Consiglio 30 ottobre – la crisi in slow motion

Il consiglio provinciale ha avuto l’odg falcidiato causa assenze durante le precedenti commissioni che dovevano trattare numerosi argomenti – tra cui un paio riguardanti le scuole che come sapete mi interessano parecchio. Vi aggiornerò.

Il consiglio è stato praticamente – escluse due interrogazioni del mio gruppo sull’impianto di compostaggio di Ponticelli e sul progetto “Sentiero Liguria” – sulla vicenda della vendita delle azioni Autofiori. La questione è tecnicamente complicata, ma il problema vero è che si tratta dell’ultima spiaggia prima del default di bilancio del nostro ente.

Il comunicato stampa ufficiale è impreciso e in alcuni pezzi errato – ad esempio non cita la nascita del gruppo consiliare di maggioranza “i Sanremesi” e riporta un voto a favore del nostro gruppo sulla pratica dell’Autostrada Albenga – Garessio – Ceva quando in realtà ci siamo astenuti. Vabè.

Consiglio il resoconto quindi proposto da ImperiaPost – video inclusi. Una sciccheria, in confronto.

C’è stata una piccola “sciarriatina” tra me e il Presidente Sappa, che si è risentito perchè ho fatto notare che la crisi di maggioranza è partita mesi fa e forse si risolverà “a San Leonardo”, diventando quindi la più lunga della storia della Repubblica.  Non l’ha presa benissimo, e me ne dispiace.

Per far la pace, gli faccio una videodedica adeguata alla situazione che vive. Buon ascolto.

Consiglio di Giugno 2012

Quasi mi dimenticavo di scrivere due cose sull’ultimo consiglio svolto. Qui trovate un’ottimo resoconto.

A margine, un paio di osservazioni più politiche.

Innanzitutto, è molto deludente il fatto che invece di prendere atto che siamo in una situazione di crisi generalizzata, l’Amministrazione si giustifica scaricando le responsabilità dei tagli alla Regione.

Secondariamente, non ho visto nessuna analisi su possibili prospettive future e su possibili ragionamenti anche coraggiosi: non ci si chiede neanche se ciò che si fa (dalla SPUI alle ville storiche) funzioni o meno e vada o no implementato o ridotto, si va avanti tranquilli e si vendono tutti i beni di valore per salvare il bilancio. A parte i beni immobili, è un delitto prevedere di vendere le azioni dell’Autofiori, che danno un guadagno certo e sostanzioso ogni anno.

Comunque vada, la maggioranza si è approvata il bilancio.

Non hanno più numeri certi

Nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale la maggioranza non è stata in grado di mantenere da sola il numero legale per gran parte della seduta, nonostante in votazione ci fosse il Consuntivo di Bilancio. Questa pratica è una delle più significative per ogni Amministrazione e il semplice fatto che la Giunta Sappa non abbia avuto i numeri per sostenere da sola il proprio bilancio durante tutta la discussione è da un lato indicativo delle difficoltà che attraversa da mesi ormai la maggioranza e dall’altro preoccupante per i problemi amministrativi che da ciò deriveranno.
In passato (ad esempio su pratiche relative a problemi ambientali o a questioni relative alla scuola dell’obbligo) abbiamo garantito il numero legale per consentire che determinate pratiche urgenti fossero affrontate, ma stavolta la situazione era completamente diversa. La Giunta Sappa non è stata capace di affrontare e risolvere i numerosi scheletri nell’armadio che ha ereditato dalle precedenti amministrazioni (tutte degli stessi colori, spesso con le stesse persone), e da oggi il centrodestra in Provincia non può più nemmeno essere certo di poter garantire il sostegno alle proprie pratiche. 
I nostri gruppi, per evidenziare questa situazione al pubblico e dare un forte segnale politico ai cittadini della nostra Provincia, hanno pertanto abbandonato l’aula, dimostrando così coi numeri l’insussistenza della maggioranza. 
Il fatto che per il rotto della cuffia la maggioranza abbia recuperato a malapena e in zona Cesarini il numero legale , non sminuisce il problema, ma anzi evidenzia come ormai la Giunta Sappa viva di fatto alla giornata, ostaggia di fatto di uno o dell’altro consigliere. I cittadini della Provincia di Imperia meritano risposte ai propri problemi, ma in cambio hanno ormai solo promesse da marinaio (… come quella di nominare un Assessore al Turismo) e le tasse provinciali più alte d’Italia.

