SPUI: i conti non tornano

Abbiamo letto recentemente che dall’anno prossimo presso la sede della SPUI salteranno i corsi del DAMS e di Economia e Commercio, verrà mantenuto il tradizionale corso in Giurisprudenza e verrà aggiunto il corso in Scienze del Turismo.

Ci sono tre cose da notare – che quasi nessuno fa purtroppo:

1- nulla da parte della SPUI si è fatto per salvare i corsi universitari di Agraria e Architettura del Paesaggio che si tenevano a Sanremo.

2- non vi è stata alcuna risposta riguardo la mia richiesta di dati oggettivi e concreti sulla ricaduta economica e sociale dei corsi attivati presso la SPUI, che data oltre un anno e mezzo fa.

3- nel frattempo, gli unici tre corsi che garantivano piena occupazione – infermieristica, fisioterapia e tecnico di radiologia – e che non pesavano sulle casse della SPUI (anzi, portavano un incasso di 100.000 € annuo in affitto) hanno abbandonato il Polo Universitario Imperiese per una nuova e migliore sede a Bussana di Sanremo.

Non ho risposte ora su quale possa essere la strategia da adottare per l’Università nell’Imperiese. Certo bisogna prendere atto che la situazione è molto difficile.

Un anno dopo

E’ passato un anno da quando la SPUI ci ha promesso i dati sull’occupazione post laurea degli studenti del polo imperiese. Stiamo ancora aspettando.

A giorni passerà un anno dalla nostra richiesta al Presidente della SPUI Massimiliano Ambesi sui dati occupazionali dei laureati del Polo Universitario Imperiese e tale richiesta rimane tutt’ora senza risposta.

In un momento particolare come questo riteniamo sia importante conoscere l’efficacia e l’utilità per il nostro territorio di questo importante presidio culturale. Dobbiamo però constatare che a distanza ormai di un anno e dopo l’iniziale interesse mostrato a parole in commissione e sui media, la nostra richiesta non è stata soddisfatta.

Riteniamo che gli Enti locali che sovvenzionano lautamente la società debbano essere messi in condizione di poter valutare l’efficacia delle politiche messe in atto per formare le più giovani generazioni. A noi sta a cuore prima di tutto che le istituzioni diano risposte concrete alla prima emergenza per i giovani, che è il lavoro. 

Abbiamo il timore che non sempre le decisioni relative ai corsi da ospitare presso il Polo siano state prese secondo le necessità del territorio e delle effettive prospettive lavorative dei nostri studenti. Abbiamo dunque sostenuto la necessità di avere dati certi sull’occupazione post-laurea del Polo Imperiese per avere elementi scientifici di valutazione. La disoccupazione giovanile nella nostra Provincia ha tassi da assoluta emergenza e per molti giovani l’emigrazione all’estero è più una necessità che una scelta di vita.

Stiamo aspettando da un anno questi dati, chiediamo dunque alla SPUI e alla Provincia che li renda pubblici quanto prima.

Il gruppo del PD in Provincia

 

A proposito di università

Stamttina si è svolta un’interessante chiacchierata in Provincia sul tema SPUI e Università nell’imperiese.

Dico chiacchierata, perchè una riunione di commissione in cui non è presente nessuno degli assessori potenzialmente competenti (nè Artioli alle Partecipate, nè Barabino alla Formazione, nè Bellotti all’Università). Mancavano inoltre sia presidente che vicepresidente della commissione e ci si è dovuti arrangiare con dei supplenti. – aggiungo che dei medesimo argomento avevo già scritto qui, qui e qui.

Presente Ambesi come presidente della SPUI, ha dichiarato innanzitutto una cosa non nuova per me, ovvero che la quota versata dal Comune di Sanremo è obiettivamente sproporzionata e che sta cercando di trasferirla sul Comune di Imperia, che si “becca” tutti i vantaggi indiretti di una presenza universitaria. Questa mi sembra una manovra corretta, ma mi viene da chiedere come mai quando sostenva la medesima cosa la Giunta Borea era invece cosa sbagliata. Mistero.

