Molto a mezzo

Uno dei problemi più seri che ha storicamente il centrosinistra è l’autoreferenzialità dei toni e  degli argomenti di cui decide di parlare. In realtà, abbiamo proposte estremamente concrete (qui una lista), ma fanno una fatica boia a uscire. Certo, finchè sui giornali si parla di Bunga Bunga e basta, è difficile far passare un qualsiasi messaggio che non sia sensazionalistico.

Sintomi evidenti della mancanza di informazione si avvertono a ripetizione. Durante il recente incontro al Borgo ad esempio ci siamo imbattuti in un distinto signore che non sapeva che il PD a Sanremo è all’opposizione del Sindaco Zoccarato. Altre volte è più una questione di ruoli: mi è capitato recentemente che una giovane ragazza si sia lamentata con me dell’incapacità della politica di risolvere una questione privata di tipo sindacale.

Tante cose che noi aficionados diamo per scontate, per la stragrande maggioranza della popolazione non lo sono e pertanto dovremo avvicinarci e confrontarci il più possibile con il più largo numero di persone possibile. Porta a porta, come vorrebbe Pigi, a Sanremo potrebbe essere complicato, visto che ci sono oltre 40.000 unità abitative, ma comunque cercheremo di essere molto a mezzo.

Ascoltare senza spocchia

Ieri c’è stato un importante evento: 150 GD intervistano Pierluigi Bersani a un anno dalle primarie 2009. Oltre a vedere tante facce ben conosciute ed apprezzate, si è dimostrato un’altra volta come in realtà di idee chiare, GD, PD e Bersani ne hanno molte più di quello che i media fan passare. In particolare, credo che l’organizzazione giovanile abbia al suo interno una classe dirigente molto preparata e competente, e numerosi amministratori. Youdem si sta dimostrando un contenitore capace di poter esprimere  grandi cose, per quanto l’audience sia rimasta sempre la stessa di quando la partorì “il segretario del PD che meglio sapeva pronunciare la zeta”.

C’è un però grosso come una casa: trovo estremamente fastidioso il tono di fastidio e di disgusto con cui si cerca di contraddistinguere le iniziative che arrivano da fuori della cerchia che adesso e a pieno diritto gestisce il Partito. Modestamente io ed alcuni altri, dalla periferia più lontana che ha deciso di restare in prima linea, percepiamo che è vero quello che dice il segretario Pigi, cioè che l’elettorato non percepisce il rinnovamento della classe politica sia una soluzione dei propri problemi, ma che senza qualcuno dei nostri attivo e motivato sarà difficile proporla, questa nostra soluzione. E questa soluzione ce l’abbiamo, sia chiaro.

Perchè se è ovvio che il rinnovamento di una classe politica ferma a venti anni fa è logico sia percepito maggiormente importante da chi è più coinvolto in politica, dovrebbe esserlo altrettanto capire che se la stragrande maggioranza dei nostri militanti è poco motivata, anche per questa ragione, sarà il caso di provare a perdere 3 giorni dietro a qualche ragazzaccio che pensa di avere qualche proposta in capa. Con tutto il tempo che abbiamo perso dietro ai Teodem, come minimo glielo dobbiamo per onestà intellettuale.

Personalmente, credo che a Firenze farò di tutto per esserci, almeno un po’.

Bersani sotto la mole

Ieri sono andato a Torino alla Festa Democratica nazionale con il pullmann organizzato da quei mattacchioni casinisti del PD di Bordighera. I primi complimenti se li meritano loro:  sono il circolo migliore della Provincia, fanno una festa stupenda, un mucchio di attività intelligente e sono soprattutto delle persone stupende, dietro la loro burberità. Spero che Bordighera si renda conto presto del tesoro che ha dentro di sè e che gli darà il giusto risalto.

Ho visto una bellissima festa, una Torino molto graziosa, elegante e viva e soprattutto ho visto che c’è voglia di farcela, pochissimo timore degli avvenimenti e un segretario tonico e con le idee chiare. Mica poco, al giorno d’oggi, in Italia.

“Argomenti ne abbiamo a bizzeffe per combattere e anche per divertirci un po’. Noi dobbiamo solo raccogliere tutte le nostre forze e metterle in campo. Le forze del centrosinistra, innanzitutto, alle quali avanziamo l’idea del Nuovo Ulivo. Adesso ognuno è di fronte alle sue responsabilità. Finiamola col gioco per cui per far vedere quanto uno è contro Berlusconi se la prende con il PD. Noi siamo rispettosi di tutti, noi vogliamo una coalizione univoca e coesa e siamo pronti a discutere con la coalizione tutti i percorsi comprese ovviamente, in caso di elezioni, le primarie. Le abbiamo inventate noi e quindi nessuno può tirarci per la giacca. Prima il comune progetto fondamentale, poi le persone: questo è il nostro metodo, perché il problema dell’Italia (dovremmo averlo già visto!) non lo risolve una persona sola.”

Messaggio agli alleati, forte e chiaro direi. Non sono mancate poi alcune delle fantastiche metafore bersaniane. Non so perchè, ma a me è piaciuto particolarmente il riferimento alla Fata Turchina che paga le case a qualcuno…

Dimenticavo di farvi vedere una bella scenetta, che merita parecchio.

Tafazzi in confronto era Von Clausewitz

Che la destra di governo siano alla frutta, anzi, all’ammazzacaffè, è ormai talmente ovvio che è inutile sprecare tempo ad argomentare. A questo punto tocca all’opposizione. E la golden share del 60 % dell’opposizione, ce l’ha il PD.

Nell’ultimo congresso ha vinto democraticamente la mozione Bersani, e direi che nessuno può cascare ora dal pero, dato che la linea politica espressa è sempre stata abbastanza chiara.

Tanti nel variopinto mondo della sinistra criticano, e legittimamente, il PD. E’ di moda, è tanto radical-chic. A questi si aggiungono troppo spesso esponenti di partiti alleati, con il chiaro scopo di cannibalizzare il nostro voto. In realtà, non esiste alternativa al PD per vincere le elezioni e rimettere in sesto il nostro Paese e se si continua a inventarsi modi per spararsi negli zebedei da soli, si alimentano inutili personalismi e non si ottiene nulla. A parte moltiplicare partiti-fuffa e incrementare i cachet dei vari opinionisti, che, come dice il termine stesso, esprimono opinioni e non credo siano in grado di amministrare.

E’ ora di finirla con le guerre fratricide all’interno del centrosinistra. Anche se c’è chi fa peggio di noi in Europa.

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