Consigli e commissioni multipli di fine giugno

Dopo qualche mese in cui si è un po’ “battuta la fiacca”, ecco che ci tocca fare un po’ di riunioni. Alè.

Il Consiglio Provinciale è convocato in prima convocazione martedì 19 giugno e giovedì 28 giugno alle ore 18 (con eventuale prosecuzione in seconda convocazione il giorno successivo). Come si nota, si parla soprattutto di bilancio.

Gli ordini del giorno sono:

Consiglio provinciale del 19 giugno

  • Approvazione verbali

  • Comunicazioni

  • Individuazione organi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione – Art. 96 D.Lgs. 267/2000.

  • Rendiconto di gestione 2011. Approvazione.

Consiglio provinciale del 28 giugno

  • Protocollo d’Intesa tra Regione e Provincia di Imperia per la co-progettazione degli schemi direttori delle aree di concertazione del PTR (Piano Territoriale Regionale).

  • Bilancio di Previsione 2012 – Bilancio Pluriennale e Relazione Previsionale e programmatica per il triennio 2012/2014 – Piano delle Performance. Approvazione.

Non è finita qui: arriva un’altra bella infornata di Commissioni:

lunedì 18 giugno 2012 alle ore 9,30 1^ – 3^

  1. Prospettive e problematiche relative ai corsi universitari imperiesi.

  2. Varie ed eventuali.

 Mercoledì 20 giugno,alle ore 10,00 1^ – 2^ – 3^

  1. Bilancio di Previsione 2012, Bilancio Pluriennale e Relazione Previsionale e Programmatica per il triennio 2012/2015 – Approvazione. Esame.

  2. Varie ed eventuali.

lunedì 25 giugno 2012 alle ore 10,00 1^ – 2^ – 3^

  1. Approvazione verbali sedute precedenti;

  2. Bilancio di Previsione 2012, Bilancio Pluriennale e Relazione Previsionale e Programmatica per il triennio 2012/2015 – Approvazione. Prosecuzione esame ed espressione parere.

  3. Varie ed eventuali.

La vista lunga

Quando Zoccarato straparlava dal palco dell’Ariston, in realtà si stava creando un alibi: la situazione finanziaria di Plazzo Bellevue è ormai al predissesto e a causa della sottovalutazione matuziana dei vincoli tremontiani del Patto di Stabilità, si sottoporrà  la città ad un vero e proprio bagno di sangue finanziario,  con un ricco menu di tagli di servizi, aumento di tasse e tariffe e svendita del patrimonio pubblico.

Il PD di Sanremo ha ritenuto inadeguato questo piano (che per la cronaca è stato “secretato”) perchè si tratta di provvedimenti tampone che non risolverebbero il problema in modo stabile e propone in alternativa un serio piano del recupero dell’evasione ed elusione fiscale affiancato ad una seria riorganizzazione dei servizi pubblici volta a creare sinergia ed efficienza.

A Ventimiglia nel frattempo è stata pubblicata la relazione che accompagna il decreto di scioglimento del Comune: questo documento smentisce totalmente sia la linea “minimizzatrice” del Pdl provinciale, quella “autoassolvente” della ex giunta intemelia e l’autoassegnazione di meriti nella vicenda da parte di alcuni amanti del protagonismo.

Pare invece che i “veri” motivi dietro lo scioglimento siano quelli più volte denunciati in pubblico dai consiglieri democratici ventimigliesi. Senza sottovalutare ovviamente il lavoro investigatorio istituzionale, voglio qui ringraziare i DemoVentimigliusi che si sono per anni trovati in mezzo al fuoco incrociato di chi li accusava di allarmismo e di chi sosteneva (a torto) che si fosse abbassata la guardia. I fatti hanno dimostrato il torto di entrambi i gruppi.

Insomma pare che il PD anche in piena Scajolandia ci veda lungo e che riesca a percepire l’arrivo dei problemi molto prima che avvengano. Sarà il caso di stare a sentire di più quello che esce dai circoli.

