Seipertre

Sovrastano varie location della città grandi manifesti seipertre della nostra gloriosa Amministrazione Comunale che si bea del risultato dell’apertura dell’Aurelia Bis al Borgo. Penso che, al contrario del parere comune, il problema principale della giunta Zoc non stia nel bilancio, ma nella carenza di buon gusto che traspare dal normale modo di fare di questi amministratori.

Dire che l’Aurelia Bis è tanto merito della giunta Zoccarato quanto può esserlo la maturazione dei datteri delle palme sul lungomare: impegnandosi seriamente, avrebbero potuto al massimo rallentare i lavori. L’aurelia bis è un’opera che arriva da lontano e a questo lotto in particolare è stato dato il via durante la Giunta Borea, grazie al parere favorevole congiunto di Comune, Provincia e Regione e ai fondi ANAS sbloccati dall’allora Governo Prodi. L’opera in questione ha poi subito vari ritardi, dovuti ad alcuni problemi di alcune ditte e alla frana di Villa Cittera dovuta ai lavori di un privato, che ha bloccato di fatto i lavori sul ponte del Borgo. Per chi non ci credesse, ecco la cronistoria:

  • 19 marzo 2007 – Consegna dei lavori da parte del Presidente della Regione Burlando
  • 22 gennaio 2008 – Gianni Berrino (allora La Destra, ora assessore di Zoc PdL) fa un’interpellanza al Sindaco Borea su alcuni problemi connessi all’avvio del cantiere
  • 3 ottobre 2008 – Pino Di Meco (allora consigliere comunale di Forza Italia, poi assessore e ora al Casinò) fa un’altra interpellanza segnalando al Sindaco Borea problemi di una ditta appaltatrice.

Ne conseguono per il nostro caro Sindaco due ipotesi che tra l’altro ha messo in musica Fabri Fibra, ovvero:

  • che il cantiere era partito nel 2007 lo sapevano tutti TRANNE TE
  • che è stata una scelta deliberata e conscia di agire da BUGIARDO

Indipendentemente da quale sia l’ipotesi vera, niente APPLAUSI per Zoc. Il problema principale di questi manifesti è comunque che tanti non hanno gradito perchè i loro faccioni sorridenti hanno coperto alcune pubblicità di Intimissimi.

E in ogni caso usare come slogan “Andiamo avanti” con QUATTRO puntini di sospensione, invece di dare certezze, penso che ne levi.

Paragoni impropri

Ormai non c’è più ritegno e pur di difendere il “serial premier” si inventano paragoni improbabili, che ripetono in ogni occasione secondo la tecnica “ripetilo fino alla sfinimento”. Ne ho raccolto giusto i tre più improbabili, mettendoli su un ipotetico podio.

MEDAGLIA DI BRONZO

“Fanno tanto i santarelli, ma ci ricordiamo tutti cosa hanno combinato con le prositute Marrazzo, Sircana e gli assessori pugliesi corrotti e Delbono con la sua amante.”

Io mi ricordo anche cosa hanno fatto dopo: si sono tutti dimessi e non si sono più fatti vedere, senza aspettare il processo.

MEDAGLIA D’ARGENTO

“Tutti a prendersela con la Minetti, guarda che comunque le veline stanno anche a sinistra, vedi che in TV ci vanno Giulia Innocenzi, Luisella Costamagna, Lilli Gruber….”

Queste fanno giornalismo televisivo, dopo anni di esperienza e dovranno rispondere in ogni caso al loro pubblico e al loro direttore; per ora non mi risulta che abbiano ottenuto qualcosa grazie al benvolere motivato quantomeno da una speciale vicinanza di qualcuno.

MEDAGLIA D’ORO

“Adesso fanno tanto casino, ma con Gheddafi e Mubarak ci parlavano pure Prodi e D’Alema”

Questa è fantastica, perchè non è un’accusa, è dire la verità: Prodi addirittura coltivò relazioni con la Libia già da Presidente dell’Unione Europea. C’è però una fondamentale differenza tra il tenere relazioni diplomatiche corrette tra Stati e svendere i principi su cui si fonda la dignità di una nazione in nome di un’amicizia personale con un dittatore sanguinario.

Tradizioni IDV

Oggi si parla molto di Razzi e di Scilipoti, usciti (come ormai un deputato su quattro) dall’Italia dei Valori. Oltre ai due fenomeni di cui sopra, una situazione similare riguardò anche Americo Porfidia, anche lui ora fedelissimo tra i berluscones.

Ci dovremmo in tanti ricordare anche di Sergio De Gregorio, che ha contribuito a minare dal primo giorno il governo Prodi dal 2006 al 2008.

Valerio Carrara però me l’ero scordato: l’unico senatore eletto nel 2001 dall’IDV, che annunciò l’adesione a Forza Italia il primo giorno della legislatura.

Che dire, un partito giovane ma che pare tenere fede alle sue tradizioni!

Corsi e ricorsi

“Un governo a termine, che sta lì solo per gestire potere e occupare poltrone e che non è in grado di fare alcuna riforma. Un’ agonia politica. Non esiste più la maggioranza uscita dalle urne. Questo governo si regge su un episodio di trasformismo e su dei numeri che non sono quelli che gli italiani hanno determinato.”

Dichiarazioni di Silvio Berlusconi dopo la risicata fiducia al Governo Prodi ottenuta il 28 febbraio 2007.

Colonna sonora del giorno: Propellerheads – Hystory repeating

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