Regolamento Red Festival 2012

Cliccando il link qui sotto, trovate bando e regolamento per il Red 2012. E’ il decennale e sarà un’edizione speciale.

regolamento red 2012

Domande (eventuali) nei commenti o sulla pagina ufficiale facebook.

“Revenge” in prevendita

Un concept album che racconta in chiave hard rock oniriche storie ambientate nell’Hotel Angst di Bordighera, una delle location più ricche di fascino e suggestione della nostra West Coast. Ste, noto più che altro come il Battero, ha messo su un progetto davvero interessante. Prevendite a leafmusic2011@gmail.com .

 

Read about Red

Estate ricca di interesse sul versante della scena rock locale. Le due rassegne musicali di San Costanzo si sono confermate talent scout d’eccezione. La dodicesima edizione di Rock in the Casbah e la nona del Red Music Festival hanno messo in luce alcune nuove realtà davvero interessanti. La velocità con cui le band della provincia di Imperia si formano e si sciolgono impone un censimento annuale e i due appuntamenti
nel centro storico sanremese sono una buona cartina di tornasole.
A Rock in the Casbah, organizzato da fare Musica, si sono evidenziati come realtà locali fra le più interessanti i Place to Be di Sanremo, che propongono cover di brani noti, completamente rivisitati rispetto aglioriginali,portandol’arte dell’arrangiamento alle massime conseguenze, gli Estremo Ponente di Bordighera, con una propostametal resa assolutamente originale dal sapiente uso delle tastiere, e i Sex Oppida di Imperia,un gruppo di giovanissimi devoti al britrock di Arctic Monkeys ed affini, che non ha nulla da invidiare alla lucidità compositiva dei maestri inglesi. Certo è che l’ultimo decennio è stato avaro di soddisfazioni per le band locali e non ha consentito a nessun gruppo di emergere a livello nazionale, come era capitato ai Lithyum nei ‘90 e ai Crossbones negli ‘80.

Il Red Music Festival 2011 però hamesso in evidenza un’artista singolare che ha ottime chance da giocarsi anche fuori provincia. Si tratta della sanremese Claudia Murachelli, cantante lirica prestata al metal. Il risultato di questa fusione è rappresentato da una band, i LumiHiutale, composti da giovani di tutta la provincia. Un metal sinfonico e romantico, che rimanda a saghe celtiche,dove l’ugola e l’arpa di Claudia si sposano alla perfezione con le chitarre elettriche distorte. Il nome scelto è di origine finlandese e significa “fiocco di neve”, un’immagine che ben si sposa con il sound della band. Si sono aggiudicati il premio della critica alla terza edizione del Concorso per Band Città di Ventimiglia (rassegna nata di recente, ma che sta crescendo di anno in anno a grandi passi). Poi sono approdati al concorso sanremese organizzato dall’associazione Liberamente Suoniamo le Idee dove sono giunti terzi.

Il Red Festival è anche un trampolino di lancio anche per chi viene da fuori (e avere nel curriculum la vittoria in un festival sanremese fa sempre la sua figura). Il campanilismo dovrebbe farci storcere il naso, visto che a conquistare il primo posto sul podio del Red non è stata una band della nostraprovincia, ma una genovese. In realtà gli Sfregio sono stati adottatidalla riviera già da unpo’, sono solitia trasferte nel ponente e amano partecipare ai rock contest locali, hanno anche pubblicato un brano sulla compilation dell’etichetta sanremese Ombrosa. E poi la loro esibizione ha messo d’accordo tutti, giuria e pubblico. Si sono portati a casa pure il premio più ambito, la partecipazione a Rock in the Casbah.

Ha vinto la ferocia iconoclasta: il trio (quartetto ndb) genovese lancia un attacco terroristico al buon gusto e all’intelligenza, sono gli Skiantos in versione metal, ma troppo frontali anche per la comunità underground. La locomotiva rock ‘n’ rollmessa in moto dai tre (quattro ndb) “trogloditi” ha trascinato nel pogo la folla. I testi sono un dizionario di volgarità sconcertanti, le movenze oscene sul palco fanno i sottotitoli. Uno show grottesco che imprevedibilmente diverte fino alle lacrime anche i perbenisti. Forse perché sa fotografare con lucidità disarmante le macerie della civiltà occidentale.

Giorgio Giordano, il Secolo XIX edizione Sanremo – Imperia

Alle segnalazioni di Giorgio, aggiungo che è stato veramente piacevole osservare tutte le band quest’anno (esclusi gli Area 118, bloccati da un contrattempo all’ultimo momento): la già premiata Speramu Band, le disinvoltamente fresche Uscite di Sicurezza, il preciso e coinvolgente martello dei Soul Predator, la ricercata cazzonaggine dei 4 season e una performance veramente maiuscola, ancorchè senza troppi fronzoli, dei Supervega. Scordati i problemi tecnici dell’anno scorso grazie ad un service di poche parole ma di tanta sostanza, lo show è filato liscio come l’olio. Mettiamo da parte l’energia accumulata per l’anno prossimo.

