Smentire se stessi

Ieri riunione paradossale in Provincia su Monesi: in pratica la Provincia ha smentito se stessa.

Si parlava infatti da tempo della prosecuzione dei lavori per una nuova seggiovia e dopo studi, riunioni, commissioni e sopralluoghi, la Provincia all’unanimità decise di privilegiare il percorso della seggiovia Sanremo rispetto a quella dell’Ubaghetto.

Ieri doccia fredda: in un anno dalle ultime riunioni non solo non si è smossa foglia, ma rischiamo di perdere sia il finanziamento Carige che quello dei fondi FAS per lentezze varie. E in ogni caso il progetto portato avanti finora dalla Provincia è stato quello scartato da tutti, ovvero quello dell’Ubaghetto. I presunti motivi di mancata compatibilità urbanistico-ambientale (incompatibilità del PTCP) accampati come scusa per aver portato avanti comunque l’idea scartata non hanno peraltro alcun documento tecnico a giustificazione e all’interno del Piano che teoricamente confliggerebbe in zona Monesi in ogni caso è già previsto un impianto a fune esattamente nella zona della seggiovia Sanremo.

Tutta questa sceneggiata di fronte agli amministratori di Cosio, Mendatica, Pornassio e Triora (tra cui la prima missione “estera” del neoassessore Cristian Alberti). E soprattutto, in presenza dell’Assessore Regionale Cascino, che ha detto che in Regione i fondi ci sono, ma che non è arrivato nessun progetto e che secondo il parere dei suoi tecnici non ci sarebbe nessun problema tecnico. Mah. Signorilmente, ha evitato di infierire sulla Provincia.

Ho la seria impressione che a parte l’unanimità dei consiglieri di tutti gli schieramenti, ci sia qualcuno che la seggiovia in cresta non la vuole proprio e sarebbe carino sapere chi è e perchè. In ogni caso per mesi e anni alcuni esponenti dell’Amministrazione Provinciale ha raccontato cose strampalate alle giunte dei Paesi interessati alla stazione sciistica una (propria) versione di fantasia degli avvenimenti per anni.

Nel corso del dibattito ho fatto notare che la Provincia si stava facendo bella con soldi non suoi (fondi FAS e Carige) e che pertanto sarebbe stato opportuno dimostrare che anche la Provincia crede in Monesi, investendo nella risistemazione della strada e nell’allargamento delle curve che non consentono il passaggio degli autobus (specie nel tratto Acquetico – bivio di Montegrosso).

Ulteriori commenti qui.

Sette ore di esordio

Grande emozione per me al primo consiglio tenutosi ieri dalle 18,30 in poi, e anche tante pacche sulle spalle da parte del personale presente, del Consiglio tutto e della giunta.

A metà serata (abbiamo finito all’1 passata) è passato a trovarci Antonio Ricci (senza tapiri per stavolta), che vedendomi ha esclamato “Presidente Sappa! Questo è sfruttamento di lavoro minorile!”.

Il primo punto all’odg era la surroga del dimissionario Andrea Gorlero. Essendosi dimesso anche Oliviero Olivieri, il qui presente si è potuto sedere tra i banchi del gruppo consiliare PD.

Si è discusso di alcune interpellanze presentate dalla minoranza – principalmente su abbonamenti RT per famiglie e su una discarica abusiva a Pornassio.

Si è poi parlato del Rendiconto di gestione 2010. Il bilancio che ci consegna l’Ente Provincia è sempre più ingessato e il vicepresidente del Consiglio Vassallo ha annunciato che presenteremo alcune proposte per liberare risorse, ora troppo vincolate a spese fisse non modificabili. Durante la replica, il presidente Sappa ha parlato esplicitamente dei danni portati dal Federalismo, tra le facce attonite dei consiglieri leghisti.  Il documento è passato con il voto contrario del nostro gruppo.

Si è poi parlato di alcune modifiche al piano provinciale dei rifiuti. Apprezzando il grande lavoro svolto dalla Provincia (finalmente! dopo 10 anni di gestione approssimativa), si è finalmente su una buona strada, che dovrebbe portare quanto meno a una gestione meno provvisoria e più efficiente dell’attuale. Non abbiamo parlato di cambio di tariffe per Sanremo – gli amici di Bussana sanno a cosa mi riferisco. Restano all’interno del Piano però alcune ipotesi di località “adatte” a ospitare discariche (tra cui il Vallone die Morti di Badalucco e Prau Grande di Pompeiana) che hanno motivato il nostro voto contrario al Piano.

Ulteriore punto è stato un’ulteriore passaggio nella liquidazione della società Alpi Liguri srl, nata per gestire la costruzione e l’avvio della seggiovia di Monesi e che poi si è trovata a gestire altri compiti che non c’entravano nulla (la gestione di Villa Nobel a Sanremo, il controllo delle caldaie o altre cose che di Alpi avevano ben poco). La società si è trovata in crisi di liquidità e ora si sta preparando l’acquisizione da parte della Provincia. Si parla di un buco di quasi due milioni di euro, in massima parte non derivanti dalla gestione degli impianti di Monesi. Espresso il nostro parere di sostegno alle attività di rilancio dell’unica stazione sciistica del Ponente Ligure, abbiamo votato contro per motivi sia politici che tecnici (Fulvio Vassallo infatti ha proposto nel primo intervento un’altra modalità di liquidazione più lineare).

Approvati dalla maggioranza con la nostra astensione gli altri tre punti discussi (piano di bacino dei torrenti Borghetto e Vallecrosia, piano di bacino del torrente Nervia e il programma degli incarichi di collaborazione autonoma per il 2011). Una pratica relativa al Forte di Santa Tecla è stata ritirata dalla discussione.

Come prima serata è stata una bella botta, ma a parte questo non posso che dire che sono esaltato e pieno di voglia di fare. Avrò bisogno di ancora qualche tempo per conoscere meglio tutti i meccanismi, anche se avrò il mio bel da fare visto che tutti i consiglieri e assessori che ho sentito parlare ieri hanno una preparazione davvero invidiabile.

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