Sui diplomi ESABAC

Comunicato: unanimità per la proposta PD sui diplomi transfrontalieri

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno del Gruppo PD in Provincia che impegna il Presidente e la Giunta a intervenire affinché si reintroducano nelle scuole superiori le tipologie di sperimentazione che, come l’insegnamento della doppia lingua straniera, hanno prodotto preziose occasioni di sviluppo e occupazione nei territori interessati.

Inoltre l’ordine del giorno li impegna ad intervenire affinché l’efficacia di strumenti quali l’EsaBac non sia di fatto vanificata dall’oggettiva impossibilità da parte di molti istituti superiori di attuarli concretamente. 

Nel documento si ricorda che l’EsaBac è il nuovo strumento formativo per i licei classici, scientifici e linguistici attraverso il quale i ragazzi italiani e francesi potranno conseguire simultaneamente due diplomi, ovvero l’Esame di Stato italiano e il Baccalaurèat francese. Tuttavia dall’anno scolastico in corso è entrata in vigore la riforma delle superiori che prevede fra le altre misure anche l’abrogazione di tutte le sperimentazioni, compreso l’insegnamento della doppia lingua straniera nei licei classici e scientifici, rendendo, quindi, impossibile portare avanti già dal prossimo anno il progetto del doppio diploma.

Incoscienza comune

Quello che sta succedendo in queste ore alla mia terra non può lasciare indifferenti e bisogna ragionare bene su quello che è successo. Se è vero che c’è stato abuso di cementificazione su tutto il territorio, è anche vero che “grazie” al cambiamento climatico pare che aumentino sempre più fenomeni meteorologici violenti: in pochi minuti oltre mezzo metro d’acqua è sceso dal cielo sulle colline attorno Quezzi e in alcune zone del Sud della Francia; l’alluvione su Genova è stata chiamata su alcuni media stranieri “Flash Flood”, inondazione lampo.

Credo che ci sia una responsabilità comune per quello che è successo, perchè alla disattenzione della politica si deve sommare il disinteresse dei cittadini. Si tratta di questioni estremamente complesse, che partono da una somma di “piccoli” fenomeni, tra cui l’abbandono delle campagne e dell’entroterra, la mancanza di manutenzione pubblica e privata, il mancato rispetto di norme di protezione civile e di buon senso e mille altri fattori.

Non è però sempre colpa degli altri, siamo tutti a dover cambiare mentalità e a capire l’importanza di certi problemi, che tendiamo ad aggravare noi per primi sia gettando la cartaccia che ostruirà il tombino, sia disobbediendo alle misure consigliate di sicurezza, sia viaggiando in macchina o aereo piuttosto che in treno. Posso capire il bisogno psicologico di un capro espiatorio che molti hanno, ma anche lo si trovasse, dal giorno dopo saremmo di nuovo punto e a capo.

Frontiere scolastiche

Una delle più grandi occasioni economiche per il nostro territorio è rappresentata dalla vicinanza della Costa Azzurra e di Montecarlo: in questo senso padroneggiare inglese e francese è fondamentale per avere maggiori possibilità lavorative e magari una ciliegina sulla torta potrebbe essere un’effettivo mutuo riconoscimento dei diplomi di scuola superiore.

In questo senso un’esperienza pilota importante era la sperimentazione dell’ESABAC, ovvero un programma sperimentale che prevedeva per alcuni corsi un duplice diploma, valevole sia come Esame di Stato italiano che come Baccalaureàt francese. Forse il sostegno iniziale del Governo Berlusconi era dovuto all’assonanza Baccalaureàt – Baccanale:  sapeva di trasgressione, e quindi subito lo hanno sostenuto, poi Silvio, Giulio e Maria Stella si sono resi conto che era una cosa troppo seria per i loro gusti e quindi l’hanno tagliata.

Purtroppo con le ultime finanziarie tutte le sperimentazioni sono state tagliate, ESABAC incluso. Un ordine del giorno proposto da Giancarlo Manti, firmato da tutti i partiti è stato approvato all’unanimità in Consiglio Regionale, in cui si chiede alla Regione di sostenere le scuole della nostra Provincia già impegnate in questa sperimentazione affinchè riescano a portarla avanti anche nei prossimi anni.

Tra queste scuole per la cronaca ci sono i licei scientifici di Sanremo e Ventimiglia, che sarebbero molto contente se si riuscisse a portargli questo difficile compito a casa svolto dalla Giunta Regionale. Appena ci sono novità, le pubblicherò qui.

Mentre da noi se ne parla

Le ultime primarie oltralpe si erano svolte tre anni fa per scegliere il segretario, lo stesso giorno in cui si erano tenute le primarie fondative dei GD: una giornata folle, in cui si era anche svolta un’eroica missione GD in Costa Azzurra.

Domani si sceglierà lo sfidante che affronterà Sarkozy e Marine Le Pen: un grosso e sincero in bocca al lupo a chiunque vinca!


 

Come ci vedono in…

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Russia

Svezia

Regno Unito

Taiwan

UPDATE

Uruguay

Finlandia

Io ho deciso di impegnarmi proprio per come siamo visti all’estero.

Nota tecnica: c’è stato qualche problema con i video embedded, chiedo venia

Cortine di fumo

L’attenzione e la serietà dei media italiani a riguardo della politica estera è tristemente nota: quando va bene, si parla dello stile della Premiere Dame, madame Bruni in Sarkozy, o delle varie storie di letto e di corna dei nobili ispano-anglo-monegaschi.

E’ pertanto stonata l’attenzione che viene posta alle elezioni di mid-term negli USA, dato che in buona sostanza delle elezioni interne americane ce ne siamo sempre fregati altamente. Per carità, il crollo dell’asinello c’è stato (anche se meno peggio del previsto), ma non posso fare a meno di pensare che i media italiani attuali ci sguazzino un filo a far notare le sconfitte in giro per il mondo del centrosinistra.

La vittoria schiacciante di Dilma Rousseff, “delfina” del progressista Lula, prima presidentessa donna, in Brasile è passata decisamente più inosservata, ad esempio. A latere, questa è una di quelle tante storie che dimostra come non è detto che si debbano tenere le stesse persone per continuare a vincere e che quindi non si deve aver paura di un limite nei mandati.

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