Il menu musicale della Cucina Bianca

Sabato 20 agosto si terrà l’edizione 2011 della Festa della Cucina Bianca. Come da tradizione, la serata è anche un’occasione per far apprezzare alcune delle migliori e più particolari proposte musicali nel Ponente Ligure. Dato che NON è la solita sagra, NON può avere la solita musica da sagra, che non disprezzo assolutamente, ma che sarebbe decisamente fuori contesto nei caruggi di Mendatica. Niente polche, mazurche, pasos dobles e “non c’è pace tra gli ulivi” (anche perchè di ulivi su c’è n’è pochini).

Palco centrale “in u sagrau” (piazza della Chiesa) è quest’anno riservato ai Brüti e Bôi, vincitori del premio del pubblico nel 2010 al Festival “Musica nelle Aie” di Faenza. Repertorio dialettale ligure con arrangiamenti profumati di mille sapori musicali differenti.

Nell’aia del Museo Etnografico saranno invece presenti i Compagni di Viaggio, affermato gruppo tributo al grande cantautore Francesco De Gregori.

A Santa Caterina si vira verso atmosfere più energiche e volumi sicuramente più alti, grazie ai due gruppi ospitati in questa piazza: il primo, Quei Bravi Ragazzi, presentano un ricco menu a base di rock, funk e pop, mentre gli Innuendo presenteranno un doveroso tributo ai grandissimi Queen.

Poco più in alto c’è Piazzetta Ombrosa, dove si esibiranno le Arpie con le loro melodie celtiche, i NuevoArchiTango a dare un sapore argentino e a ricordare i tanti emigranti italiani andati in quel paese, il funk-progressive degli Attention Slap e le atmosfere rarefatte degli Acoustic Horizon.

Allo scoccare di mezzanotte, via alle danze con la musica altolocata nel terrazzino del Sindaco dai DJ Giova & Trama.

Mi sento di consigliare di portare la tenda, salire in orario pre aperitivo per montarla nel parco Canalette e di fermarsi poi a nanna, è più comodo e si evita di scendere a valle in ora tarda.

Musica, teatro e poesia

Ritorna il Collettivo “La Cattiva Strada”, a più di un anno di distanza dall’ultima rappresentazione, riproponendo lo spettacolo “E Me…(s)sia” scritto da Fulvio Rombo. L’appuntamento è per Sabato 18 Dicembre alle ore 21 alla Sala Parrocchiale “Don Bosco” della Chiesa di S. Giuseppe e S. Antonio di  Arma di Taggia.

Il recital si compone di testi poetici, alcuni scritti dallo stesso Rombo, altri  tratti da poeti illustri, della tradizione italiana e internazionale (Garcia Lorca, Neruda, Sbarbaro, Pasolini, Merini, Quasimodo) intervallati da “poesie cantate” di Fabrizio De Andrè, sul  tema del sacro e della spiritualità, eseguite dagli artisti del Collettivo. Il concetto che si cela tra le pieghe dello spettacolo è quello di una “nascita”, intesa nel suo significato di incontro con la vita, e soprattutto come occasione di crescita ed evoluzione personale: una “nascita” che possa venire sperimentata e vissuta davvero da tutti, da chi è credente, ma anche da chi, laico ovvero ateo o agnostico o quant’altro, ha “semplicemente” bisogno di ricominciare da se stesso per trovare nell’esistenza un senso, una speranza. E’ così che va inteso il titolo “E me…(s)sia”…

Lo spettacolo mette insieme arte e solidarietà. La serata sarà infatti a sostegno della Polisportiva Integrabili, che si occupa di assistenza, riabilitazione e integrazione sociale di persone diversamente abili.

Il Collettivo “La Cattiva Strada”è un gruppo artistico formato da musicisti di esperienza, tra i più importanti e conosciuti in zona e non solo: Simone Guerrucci, Alessandro Lanteri, Mauro Crespi, e un gruppo di cantanti provenienti da esperienze varie (es. il coro “Troubar Clair”). Il collettivo, per le parti recitate, si avvale della preziosissima collaborazione degli attori del Teatro dell’Albero.

Nell’esecuzione dei brani si sottolineano alcuni arrangiamenti interessanti, che non tradiscono lo spirito originale dei brani, ma che al contempo conferiscono una veste musicale e interpretativa originale: tra questi si segnala una versione hip-hop di “Spiritual” e una versione ambient di “Il sogno di Maria”.

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