Dopo “la svolta”

Non c’è pace tra gli ulivi taggiaschi. Questa notte la grande operazione antimafia “la Svolta” svolta dalla DDA e dai Carabinieri. Coinvolte le amministrazioni comunali PdL di Ventimiglia, Bordighera (già sciolte per mafia) e Vallecrosia (non ancora sciolta per mafia).

Giovanni Bosio si è dimesso da consigliere provinciale e da capogruppo, Biasi ci sta pensando. Scullino non ha più nulla da cui dimettersi.

Qui di seguito il comunicato del PD.

L’operazione odierna della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova ha riacceso i riflettori dei mass media e l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sulle amministrazioni comunali di Ventimiglia e Bordighera, sciolte per infiltrazioni mafiose.

Alla lista si è aggiunta l’Amministrazione di Vallecrosia (…).

E’ la prima volta che, attraverso questa indagine, si cercano responsabilità personali e non più generiche infiltrazioni mafiose.Vengono indagati i Sindaci e i loro collaboratori, come nel caso del Dr. Prestileo. 

Il Partito Democratico, oggi, avrebbe voluto commentare il lusinghiero risultato di partecipazione popolare alle primarie indette dalla coalizione PD SEL E PSI, e invece il risveglio dei cittadini dell’area Intemelia, è stato disturbato dall’elicottero dei Carabinieri in appoggio alle pattuglie che effettuavano gli arresti e le perquisizioni in casa degli indagati, coordinati dalla DDA di Genova. 

Le indagini della DDA speriamo contribuiscano a mettere la parola fine alle riabilitazioni politiche delle Amministrazioni di Ventimiglia e Bordighera, tentate a più riprese dai dirigenti della PDL provinciale, che non hanno perso occasione per cercare di gettare un velo su tutti gli atti e le indagini effettuate dai vari Organismi dello Stato che si sono occupati, a vario titolo, delle Amministrazioni Comunali interessate.

Il Partito Democratico, anche attraverso i Suoi rappresentanti in seno alle Amministrazioni, ha sempre denunciato gli atti e le azioni contrarie alla gestione trasparente della cosa pubblica, esercitando il ruolo che compete ad una forza politica, senza mai tentare di sostituirsi agli organi dello Stato. Oggi, davanti all’indagine in corso, sospendiamo il giudizio sulle persone coinvolte, nell’attesa del consolidamento dell’eventuale giudizio dei tribunali. 

Il Partito Democratico richiede, a tutte le forze politiche, un impegno chiaro e continuo verso il rinnovamento della classe politica e, soprattutto, una gestione trasparente delle Amministrazioni Pubbliche.

Non è più accettabile che la cosa pubblica venga gestita a favore di interessi privati e, ancor peggio, legati alle organizzazioni criminali. La nostra provincia e i nostri cittadini non meritano quanto gli sta accadendo. E’ arrivato il momento di imprimere una svolta decisa e costruire una prospettiva nuova e pulita

I gattopardi

Inizio di seduta intricato: si dimette Paolo Pippione sostituito da Tornatore, Gabriele Saldo esce dal PdL ed entra nel gruppo misto e Giovanni Bosio rientra nel PdL e ne ritorna il capogruppo. C’è movimento.

Il grosso della seduta si è incentrato su una mozione presentata da Pippione, Saldo e Bosio, contenente una serie di proposte in larga parte condivisibili su un ruolo più strategico della Provincia nel merito di alcuni grandi temi (autostrade, aurelia bis, area24, ferrovia, ville storiche). Il fatto è che poi non si è capito bene come la si doveva interpretare: Sappa l’ha presa come una prova di vitalità della sua maggioranza, Bosio come uno scatto d’orgoglio di chi ha amministrato per 20 anni il Ponente, Saldo come una critica forte verso una politica di piccolo cabotaggio. Idee confuse, ci siamo astenuti.

Ci siamo astenuti pure sul regolamenti di caccia (anche se qualche miglioramento nostro è passato) e sulle alienazioni (con l’importante esclusione per ora dell’Oliveto Sperimentale).

Abbiamo votato a favore per il protocollo sulla nuova ciclabile Bordighera – Confine di Stato e diramazione per Dolceacqua.

Tra le nostre interrogazioni, Boeri ha segnalato problemi su una probabile discarica di inerti abusiva in Valle Argentina, hanno risposto in maniera completa ad alcune nostre osservazioni sugli esami da guida e in maniera incompleta sulle indennità degli amministratori delle partecipate (l’Assessore si è impegnato a integrare).

Sceneggiate turche invece sull’odg contro le cavolate sparate da Sgarbi, bocciato con argomentazioni ridicole e offensive da parte di tutto il centrodestra.

E’ con grande rammarico che il Gruppo del PD deve constatare come il centrodestra di Sappa non sappia mostrare rispetto per le istituzioni e verso chi lotta contro la criminalità organizzata.

Il Gruppo del PD aveva presentato un ordine del giorno che incoraggiava l’Ente Provincia a dissociarsi dalle gravi affermazioni fatte nei confronti delle istituzioni democratiche e delle forze dell’ordine fatte da Vittorio Sgarbi durante l’inaugurazione di una mostra presso Regina Villa Margherita a Bordighera, di proprietà dell’Ente.

Scopo evidente di Sgarbi – ex Sindaco a Salemi di un’amministrazione sciolta guarda caso per infiltrazioni mafiose – era quello di utilizzare impropriamente il nome di Bordighera per autoassolversi da accuse infamanti: Villa Margherita è stata dunque il set per una performance a uso e consumo dello stesso Sgarbi, alla quale aveva pensato bene di accodarsi Bosio, accogliendone la solidarietà espressa. I vertici del PdL non lo hanno capito o forse hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco alle richieste del ritrovato capogruppo Bosio.

