Chi se la prende con quelli sbagliati

Nei giorni scorsi è uscito sui giornali un comunicato stampa del Consigliere Provinciale IDV Martini, che in buona sostanza se la prendeva con le sagre, ree di fare concorrenza sleale alla ristorazione professionale.

Ovviamente non posso essere d’accordo: da ex Presidente dell’Unione Pro Loco della Provincia di Imperia, NON credo che vi sia concorrenza sleale, in quanto sagre ed eventi sono sottoposti esattamente alla stessa normativa dei ristoranti e inoltre, grazie al volontariato, reinvestono gli utili direttamente sul territorio.

Certo, ci sono quelle più riuscite, quelle più belle e quelle che promuovono meglio il territorio di altre, ma in buona sostanza non credo che Seborga e Triora sarebbero ora mete turistiche riconosciute a livello internazionale senza l’attività delle Pro Loco e che senza le mille piccole feste disseminate nelle decine di borghi del nostro entroterra nessuno si sarebbe reso conto delle bellezze nascoste dietro al mare. Anche la Cucina Bianca di Mendatica ha svolto un fondamentale lavoro di promozione per tutto il territorio dell’Alta Valle Arroscia.

Di certo, una migliore programmazione e un ruolo maggiormente incisivo della Provincia (dov’è l’Assessore al Turismo? può la Riviera dei Fiori non avere un assessore al Turismo???) potrebbe aiutare a valorizzare chi lavora meglio.

Ovviamente sottoscrivo la dichiarazione del Presidente UNPLI Fulvio Becagli e anche quella del consigliere Alberti di Triora, comune recordman in quanto sul suo territorio operano ben 4 Pro Loco e se sono contenti loro, qualcosa vorrà ben dire.

Il menu musicale della Cucina Bianca

Sabato 20 agosto si terrà l’edizione 2011 della Festa della Cucina Bianca. Come da tradizione, la serata è anche un’occasione per far apprezzare alcune delle migliori e più particolari proposte musicali nel Ponente Ligure. Dato che NON è la solita sagra, NON può avere la solita musica da sagra, che non disprezzo assolutamente, ma che sarebbe decisamente fuori contesto nei caruggi di Mendatica. Niente polche, mazurche, pasos dobles e “non c’è pace tra gli ulivi” (anche perchè di ulivi su c’è n’è pochini).

Palco centrale “in u sagrau” (piazza della Chiesa) è quest’anno riservato ai Brüti e Bôi, vincitori del premio del pubblico nel 2010 al Festival “Musica nelle Aie” di Faenza. Repertorio dialettale ligure con arrangiamenti profumati di mille sapori musicali differenti.

Nell’aia del Museo Etnografico saranno invece presenti i Compagni di Viaggio, affermato gruppo tributo al grande cantautore Francesco De Gregori.

A Santa Caterina si vira verso atmosfere più energiche e volumi sicuramente più alti, grazie ai due gruppi ospitati in questa piazza: il primo, Quei Bravi Ragazzi, presentano un ricco menu a base di rock, funk e pop, mentre gli Innuendo presenteranno un doveroso tributo ai grandissimi Queen.

Poco più in alto c’è Piazzetta Ombrosa, dove si esibiranno le Arpie con le loro melodie celtiche, i NuevoArchiTango a dare un sapore argentino e a ricordare i tanti emigranti italiani andati in quel paese, il funk-progressive degli Attention Slap e le atmosfere rarefatte degli Acoustic Horizon.

Allo scoccare di mezzanotte, via alle danze con la musica altolocata nel terrazzino del Sindaco dai DJ Giova & Trama.

Mi sento di consigliare di portare la tenda, salire in orario pre aperitivo per montarla nel parco Canalette e di fermarsi poi a nanna, è più comodo e si evita di scendere a valle in ora tarda.

La Cucina Bianca 2010

Sono da decenni, praticamente da sempre, in vario modo coinvolto nell’organizzazione di attività che animino e tengano viva la mia cara Mendatica.

Da dieci anni esatti il mio borgo ospita la Cucina Bianca, un itinerario enogastromico che anima tutto il paese e che coinvolge oltre un centinaio di volontari, offrendo uno splendido esempio a tanti posti dove è più diffuso lo sgambetto vicendevole al posto del lavoro di squadra. Qui potete leggere una accurata recensione fatta dall’amico giornalista Andrea Carpi.

Io vorrei però spendere due parole sulla parte musicale, che è stata quella direttamente organizzata da me.

Per quanto riguarda il folk, la tradizione e soprattutto lo sciaratto, abbiamo avuto il privilegio di avere due perle di gruppi come i Bruti e Boi e i Vagabondi. Il pop-rock di due cover bands eccellenti e simpatiche come Quei Bravi Ragazzi e Gli Stereotìpi sì è fatto applaudire a lungo nell’aia di Santa Caterina, mentre completavano il quadretto tre presenze ormai affermate del live ponentino, come il duo hard-classico CelloBassMetal, la coloratissima GrockBanda e le melodie unplugged degli Acoustic Horizon. Un particolare plauso va alle Og Celtroir (quartetto d’arpe celtiche) e ai rocchettari The Skyscrapers, vista la loro tenera età e il contesto inusuale per i loro generi. Si è chiuso in bellezza con l’alternative djset dal terrazzo del Sindaco dei RadioNylon.

Il crescente successo di questa manifestazione mostra come il pubblico possa gradire anche una proposta musicale diversa dalle orchestre di liscio o dai djset di dance commerciali, basta trovare il giusto contesto e il necessario coraggio da parte degli organizzatori.

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