Paragoni impropri

Ormai non c’è più ritegno e pur di difendere il “serial premier” si inventano paragoni improbabili, che ripetono in ogni occasione secondo la tecnica “ripetilo fino alla sfinimento”. Ne ho raccolto giusto i tre più improbabili, mettendoli su un ipotetico podio.

MEDAGLIA DI BRONZO

“Fanno tanto i santarelli, ma ci ricordiamo tutti cosa hanno combinato con le prositute Marrazzo, Sircana e gli assessori pugliesi corrotti e Delbono con la sua amante.”

Io mi ricordo anche cosa hanno fatto dopo: si sono tutti dimessi e non si sono più fatti vedere, senza aspettare il processo.

MEDAGLIA D’ARGENTO

“Tutti a prendersela con la Minetti, guarda che comunque le veline stanno anche a sinistra, vedi che in TV ci vanno Giulia Innocenzi, Luisella Costamagna, Lilli Gruber….”

Queste fanno giornalismo televisivo, dopo anni di esperienza e dovranno rispondere in ogni caso al loro pubblico e al loro direttore; per ora non mi risulta che abbiano ottenuto qualcosa grazie al benvolere motivato quantomeno da una speciale vicinanza di qualcuno.

MEDAGLIA D’ORO

“Adesso fanno tanto casino, ma con Gheddafi e Mubarak ci parlavano pure Prodi e D’Alema”

Questa è fantastica, perchè non è un’accusa, è dire la verità: Prodi addirittura coltivò relazioni con la Libia già da Presidente dell’Unione Europea. C’è però una fondamentale differenza tra il tenere relazioni diplomatiche corrette tra Stati e svendere i principi su cui si fonda la dignità di una nazione in nome di un’amicizia personale con un dittatore sanguinario.

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