Ai cittadini la scelta

Le elezioni politiche della primavera 2013 sono sempre più vicine, e di pari passo le probabilità che la legge elettorale cambi in tempo purtroppo diminuiscono.
Per questo motivo è necessario che il Partito Democratico inizi quanto prima il percorso che porti allo svolgimento delle primarie, il metodo migliore per garantire la rappresentanza e la democraticità del Parlamento.Sono già stati redatti diversi regolamenti che garantirebbero tra le altre cose sia un’effettiva rappresentanza territoriale sia un’equa rappresentanza dei generi.

Il PD della Provincia di Imperia ha espresso questa volontà già dal 2010, ed è ora giunto il momento di dar seguito a quella decisione unanime, sia rendendosi disponibile ad organizzarle in autonomia, sia soprattutto sostenendo l’iniziativa di alcuni membri della Direzione Nazionale che in occasione della loro prossima riunione riporteranno all’attenzione dei dirigenti nazionali del PD la necessità di prendere definitivamente decisioni operative in merito.

Riteniamo che il Partito Democratico, come già il Segretario Bersani ebbe a dire pubblicamente, qualora la legge elettorale resti quella attuale si debba impegnare a restituire ai cittadini la scelta diretta dei propri rappresentanti in Parlamento.

Davide Damonte – Consigliere Comunale a Diano Castello
Alessandro Lanteri – Consigliere Provinciale
Giorgio Montanari – ex (da pochissimo ndb) Consigliere Comunale di Imperia
Luca Napoli – Assessore ai Servizi Sociali di Taggia

 

 

Parzialmente OT: carino vero?

Limitiamoci

Credo abbia ragione Civati. Le primarie non sono un metodo solo per scegliere i candidati sindaco, ma possono essere anche la via con cui scegliere i parlamentari. Oltre alle primarie, mettiamo pure massimo tre mandati in Parlamento, niente condanne (anche di primo grado), metà parlamentari e a metà stipendio e scommettiamo che si comincia a cambiare idea della politica?

E tra l’altro, non so quanti partiti sarebbero disposti a seguire il PD su questa linea: staniamoli.

Di Pietro e Thomas Prostata

Mi sono fatto forza e ho cercato di vedere, fino alla fine, l’intervento di Di Pietro durante la tormentata fiducia al Governo Berlusconi IV e mi è sembrato in buona sostanza esattamente opposto nei contenuti, ma uguale nei toni e nello spessore a un qualsiasi sclero silviesco.Probabilmente, i suoi discorsi se li fa scrivere da un grande scrittore pulp,  Thomas Prostata.

Potrebbe essere una buona strategia, quella di fare peggio di loro e convincere gli elettori di Lega e PDL che siamo più bravi noi in questo. Urlare forte parole semplici a casaccio, un mood che ultimamente tira parecchio.

Consiglierei pertanto a Di Pietro di farsi aiutare da alcuni specialisti, preparati nei contenuti e competitivi nei messaggi da dare nei settori in cui il Cavaliere eccelle, come il Conte Uguccione per le questioni femminili e Carcarlo Pravettoni per quelle economiche.

Sarebbe ottimo,  come show.

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