Si parla tanto di Europa

Spinoza oggi è stato insuperabile: “L’Italia è quel paese che se ci nasci non hai diritto di cittadinanza, ma se ci muori proclamano lutto nazionale.”

Al di là del solito abuso di sepolcri imbiancati e delle solite cazzate che qualche nazista di ritorno spara consciamente in queste occasioni, a me fa rabbia su come il genio italico riesca sempre a fare scaricabarile. “Doveva pensarci l’Europa”. Già.

Lasciando perdere che il Consiglio d’Europa (che non c’entra niente con la UE, ma sperare che la stampa italiana lo capisca è pia illusione) sostiene non che la Bossi – Fini sia ingiusta o immorale, ma che semplicemente non funzioni.

Prendersela con l’Europa che non fa niente quando se il problema fosse davvero di cooperazione, si sarebbe potuto fare un’iniziativa seria su questo problema con Spagna, Portogallo, Malta e Cipro (perchè i barconi non arrivano solo in Italia, ricordiamocelo). L’UE tra l’altro versa all’Italia oltre 200 milioni di euro l’anno per l’emergenza sul Canale di Sicilia.

Ma soprattutto magari si sarebbe potuto decidere che si fondono il reparto aeronavale della Guardia di Finanza, le Capitanerie di Porto ed i reparti marini di Polizia e Carabinieri, per destinarne i risparmi ad un’efficace organizzazione di soccorso in mare.

Siamo però purtroppo un paese in cui è molto più facile chiudere una segreteria scolastica che l’attendenza di un colonnello. O mettere sotto lo stesso preside asilo, elementari e medie che marinai di tre corpi sotto un unico comandante.

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