra vuole scindere in due un’Università già piccola?
    2. come mai la quota per abitante di spese del Comune di Sanremo all’interno della SPUI è sempre stata maggiore di quella degli altri Comuni e segnatamente di Imperia (che si becca tutti i benefici di avere una sede universitaria e minori costi) ?
    3. come è possibile che la SPUI* si faccia carico solo della sede universitaria di Imperia, tralasciando il Dipartimento di Botanica presso i Giardini Hanbury e la Facoltà di Agraria all’Aicardi a Sanremo?
    4. come può essere che la SPUI* per la sede di Imperia paghi l’affitto alla Provincia, suo socio di maggioranza?

* Società Per l’Università nell’Imperiese, spa pubblica al 50 % della Provincia e presieduta da Massimiliano Ambesi, telecronista di biathlon e coordinatore provinciale del PdL

Vittime

Il governo Berlusconi ha già rafforzato la sua maggioranza, ieri, con le criminose azioni di tristi personaggi infiltratisi nei cortei degli studenti e dei lavoratori, a cui alcuni dei soliti stupidi hanno pensato bene di aggregarsi.

Tantissime giuste critiche alla globalizzazione negli anni scorsi non hanno avuto modo di venire fuori nel giusto modo grazie all’equazione evidenziata dai media: manifestante = no global = squatter = black bloc.

C’è un’unica soluzione, dimostrare a tutti che è un’equazione falsa. Da un lato bisogna essere più furbi nell’evitare le infiltrazioni di personaggi molto loschi, dall’altra isolare tutti i movimentucoli pseudoviolenti, che tra l’altro sono pesantemente minoritari.

Massima solidarietà e condivisione con chi porta avanti con serietà e fermezza manifestazioni pacifiche, come gli studenti di Sanremo di ieri. Che poi rischiano di essere le vere vittime di questa situazione.

Monumentale

Gli studenti sono un poco adirati e hanno saputo usare creatività e vivacità per sapersi mettere al centro dell’attenzione, occupando per brevi momenti monumenti simbolo della nostra nazione.

Il Governo? Gelminimizza.

Molto interessante la sintesi fatta dalla neosegretaria della CGIL Camusso (che ha già dato prova di sapere il fatto suo). L’attuale raffica di tagli consegna il tutto nelle mani dei baroni e di chi alimenta l’inefficenza nella scuola pubblica, mentre lascia a casa i giovani insegnanti meglio preparati e più innovativi.

Anche nella recente assemblea d’istituto del Cassini di Sanremo, il consigliere comunale Baggioli è stato bellamente strigliato dagli studenti quando ha provato a difendere la riforma Gelmini, mentre invece quando si era parlato di altri temi i ragazzi dimostrando maturità sono stati educatamente ad ascoltare. Che forse questa nuova generazione sia molto meglio di come l’abbiamo sempre immaginata?

Fenomeni interessanti

Le lettere al direttore di SanremoNews e Riviera24 sono spesso un fenomeno socialmente interessante per provare a comprendere alcuni fenomeni. Ci sono alcuni lettori-scrittori più “habitué” di altri a esternare le proprie opinioni, ma in generale si presentano alcune tematiche molto sentite dal basso.

Il PdL ha imparato a sfruttare questo strumento, creando un sistema simile alla “catena di Sant’Antonio”, in cui si “incoraggiano” i propri appartenenti a esprimere un determinato messaggio a raffica. In pratica, molto probabilmente, parte un preciso ordine di scuderia e tutti si adeguano.

Come GD abbiam pensato bene di prenderli in giro alcuni mesi orsono, ovviamente tramite la stampa on line, quando il coordinatore provinciale PDL Ambesi aveva creato una gigantesca polemica interna al centrodestra durante una convention di partito.

Quest’oggi si è svolta, in campo PdL, una simpatica gara all’insegna della solidarietà. Unica differenza con la tradizione, i destinatari non sono popolazioni bisognose d’aiuto, associazioni di volontariato o bambini in difficoltà, ma è solo il coordinatore PDL rivierasco Ambesi, ritenuto (e giustamente) bisognoso d’affetto.

Questo pomeriggio, dopo un paio di giornate in cui il poverino è stato messo un pochettino sotto accusa da parte del suo stesso schieramento, c’è stato finalmente una spontanea dimostrazione d’affetto a base di comunicati stampa online. I maligni sosterranno che questi sono stati in qualche maniera suggeriti e richiesti dall’alto, ma noi possiamo dare in anteprima assoluta la conferma che non erano solleciti di coccole, cose che avvengono quando le relazioni non funzionano più. Si è trattato invece di una gara a cronometro a chi dimostrava per primo il suo affetto.

Commossi da tanto sentimento spontaneo, i Giovani Democratici della Provincia di Imperia premiano con:

Medaglia di Bronzo: GRAMONDO Gianluca e BREGOLIN Francesco (ex aequo), con il comunicato pubblicato alle 15.06
Medaglia d’Argento: BISTOLFI Filippo, che lo ha preceduto alle 15.03
VINCITORE ASSOLUTO: VERRANDO Roberto, che ha ottenuto la pubblicazione addirittura alle 15,02 !!!

I premi si possono ritirare presso la sede del Partito Democratico di Sanremo. E’ gradita una telefonata di conferma.

Ovviamente lo stesso fenomeno si è ripresentato anche ora che Claudio Scajola pare sia indagato. Lasciamo perdere i toni di molti pidiellini inferociti contro la magistratura cattiva e il sostanziale flop della manifestazione di solidarietà.

La cosa più interessante è che pare che di queste indagini, tra i lettori “normali”, cioè non militanti PdL, non gliene freghi niente a nessuno: l’argomento più dibattuto, alle 13,45 di sabato, paiono essere gli autovelox.

Quasi off topic: la Gelmini non ha ancora convocato il Consiglio degli Studenti Universitari (CNSU) eletto a maggio, per non correre il rischio di avere da questi un giudizio negativo della cosiddetta riforma dell’Università.

Ecco come hanno reagito gli studenti.

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