Lettera a Sappa e Strescino

“In considerazione del ruolo che svolge come Presidente della Provincia e, soprattutto, del ruolo che ha svolto per dieci anni come Sindaco di Imperia, è assolutamente necessario che Luigi Sappa faccia al più presto pubblicamente chiarezza su tutto quello che egli conosce e che sta dentro (o fuori) alla intricata pratica del porto di Imperia. Dalle carte dell’indagine giudiziaria riportate sui principali organi di stampa emerge un quadro drammatico che, al di là delle singole responsabilità penali dei soggetti coinvolti, responsabilità che verranno accertate nelle competenti sedi, impone da parte dell’allora Sindaco ed oggi Presidente della Provincia un atteggiamento improntato alla più totale trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini amministrati”.

Se la posizione dell’attuale Sindaco Strescino appare sempre meno credibile, cosa che rende ogni giorno più difficile lasciare aperto anche il minimo spiraglio di dialogo (per portare Imperia fuori dalle secche), il silenzio di chi in prima persona ha avallato e gestito dal punto di vista politico amministrativo l’intera operazione assume un significato preoccupante. La stessa nomina fiduciaria di Paolo Calzia nello staff del Presidente della Provincia, se da un lato appare la ripetizione di un impianto tecnico-politico che ha caratterizzato in maniera indelebile l’esperienza amministrativa del Comune di Imperia, dall’altro, alla luce dei fatti emersi, obbliga più che mai il Presidente Sappa ad un gesto di responsabilità che non lasci spazi ad alcuna possibile illazione in grado di gettar discredito sull’Ente da lui amministrato”.

“I gruppi del PD in Consiglio Comunale e Provinciale si aspettano pertanto che il Presidente Sappa e il Sindaco Strescino si ricordino del ruolo che svolgono e che hanno svolto e non si sottraggano alle responsabilità politico amministrative che a loro fanno capo. Non glielo chiede solo il PD, ma glielo chiedono i cittadini di Imperia e provincia”.

Riccardo Giordano (capogruppo PD in Consiglio Provinciale) e Giuseppe Zagarella (capogruppo PD in Consiglio Comunale)

Solo il migliore

In bocca al lupo al PdL per il proprio Congresso provinciale che si terrà domenica a Taggia.

Rimane forte da parte mia l’auspicio che ci sia un segnale serio di cambio di rotta rispetto ad alcune posizioni dimostratesi nel frattempo terribilmente errate: mi riferisco al continuo diniego dell’esistenza della mafia in Riviera, posizione portata avanti per anni a tutti i livelli dal PdL ponentino.

Credo che ora serva un segnale forte e chiaro e che dia anche l’esempio alla popolazione: ha detto bene ieri il giudice Anna Canepa che gli scioglimenti dei consigli comunali non sono da prendere come una punizione, ma come un’opportunità per ripartire. Premettendo che ovviamente i processi sono ancora in corso, credo che sarebbe saggio e opportuno non includere negli organismi dirigenti del maggiore partito provinciale chi è direttamente o indirettamente coinvolto personalmente dalle inchieste sulla criminalità organizzata.

Se facessi semplicemente un discorso partitico, dovrei aspettare al varco e “castigare” le nomine chiacchierabili. Credo che però ci sia un lavoro importante di ricostruzione della fiducia nella politica, per cui è necessario l’impegno di tutti. Sarebbe un bel modo di segnalare un cambio radicale: dalle ereditarietà feudali a un positivo e meritocratico dinamismo interno.

Se invece saranno confermati nei luoghi di comando chiacchieratissimi corresponsabili dell’attuale nomea di provincia infiltrata, beh, allora sarebbe nel migliore dei casi un preoccupantissimo scostamento dalla realtà. E ho citato solo il migliore.

Prese di posizione

Confcommercio Imperia organizza un convegno sulla legalità.

Confindustria Liguria propone un patto contro le infiltrazioni mafiose.

Addirittura l’Ordine Nazionale dei Commercialisti si espone pesantemente contro l’evasione fiscale.

 

Ho come l’impressione che la situazione sia più grave di quel che ci viene raccontata…

Strex, relax!

Al primo cittadino imperiese non è andato giù il fatto che varie associazioni e movimenti giovanili abbiano organizzato una manifestazione goliardica contro le mafie.

Da SanremoNews il sindaco accusa il Collettivo Abusivissima di voler usare l’umorismo, la creatività, l’ironia e la libertà d’espressione contro le mafie.

Ci dichiariamo colpevoli. Stiamo, nel nostro piccolo, seguendo la strada di un grande giovane buontempone, Peppino Impastato.

Il messaggio del Sindaco è chiaro: dell’argomento non si può scherzare, ma se ne deve parlare seriamente. Noi non siamo nelle condizioni di occuparcene seriamente, quindi non ce ne dobbiamo occupare. E in ogni caso, dato che stiamo all’opposizione, dobbiamo stare zitti e a cuccia.

Sostiene inoltre che le infiltrazioni mafiose nel Ponente sono solo “presunte”. Certo, signor Sindaco. Alle nostre latitudini, le autocombustioni di negozi, bar, auto, mezzi di lavoro sono quindi un fenomeno meteorologico. Per piacere, riprendiamo i contatti con la realltà: seguendo la stessa logica, il bilancio della Città che amministra lo riporterà dentro al Patto di Stabilità mediante una letterina a Babbo Natale…

n realtà, sono almeno cinquant’anni che le organizzazioni criminali di stampo mafioso sono presenti nella nostra Riviera, ed è una realtà accertata e accettata da tutti. Se ne faccia una ragione, quindi.

Appuntamento per sabato 28.

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