Sembra impossibile

Un premier italiano, serio, deciso, di sinistra, europeista, omosessuale dichiarato. Ovvio, potrà piacere o non piacere, ma per lo meno sarà un qualcuno di cui non ci si deve vergognare come italiani.

Sto parlando di Elio di Rupo, leader del Partito Socialista vallone, incaricato di risolvere una grave e paradossale crisi politica in Belgio e che pare ci stia riuscendo. C’è da andare orgogliosi di lui come italiani, e la controprova è che il Giornale ne parla male.

Un ulteriore esempio di come l’integrazione degli immigrati in tutti gli aspetti della società può portare a risultati estremamente positivi per il paese che decide di porla in essere.

Corsi e ricorsi

Una ragazza di origine marocchina, studentessa a Taggia, rappresenterà la Liguria alle celebrazioni ufficiali per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

«L’Istituto comprensivo di Taggia – spiega il dirigente scolastico Rosario Michero – è stato scelto dal ministero per rappresentare tutte le scuole della Liguria a Roma, nella seduta solenne a Camere riunite. Parteciperanno venti studenti, uno per ogni regione, accompagnati da un insegnante. Ho consultato i professori per la scelta, che è ricaduta su Amal Sadki, in quanto frequenta la classe terza, è in conclusione di un ciclo scolastico iniziato alle materne e proseguito alle elementari e alle medie all’Istituto comprensivo Taggia, e ha le votazioni più alte nel primo quadrimestre con tutti dieci, ad esclusione di due materie».

(da il secolo xix)

La scelta è ineccepibile, spero possa essere simbolica per coinvolgere sempre più i nuovi italiani nella vita istituzionale della Nostra Repubblica.

Non mancano gli esempi di italiani che sono stati scelti dai loro paesi d’adozione per ricoprire importantissimi incarichi istituzionali. Elio Di Rupo è ora il presidente della Vallonia in cui tantissimi nostri connazionali emigrarono. Fiorello La Guardia e Mario Cuomo sono stati politici fondamentali nella storia di New York. Edvige Maino, più nota come Sonia Gandhi, è ora presidente del partito del Congresso Indiano, che è il più grande partito esistente in democrazia. Inoltre ben cinque presidenti dell’Uruguay sono stati espressione della nostra comunità all’estero e oltre 350 italiani sono eletti in parlamenti di altri stati.

Una giusta rappresentanza delle comunità presenti sul nostro territorio è un obiettivo irrinunciabile e un’effettiva possibilità di crescere meglio assieme, così come l’hanno mostrato tanti nostri connazionali all’estero.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: