Voci e clamore

Si sovrappongono voci e clamore mediatico sull’arrivo di Renzi ad Arma di Taggia questo venerdì alle 17,30. In particolare, molti giornalisti continuano a fare la “caccia al renziano”, un po’ per curiosità, un po’ per creare un po’ di polemica.

Credo che in realtà molti come me vogliano vedere più chiare alcune cose per quello che riguarda il programma e le idee, sulle quali finora obiettivamente non c’è molta chiarezza. Oltre a Renzi e Bersani potrebbero anche emergere altri candidati – indiscrezioni giornalistiche hanno parlato di Sandro Gozi, Stefano Boeri, Rosy Bindi e Laura Puppato. Vedremo. Così come vedremo anche le regole con cui si terranno e il modo con cui i contendenti faranno campagna elettorale.

Per ora, posso dire che diverse idee di Renzi mi stimolano, ma che Bersani premier mi rassicurerebbe forse di più.

Cambiando discorso, ieri in commissione l’Assessore Barabino mi ha informato che oggi discuteranno in giunta dell‘Albo delle Assistenti Familiari ed io la ringrazio per aver portato avanti quest’idea.

Nichi e la natura incerta

Ho grande rispetto per chi fa politica, e ancora di più per chi la fa seriamente. Controindicazioni: pretendo lo stesso dagli altri.

Un atto poi che trovo di un’idiozia cosmica è sparare sulla barca su cui si sta cercando di salire. Sì, stavolta me la sto prendendo con Vendola. Non ho preconcetti nei confronti di SEL, penso che potrebbe avere un ruolo fortemente innovatore nella sinistra italiana e tra l’altro mi trovo molto bene personalmente e politicamente con i suoi esponenti sanremesi.

Credo però che il caro leader di SEL stia decisamente esagerando con le sue ultime dichiarazioni. No, non quelle sulla Bindi, cui è già stato risposto dalla diretta interessata.

“Io entrare nel Pd? Il futuro è un mare aperto, e quel partito mantiene una natura incerta. Potrebbe essere il Pd a dover confluire in Sel.”

Un minimo di rispetto tra alleati sarebbe d’uopo, anche perchè la genesi di SEL e della relativa leadership di Vendola è stata quanto meno complicata, visto che nei molteplici passaggi da Sinistra Arcobaleno a oggi si sono persi per strada Socialisti, Verdi, PdCI, RC, Nuovo Partito d’Azione, Radicali oltre a varie altre associazioni e movimenti minori e ancora oggi i suoi esponenti si riconoscebbero in almeno tre gruppi parlamentari diversi al Parlamento Europeo. Non credo quindi che dovrebbe fare queste dichiarazioni e penso che se si guardasse prima in casa sua sarebbe molto meglio.

 

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