Pare che non ci fosse solo Sanremo tra i “riottosi” della SPUI, tant’è che anche Ambesi si è lasciato sfuggire che da quando ci sono Imperia, Bordighera e Ventimiglia sono commissariate, incontra molti meno problemi. Ho quindi cercato di solidarizzare con lui, confermando che faremo il possibile come PD per cercare di commissariare anche altri comuni a giunta PdL (scherzando).

Ho poi suggerito una maggiore collaborazione con la sede staccata di Agraria di Sanremo specializzata in floricoltura, ora entità autonoma e indipendente, “fuori dal giro” come si può dire.

Su un tasto ho cercato di battere particolarmente, ovvero la necessità di avere dati oggettivi per valutare con dati certi la ricaduta occupazionale del Polo Staccato, in quanto comunque costa a Comuni e Provincia 1.8 milioni l’anno, non certo bruscolini e che dati di fatto (di cui scriverò più avanti) attestino che il numero di disoccupati in Provincia è più che raddoppiato negli ultimi.

Dopo averla ribadito più volte questa richiesta e non aver ricevuto risposta in Commissione (a dire di Ambesi per indisponibilità di dati attendibili), pare che comunque il presidente della SPUI abbia colto la nostra richiesta, annunciandola alla stampa poche ore dopo la nostra riunione. Notizia positiva.

Una volta avuti questi dati, sarà possibile ragionare in maniera oggettiva su Polo e dintorni, ragionando verso il futuro. Senza dimenticare il recente passato però.

La riunione si è conclusa con la presenza solo del gruppo PD in aula, a dimostrazione di quanto gli argomenti connessi a scuola e istruzione storicamente non interessino molto, al di là dei proclami.

Alors on DAMS – pt III

Terzo atto della commedia. Clicca qui per leggere il primo e qui per il secondo.

Il Presidente del Consiglio Comunale Marco Lupi (nonchè massimo esponente leghista matuziano) ha scritto una lettera al presidente della SPUI Ambesi (coordinatore provinciale del PdL) in cui fa una rivendicazione contrattuale che non fa una grinza: Sanremo ha accettato di pagare di più per avere il DAMS, è ora che ce lo diate. Lo dico subito: da un punto di vista logico, non fa una grinza.

C’è un particolare però significativo: il DAMS a Imperia c’è, ha una bella sede dotata di tutto ciò che necessita alle discipline artistiche del corso universitario e ha come unico problema una limitata affluenza di iscritti. Guardiamo ora le cose da due punti di vista sottovalutati enormemente finora.

– dal punto di vista dello studente: ma perchè dovrei trasferirmi a Sanremo se qui ho sede, struttura e tutto ciò che mi serve, costruito su misura per il DAMS?

– dal punto di vista del cittadino: ma perchè dovremmo pagare fior di quattrini per attrezzare adeguatamente una nuova sede attrezzata su misura quando ce n’è già una a Imperia?

La nascita del Polo Universitario Imperiese è stata gestita maldestramente, con un chiaro fare imperiocentrico d’ispirazione scajolana, e questo è pacifico. Dato che però, esclusa la breve parentesi sanremese della giunta Borea (in cui qualcosa si era mosso, come l’idea di un master in musica leggera), la Lega Nord è sempre stata in maggioranza sia a Sanremo che in Provincia ed è quindi chiaramente corresponsabile dell’attuale situazione.

Bisogna cercare una via d’uscita sensata per una situazione paradossale, che vede Sanremo pagare per una cosa che non ha da un lato e dall’altro occuparsi da sola della facoltà di Agraria distaccata da Torino, essendo quindi di fatto cornuta e mazziata. Penso che molto semplicemente la SPUI potrebbe cominciare ad occuparsi di sostenere adeguatamente anche Agraria, che tra l’altro è l’unica tra quelle presenti che ha una forte vocazione territoriale.

Il problema è obiettivamente complesso, e fare proposte demagogiche non aiuta. A me piacerebbe avere sotto casa, oltre al DAMS, i campi d’allenamento della nazionali femminili russa di tennis, americana di salto in alto e australiana di beach volley, oltre a una sede staccata del birrificio dei monaci trappisti di Leffe e la sala prove degli U2 accessibile al pubblico (o elmeno a me), ma credo siano un tantinello oltre il realizzabile e che forse ci possono essere altre priorità.

Alors on DAMS II

Ne avevo già parlato, ma il polo universitario di Imperia gestito dalla SPUI di Ambesi continua a fornire spunti e discussioni. Ora la Lega Nord ha posto come condizioni alla Giunta Zoccarato di portare il DAMS a Sanremo. In effetti il discorso non fa una grinza: come avevo già scritto, era nel piano originario del Polo staccato imperiese fare il centro artistico a Sanremo. Un’idea simile aveva provato a seguirla la Giunta Borea, ma purtroppo si era infranta contro il fuoco di fila della giunta verdeazzurra provinciale.

Adesso la Lega Nord si sveglia e raccoglie le firme contro se stessa: infatti governa a Sanremo, ma governa anche in Provincia, ente che detiene la maggioranza dell’ente gestore SPUI. Mi chiedo come mai ad esempio il consigliere comunale di maggioranza Del Sole non proponga al consigliere provinciale di maggioranza Nicolino Del Sole di portare avanti con la stessa forza la medesima proposta nel luogo dove forse è più probabile che si riescano a dare indirizzi effettivi alla spa di gestione.

Forse è perchè in Provincia la Lega l’assessore già ce l’ha, mentre a Sanremo no? Sarà forse arrivato il momento di chiedere qualche poltrona a Zoc?

Alors on DAMS

Pregresso: quando si cominciò a parlare di Università a Ponente e inizialmente, essendo destinata ad essere il Polo del Ponente, doveva nascere a Sanremo; accordi successivi avevano sancito una spartizione più equa, con economia e giurisprudenza a Imperia e il DAMS a Sanremo.

Pare che poi il DAMS, considerato troppo da “artistoidi rossi”, non fosse granchè gradito alla giunta sanremese guidata da Bottini e Bissolotti e che ci sia trincerati dietro la mancanza di locali per lasciarselo scippare da Imperia (fonte eco della riviera 16/12/2010) .

Ora pare che la nuova giunta sanremese stia cercando di portare il DAMS a Sanremo, nelle rivolte di San Sebastiano, ristrutturate grazie al progetto “Pigna Mare”, una delle migliori eredità che abbia lasciato l’amministrazione di centrosinistra a Sanremo. Ovviamente la giunta imperiese non l’ha presa benissimo, ma ha cercato di far finta di nulla.

Tutto questo può avere un senso se ben organizzato, perchè per forza di cose Sanremo ha molti più contatti professionali e duraturi col mondo dello spettacolo di Imperia. Perchè Sanremo è Sanremo.

(piccolo spazio pubblicità: del Polo Imperiese ne parla pure Angelo sul suo seguitissimo blog)

Ci sono però un po’ di questioni che rimangono senza risposta:

    1. il centrodestra a livello nazionale è a favore del taglio delle sedi periferiche, come mai qui sempre il centrodestra vuole scindere in due un’Università già piccola?
    2. come mai la quota per abitante di spese del Comune di Sanremo all’interno della SPUI è sempre stata maggiore di quella degli altri Comuni e segnatamente di Imperia (che si becca tutti i benefici di avere una sede universitaria e minori costi) ?
    3. come è possibile che la SPUI* si faccia carico solo della sede universitaria di Imperia, tralasciando il Dipartimento di Botanica presso i Giardini Hanbury e la Facoltà di Agraria all’Aicardi a Sanremo?
    4. come può essere che la SPUI* per la sede di Imperia paghi l’affitto alla Provincia, suo socio di maggioranza?

* Società Per l’Università nell’Imperiese, spa pubblica al 50 % della Provincia e presieduta da Massimiliano Ambesi, telecronista di biathlon e coordinatore provinciale del PdL

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