Questione di visuale

L’alta val Tanarello è un pezzo di Ponente particolare, situato ad alta quota, tra distese di larici e prati d’alta quota. Domina, su tutta la valle, la Statua del Redentore sulla cima del Saccarello. C’è un problema: l’orientamento della statua.  Dicono in un irrispettoso intercalare “u l’è stau u Vescuvu de Vinimiija – c’u l’axeva a tèsta cume ina pilla – e u l’a avìuu tarmente tanta ignuransa – de girà u Cristu versu a Fransa”.  Il Redentore è infatti rivolto verso Ventimiglia ed è particolarmente celebrato dagli abitanti del versante occidentale del Saccarello, specie di Triora.

Recentemente alcuni abitanti e villeggianti del versante orientale hanno ristabilito la parità di condizioni, posizionando una statua rivolta verso il lato “scoperto“. A loro va il mio sincero plauso, dato che hanno risolto una situazione che si portava avanti da un secolo.

Io invece sarei più incuriosito ad approfondire il detto popolare secondo il quale a inizio secolo la Germania pagò diverse statue, da posizionare su punti molto alti e ben visibili (tra cui il Saccarello), in vista di possibili usi militari. Se confermato, sarebbe confermato un’ennesima volta come dietro il sacro si celi spesso il peggior profano.

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