Con sintesi e pazienza

Il dibattito ferragostano sulla possibile unione provinciale con Cuneo imperversa sui media. Il tutto è basato sul nulla. Immagino servi un argomento per il dibattito locale sotto l’ombrellone o davanti alle rostelle, e mi adeguo a portare pazienza e a trattenere la risposta che la proposta meriterebbe.

Nello specifico e in sintesi:

  • non abbiamo collaborazioni serie e rodate con Cuneo
  • non esiste alcuna affinità economica, sociale o culturale maggiore che con Savona (checchè molti ne dicano)
  • è semplicemente irrealizzabile per motivi tecnici, giuridici e procedurali
  • “Savona è lontana” e invece Cuneo è a più di due ore di statale (n° 20 o n° 28, a scelta!)

Di conseguenza, è interesse dei cittadini della Provincia di Imperia:

  • capire che l’Unione con Savona è l’unica percorribile
  • ottenere un’equa ripartizione di uffici e servizi su territorio, che garantisca efficienza, efficacia e accessibilità
  • smuovere finalmente le acque

A margine, faccio notare che:

  • se il PdL savonese evita di “trattare” con quello imperiese sulla questione uno o due motivi ci devono essere
  • che la vera paura che tanti hanno è quella di andare a fare i conti con la realtà, fuori dal mondo di ovatta della fu Scajolandia
  • che non si rischia di essere vittime di questa situazione se non lo si vuole essere
  • che la Provincia di Imperia è nata non su basi territoriali, culturali, economiche o altro, ma semplicemente dal pezzo rimasto sabaudo dell’ex contea di Nizza

Accorpamento

Pare che la Provincia di Imperia verrà accorpata a quella di Savona, di Genova resterà solo la città metropolitana e il Tigullio verrà accorpato alla Spezia. Tutto come prevedibile e come più sensato (ne avevo già scritto).

Tramontano quindi le ipotesi di fusione con Nizza e Cuneo, proposte dal PdL locale in pompa magna – all’insaputa di Nizza e Cuneo. Pare che anche la mia successiva proposta di annessione alla Corsica e alla Provincia di Olbia non sia passata. Peccato.

Nei prossimi anni vedremo come un consiglio formato da 10 sindaci saprà curare gli interessi anche di tutti gli altri.  Sono sinceramente preoccupato, perchè finora gli organi similari (es. gli ATO) non hanno dato qui a Ponente grande prova di sè, anche perchè i rappresentanti lì sono eletti per tutelare gli interessi del loro singolo Comune e non della collettività del comprensorio. Di conseguenza, l’Istituzione Provincia sarà ancora più svuotata di significato. A questo punto, domandarsi seriamente (e senza demagogia) se valga la pena tenerla in piedi è d’obbligo.

Sullo stesso argomento, pure NonUnaCosaSeria.

Per obiettiva infattibilità

Alle sparate non bisognerebbe rispondere, ma pare che in tanti abbiano preso sul serio la TRIUNIFICAZIONE. Penso che politici navigati ed esperti come sottoscrittori della proposta siano più che consci dell’obiettiva infattibilità di tutto l’ambaradàn che portano avanti, ma che si divertano in fondo a farci credere che lo pensino veramente realizzabile.

Il mio post precedente era scherzoso, ma vediamo in pratica perchè la supposta fusione CN – IM – SV sarebbe complicata.

  • motivi storico-geografici: il “salto” si percepisce molto più forte sul Col di Nava che non tra Andora e Cervo
  • struttura economica: SV e IM basano gran parte della loro attività sul turismo balneare e sull’agricoltura intensiva con sprazzi di insediamenti industriali nei capoluoghi, CN invece ha grandi stabilimenti industriali alimentari e meccanici oltre ad agricoltura alimentare e servizi
  • condivisione amministrativa: SV e IM sono soggette alle stesse leggi regionali, collaborano già in diversi ambiti in maniera fissa e strutturata e altri sono già previsti (azienda unica dei trasporti), mentre con la Granda è tutto da costruire dal niente
  • mancanza di collegamenti: tra SV e IM c’è autostrada e ferrovia diretta, con il versante piemontese ci sono più serie difficoltà
  • grossa incoerenza di fondo: si parla di semplificare la struttura amministrativa dello Stato e si propone invece di creare una nuova Regione, che costerà più delle tre province messe assieme
  • quale sarebbe il nuovo capoluogo?

Questo per citare le difficoltà maggiori che intravedo. Continuo a pensare che sia una boutade estiva, che non sarà seguita dei fatti e su cui ci stiamo perdendo troppo tempo.

Ammucchiata

Pare che tutto il PdL del glorioso ponente riunito abbia partorito la soluzione:

provincia unica fatta dalla somma di Imperia, Savona e Cuneo.

L’ultima volta che si erano visti per portare avanti una proposta comune, è stato quando volevano far ritirare le dimissione allo smemorato di Gorleri. Non hanno brillato per efficacia, ahi loro. Alcuni maliziosi sostengono che questa proposta è stata fatta solo sulla base di ragionamenti elettorali che garantiscano il più possibile un “feudo” più blindato possibile. Altri ancora più maliziosi che è stata una sparata gratuita – che tanto i giornali a Ferragosto pubblicano tutto e la voglia di approfondire del pubblico scarseggia sotto il solleone.

La fusione tra tre provincie è effettivamente interessante, ma credo che ci sia troppa poca omogeneità tra i territori interessati:  il nostro Ponente ha un’economia basata sul turismo e sull’agricoltura specializzata e mediterranea, con la montagnosa e collinosa Granda ci azzecchiamo pochino. La polenta non viene granchè buona ai frutti di mare.

La mia controproposta è pertanto di fonderci con le provincie di Sassari e Olbia – Tempio Pausania, sicuramente più turistiche e mediterranee. In alternativa, potremmo dichiarare la nostra annessione al Sultanato del Brunei. Non saranno capaci di dirci di no.

Matrimoni impossibili

Avrete sentito tutti della proposta di tagliare alcune provincie fatta dal Governo per la manovra economica straordinaria. Penso che il criterio scelto (cioè quello basato sulla popolazione) non sia oggettivo e avrei preferito si fossero seguiti altri criteri – efficenza dimostrata, realistica possibilità geografica di accorpamento, etc -. Detto questo, siamo in Italia e passerà ancora tanto tempo.

Il presidente della Provincia Sappa propone una nuova provincia internazionale che metta assieme Cuneo, Nizza e Imperia. Intervento decisamente da “palla in tribuna”, visto che tecnicamente risulterebbe complicatissimo e che, come fanno notare gli amici di Itinera, è tutto da dimostrare che dalla Granda e dalle Alpes Maritimes la cosa sia seriamente presa in considerazione.

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