Invito inaspettato

Scrive il Presidente del Consiglio Comunale di Sanremo, Marco Lupi Lega nord “Vi invito ad intervenire presso i vostri rispettivi gruppi affinché si possa mantenere un atteggiamento rispettoso delle proprie e delle altrui prerogative di Consiglieri, sia in Consiglio Comunale che su gli organi di informazione. Infatti, in un momento di tale delicatezza come quello che stiamo attraversando, dettato dalla crisi economica, è certamente più utile alla Comunità che rappresentiamo, abbassare i toni dello scontro politico, evitando così che lo stesso possa trascendere ulteriormente, provando invece a trovare soluzioni congiunte atte al miglioramento della situazione generale”.

Probabilmente sta per uscire dalla Lega Nord, altrimenti gli servirebbe una bella faccia di tolla per guardarsi allo specchio al mattino.

Ronda su ronda

Checchè se ne dica, la situazione sicurezza è peggiorata sia a Sanremo, sia in Italia: Lega e PdL fanno tanti proclami, ma poi quagliano poco, sia a livello locale che nazionale. Ieri in consiglio comunale un divertentissimo Marco Lupi è riuscito a dire che sono diminuiti i furti di autoradio da quando ci sono loro, senza dire che però sono calate nei fatti le autoradio rubabili.

Sono entrati in casa anche a me durante l’ultima raffica di furti. Nonostante io sia personalmente contrario, posso dire che capisco chi si è dato da fare per organizzare delle ronde nella nostra zona. 

Ma come mai è successo tutto questo? Semplice, calano i fondi e di conseguenza si taglia. Su alcune cose non si può tagliare (stipendi), su altre sì (benzina, straordinari, amnutenzione) e di conseguenza si taglia su queste ultime, con effetti chiaramente perversi.

Aggiungiamo inutili duplicazioni dovute al fatto che abbiamo un po’ tanti corpi di Polizia (PS, Carabinieri, Finanza, Forestale, Penitenziaria, Municipale, Provinciale, Capitanerie, Polfer, Postale, e sicuramente mi sono dimenticato qualcosa: sì, lo so ne avevo già parlato …) e si giunge al paradosso che si chiama una di queste e c’è solo il piantone (quello tipo Catarella di Montalbano, per capirci) al telefono, ma non la pattuglia che il medesimo dovrebbe mandare quando i cittadini in emergenza chiamano.

A questo punto la funzione del medesimo povero piantone rimarrebbe puramente consolatoria e psicologica, della seria “Aiuto Polizia, sono appena riuscita a liberarmi, mi hanno legato, imbavagliato e ora mi stanno rubando in casa” “Lo so, signora, sono brutti momenti. Perchè non viene a prendersi un caffè qui in questura e ci racconta tutto? Ah, e magari ce la fa a portare due cialde e un po’ di zucchero?”

Alors on DAMS – pt III

Terzo atto della commedia. Clicca qui per leggere il primo e qui per il secondo.

Il Presidente del Consiglio Comunale Marco Lupi (nonchè massimo esponente leghista matuziano) ha scritto una lettera al presidente della SPUI Ambesi (coordinatore provinciale del PdL) in cui fa una rivendicazione contrattuale che non fa una grinza: Sanremo ha accettato di pagare di più per avere il DAMS, è ora che ce lo diate. Lo dico subito: da un punto di vista logico, non fa una grinza.

C’è un particolare però significativo: il DAMS a Imperia c’è, ha una bella sede dotata di tutto ciò che necessita alle discipline artistiche del corso universitario e ha come unico problema una limitata affluenza di iscritti. Guardiamo ora le cose da due punti di vista sottovalutati enormemente finora.

– dal punto di vista dello studente: ma perchè dovrei trasferirmi a Sanremo se qui ho sede, struttura e tutto ciò che mi serve, costruito su misura per il DAMS?

– dal punto di vista del cittadino: ma perchè dovremmo pagare fior di quattrini per attrezzare adeguatamente una nuova sede attrezzata su misura quando ce n’è già una a Imperia?

La nascita del Polo Universitario Imperiese è stata gestita maldestramente, con un chiaro fare imperiocentrico d’ispirazione scajolana, e questo è pacifico. Dato che però, esclusa la breve parentesi sanremese della giunta Borea (in cui qualcosa si era mosso, come l’idea di un master in musica leggera), la Lega Nord è sempre stata in maggioranza sia a Sanremo che in Provincia ed è quindi chiaramente corresponsabile dell’attuale situazione.

Bisogna cercare una via d’uscita sensata per una situazione paradossale, che vede Sanremo pagare per una cosa che non ha da un lato e dall’altro occuparsi da sola della facoltà di Agraria distaccata da Torino, essendo quindi di fatto cornuta e mazziata. Penso che molto semplicemente la SPUI potrebbe cominciare ad occuparsi di sostenere adeguatamente anche Agraria, che tra l’altro è l’unica tra quelle presenti che ha una forte vocazione territoriale.

Il problema è obiettivamente complesso, e fare proposte demagogiche non aiuta. A me piacerebbe avere sotto casa, oltre al DAMS, i campi d’allenamento della nazionali femminili russa di tennis, americana di salto in alto e australiana di beach volley, oltre a una sede staccata del birrificio dei monaci trappisti di Leffe e la sala prove degli U2 accessibile al pubblico (o elmeno a me), ma credo siano un tantinello oltre il realizzabile e che forse ci possono essere altre priorità.

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