Ronda su ronda

Checchè se ne dica, la situazione sicurezza è peggiorata sia a Sanremo, sia in Italia: Lega e PdL fanno tanti proclami, ma poi quagliano poco, sia a livello locale che nazionale. Ieri in consiglio comunale un divertentissimo Marco Lupi è riuscito a dire che sono diminuiti i furti di autoradio da quando ci sono loro, senza dire che però sono calate nei fatti le autoradio rubabili.

Sono entrati in casa anche a me durante l’ultima raffica di furti. Nonostante io sia personalmente contrario, posso dire che capisco chi si è dato da fare per organizzare delle ronde nella nostra zona. 

Ma come mai è successo tutto questo? Semplice, calano i fondi e di conseguenza si taglia. Su alcune cose non si può tagliare (stipendi), su altre sì (benzina, straordinari, amnutenzione) e di conseguenza si taglia su queste ultime, con effetti chiaramente perversi.

Aggiungiamo inutili duplicazioni dovute al fatto che abbiamo un po’ tanti corpi di Polizia (PS, Carabinieri, Finanza, Forestale, Penitenziaria, Municipale, Provinciale, Capitanerie, Polfer, Postale, e sicuramente mi sono dimenticato qualcosa: sì, lo so ne avevo già parlato …) e si giunge al paradosso che si chiama una di queste e c’è solo il piantone (quello tipo Catarella di Montalbano, per capirci) al telefono, ma non la pattuglia che il medesimo dovrebbe mandare quando i cittadini in emergenza chiamano.

A questo punto la funzione del medesimo povero piantone rimarrebbe puramente consolatoria e psicologica, della seria “Aiuto Polizia, sono appena riuscita a liberarmi, mi hanno legato, imbavagliato e ora mi stanno rubando in casa” “Lo so, signora, sono brutti momenti. Perchè non viene a prendersi un caffè qui in questura e ci racconta tutto? Ah, e magari ce la fa a portare due cialde e un po’ di zucchero?”

L’attacco dei cloni

C’è lo spreco di non accorpare amministrative e referendum, buttando via 350 milioni. C’è anche quello delle divise della Guardia di Finanza che le deve cambiare per via di una polemica della Forestale, come racconta anche Giorgio. Insomma, anche in tempi di crisi non mancano i soldi buttati dalle amministrazioni pubbliche.

In tutta Italia a ogni livello si punta verso la razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi pubblici. Non sempre questo significa tagli, a volte vuol dire semplicemente mettere assieme chi fa la stessa cosa nella maniera più sensata.

Se finora l’ottica della razionalizzazione è stata seguita parecchio in alcuni settori (in particolare in quelli dell’istruzione pubblica e della sanità), non lo è stata altrettanto nei settori della difesa e della pubblica sicurezza. Pensare che anche ad esempio  il conservatore Governo Cameron ha avviato una drastica cura per le forze armate della Regina.

Tantissimi si lamentano del numero eccessivo di poli universitari, ma nessuno si lamenta dell’eccessivo numero di forze di polizia: al giorno d’oggi lo Stato è infatti difeso da Aeronautica, Esercito, Marina, Carabinieri, Polizia, Finanza, Capitanerie di Porto, Forestale, Penitenziaria, Postale, Provinciale, Municipale, nonchè molte altre forze meno importanti numericamente (tipo i guardiaparco). Si tratta di dodici corpi, mica tre come ci sono ad esempio in Belgio, dove hanno semplicemente forze armate, polizia federale e polizia locale.

Purtroppo non c’è neppure spesso una chiara suddivisione dei compiti e così in ognuno dei porti della nostra bella Riviera sono ormeggiati 6-7 motoscafi di 4-5 forze armate diverse.

Si arriva poi al paradosso dei cloni: Guardia Costiera e Guardia di Finanza sono impegnate da alcuni decenni in un derby senza senso che ha creato anche due miniaeronautiche cloni, che hanno anche gli stessi modelli di aerei ed elicotteri, come Atr 42 e p-166. Ma la divisa di un altro colore.

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