Tutto torna

L’altro giorno un noto giornalista (con un articolo molto pieno di grassetti), oltre a far notare che uno degli indagati per lo scandalo Porto lavora nello staff del Presidente della Provincia, chiede implicitamente chi abbia nominato tra i revisori di Camera di Commercio e Azienda Speciale il medesimo.

Il segretario della CCIAA Giorgio Marziano, con un messaggio decisamente criptico e intricato, comunica che ha ottenuto questi incarichi nel 2010 su designazione del Ministro dello Sviluppo Economico nel 2010. Sì, lui.

Un passo indietro

Oggi in Provincia si è svolta una conferenza stampa del nostro gruppo consiliare in cui abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente della Provincia (ecco gli articoli di PonenteOggi, PuntoImperia, Riviera24 e SanremoNews)

Potremmo farla molto lunga, ma in buona sostanza non si può fare altro che constatare la paralisi totale dell’attività amministrativa della Provincia conseguente alle indagini sul Porto di Imperia che vedono tra le persone più coinvolte proprio il Presidente Luigi Sappa non chè il suo collaboratore Paolo Calzia.

Avevamo già chiesto pubblicamente chiarimenti al Presidente Sappa, ma questi chiarimenti non sono mai arrivati e anzi di fronte alla stampa non intende dare chiarimenti sul suo coinvolgimento nella questione Porto. A questo punto pensiamo che non sussistano più le condizioni per il proseguo di quest’Amministrazione e ne consideriamo naturale conseguenza la sua fine.

Per dovere di precisione, aggiungo che tale caduta porterebbe alla venuta di un Commissario che (al contrario di quanto accade di solito) non porterebbe la Provincia a nuove elezioni, ma “traghetterebbe” la Provincia verso la trasformazione in un Ente sostanzialmente diverso e non più elettivo.

UPDATE: ecco la conferenza stampa di risposta di Sappa.

Lettera a Sappa e Strescino

“In considerazione del ruolo che svolge come Presidente della Provincia e, soprattutto, del ruolo che ha svolto per dieci anni come Sindaco di Imperia, è assolutamente necessario che Luigi Sappa faccia al più presto pubblicamente chiarezza su tutto quello che egli conosce e che sta dentro (o fuori) alla intricata pratica del porto di Imperia. Dalle carte dell’indagine giudiziaria riportate sui principali organi di stampa emerge un quadro drammatico che, al di là delle singole responsabilità penali dei soggetti coinvolti, responsabilità che verranno accertate nelle competenti sedi, impone da parte dell’allora Sindaco ed oggi Presidente della Provincia un atteggiamento improntato alla più totale trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini amministrati”.

Se la posizione dell’attuale Sindaco Strescino appare sempre meno credibile, cosa che rende ogni giorno più difficile lasciare aperto anche il minimo spiraglio di dialogo (per portare Imperia fuori dalle secche), il silenzio di chi in prima persona ha avallato e gestito dal punto di vista politico amministrativo l’intera operazione assume un significato preoccupante. La stessa nomina fiduciaria di Paolo Calzia nello staff del Presidente della Provincia, se da un lato appare la ripetizione di un impianto tecnico-politico che ha caratterizzato in maniera indelebile l’esperienza amministrativa del Comune di Imperia, dall’altro, alla luce dei fatti emersi, obbliga più che mai il Presidente Sappa ad un gesto di responsabilità che non lasci spazi ad alcuna possibile illazione in grado di gettar discredito sull’Ente da lui amministrato”.

“I gruppi del PD in Consiglio Comunale e Provinciale si aspettano pertanto che il Presidente Sappa e il Sindaco Strescino si ricordino del ruolo che svolgono e che hanno svolto e non si sottraggano alle responsabilità politico amministrative che a loro fanno capo. Non glielo chiede solo il PD, ma glielo chiedono i cittadini di Imperia e provincia”.

Riccardo Giordano (capogruppo PD in Consiglio Provinciale) e Giuseppe Zagarella (capogruppo PD in Consiglio Comunale)

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