Oltre a non aver messo in discussione l’odg precedentemente, nessuno in Provincia ha fatto la benchè minima dichiarazione sul caso, benchè fosse presenta alla sceneggiata, tra gli altri, l’assessore alle Partecipate Artioli. Sarebbe bastata una nota di precisazione, indicante che gli interventi comparsi sulla stampa erano opinioni personali estranee all’Amministrazione.

A distanza di mesi, non solo non si sono prese le distanze da tali affermazioni, ma non si vuole prendere coscienza del problema. 

Come gruppo consiliare del PD, ci chiediamo cosa deve ancora succedere perchè il centrodestra smetta di nascondere la testa sotto la sabbia riguardo il gravissimo problema delle criminalità organizzata presente nella nostra Provincia.

Quello che è apparso evidente, al di là delle parole è che questi non vogliono cambiare niente: Claudio Scajola è il nostro leader, a Imperia, Ventimiglia e Bordighera non è successo niente e siamo i più bravi del mondo.

Ecco chi sono: i gattopardi.

La villa e il villano

Ieri sono andato all’inaugurazione della mostra a Villa Margherita a Bordighera della mostra “Sguardi dal Novecento“.

Parterre d’eccezione: parecchi ex amministratori della Provincia e del Comune, qualche attuale moglie di politico e qualche futuro possibile candidato – di che colori ve lo lascio immaginare.

Guest star Vittorio Sgarbi, che si è lasciato andare a dichiarazioni al di là del bene e del male.

Ospite d’eccezione il critico d’arte Vittorio Sgarbi insieme alla compagna Sabina dal Colle, che ha dato spettacolo come è nel suo stile sparando a zero contro l’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni, “reo” di aver commissariato il Comune di Bordighera per infiltrazioni mafiose (come il comune di Salemi, la cui amministrazione era guidata dallo stesso Sgarbi).

In realtà ho assistito live a dichiarazioni ancora peggiori (contornate da un Giovanni Bosio gongolante), non riportate dalla stampa probabilmente per pietà.
Bene ha fatto Donatella Albano a rispondergli per le rime.Chiederemo al Consiglio e alla Giunta Provinciale di dissociarsi da queste dichiarazioni.
Se poi Bosio come percorso riabilitativo mediatico ha intenzione di usare personaggi da talk show, non chiami più volte lo stesso, ma faccia venire anche da Platinette, Mara Maionchi e Jerry Calà.

Nemmeno il gettone

Comunicato stampa del gruppo PD in Consiglio Provinciale

I comunicati  propagandistici che seguono ogni seduta del consiglio provinciale provano a dare  un’immagine dell’attività della giunta Sappa che non risponde a quella reale  sottolineando con una certa enfasi provvedimenti che, quando va bene, sono di ordinaria amministrazione o altrimenti, come nel caso della liquidazione della società Alpi Liguri srl, costituiscono esempi fulgidi  di sperpero di denaro pubblico.

Che la Giunta  Sappa sia affetta da grave immobilismo ormai lo riconoscono gli stessi consiglieri del PDL sempre più a disagio nel sostenere un’amministrazione che dà  segnali sempre più evidenti di inadeguatezza.

Se da una parte le dimissioni del consigliere Marco Greco testimoniano difficoltà di natura più squisitamente politica dall’altra le parole pronunciate nell’ultimo consiglio provinciale dal consigliere Giovanni Bosio , in occasione della discussione sull’assestamento del bilancio di previsione 2011, danno un segnale tangibile del malcontento che serpeggia nei banchi della maggioranza.

Sottolineando l’apatia dell’amministrazione e la modestia degli argomenti trattati in Consiglio,  Bosio ha dichiarato:

 “(..)non valiamo neanche quello che prendiamo con il gettone di presenza con un’amministrazione del genere, come quella che stiamo facendo”.

E’ effettivamente difficile per tutti, anche per quelli più convinti,  giustificare l’atteggiamento della Giunta Sappa di fronte a questioni di grande portata come i tagli e i conseguenti  pesanti  riflessi sul trasporto pubblico locale, la crisi dei settori economici (a partire dal turismo e di seguito), la disoccupazione dei nostri giovani, lo stato di attuazione delle grandi opere infrastrutturali, la raccolta differenziata,  la messa in sicurezza degli edifici scolastici e altro ancora.

E’ effettivamente difficile far credere che sia un grande successo  liquidare Alpi Liguri srl, togliendo dalle casse della Provincia oltre 2 milioni di euro che avrebbero potuto finanziare molto più opportunamente  interventi sulle scuole o sulla viabilità o sulla messa in sicurezza del territorio.

La verità è che la Giunta Sappa si muove nel solco delle precedenti amministrazioni di centrodestra incapace di affrontare e risolvere i problemi che interessano nello specifico la cittadinanza ed il territorio  svolgendo un ruolo  invece che è funzionale solo  alla sopravvivenza di un apparato amministrativo che di fatto rappresenta il vero governo dell’ente.

L’agenda e le priorità delle pratiche da discutere in Consiglio Provinciale  vengono  stabilite dagli uffici e questa è la dimostrazione della debolezza e dell’incapacità di questa maggioranza ad interpretare il ruolo di cui sono stati investiti con il voto del Marzo 2010.

Gruppo PD in Provincia

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