Sette ore di esordio

Grande emozione per me al primo consiglio tenutosi ieri dalle 18,30 in poi, e anche tante pacche sulle spalle da parte del personale presente, del Consiglio tutto e della giunta.

A metà serata (abbiamo finito all’1 passata) è passato a trovarci Antonio Ricci (senza tapiri per stavolta), che vedendomi ha esclamato “Presidente Sappa! Questo è sfruttamento di lavoro minorile!”.

Il primo punto all’odg era la surroga del dimissionario Andrea Gorlero. Essendosi dimesso anche Oliviero Olivieri, il qui presente si è potuto sedere tra i banchi del gruppo consiliare PD.

Si è discusso di alcune interpellanze presentate dalla minoranza – principalmente su abbonamenti RT per famiglie e su una discarica abusiva a Pornassio.

Si è poi parlato del Rendiconto di gestione 2010. Il bilancio che ci consegna l’Ente Provincia è sempre più ingessato e il vicepresidente del Consiglio Vassallo ha annunciato che presenteremo alcune proposte per liberare risorse, ora troppo vincolate a spese fisse non modificabili. Durante la replica, il presidente Sappa ha parlato esplicitamente dei danni portati dal Federalismo, tra le facce attonite dei consiglieri leghisti.  Il documento è passato con il voto contrario del nostro gruppo.

Si è poi parlato di alcune modifiche al piano provinciale dei rifiuti. Apprezzando il grande lavoro svolto dalla Provincia (finalmente! dopo 10 anni di gestione approssimativa), si è finalmente su una buona strada, che dovrebbe portare quanto meno a una gestione meno provvisoria e più efficiente dell’attuale. Non abbiamo parlato di cambio di tariffe per Sanremo – gli amici di Bussana sanno a cosa mi riferisco. Restano all’interno del Piano però alcune ipotesi di località “adatte” a ospitare discariche (tra cui il Vallone die Morti di Badalucco e Prau Grande di Pompeiana) che hanno motivato il nostro voto contrario al Piano.

Ulteriore punto è stato un’ulteriore passaggio nella liquidazione della società Alpi Liguri srl, nata per gestire la costruzione e l’avvio della seggiovia di Monesi e che poi si è trovata a gestire altri compiti che non c’entravano nulla (la gestione di Villa Nobel a Sanremo, il controllo delle caldaie o altre cose che di Alpi avevano ben poco). La società si è trovata in crisi di liquidità e ora si sta preparando l’acquisizione da parte della Provincia. Si parla di un buco di quasi due milioni di euro, in massima parte non derivanti dalla gestione degli impianti di Monesi. Espresso il nostro parere di sostegno alle attività di rilancio dell’unica stazione sciistica del Ponente Ligure, abbiamo votato contro per motivi sia politici che tecnici (Fulvio Vassallo infatti ha proposto nel primo intervento un’altra modalità di liquidazione più lineare).

Approvati dalla maggioranza con la nostra astensione gli altri tre punti discussi (piano di bacino dei torrenti Borghetto e Vallecrosia, piano di bacino del torrente Nervia e il programma degli incarichi di collaborazione autonoma per il 2011). Una pratica relativa al Forte di Santa Tecla è stata ritirata dalla discussione.

Come prima serata è stata una bella botta, ma a parte questo non posso che dire che sono esaltato e pieno di voglia di fare. Avrò bisogno di ancora qualche tempo per conoscere meglio tutti i meccanismi, anche se avrò il mio bel da fare visto che tutti i consiglieri e assessori che ho sentito parlare ieri hanno una preparazione davvero invidiabile.

Lettera a Sanremonews

Gentile Direttore,

ho letto la lettera di Alessandro Bono e vorrei rispondere più come semplice iscritto che come segretario di circolo del Partito Democratico alle pungenti osservazioni del mio omonimo.

Prima di tutto, il PD è attualmente non solo il più grande partito del centrosinistra, è uno dei partiti principali del centrosinistra nel mondo e soprattutto, dopo le ultime elezioni, è il primo partito in Italia. La finanziaria non è stata sostenuta dal PD, anzi! Mi sembra che Bersani sia stato molto chiaro su questo, anche nei pochi secondi che la televisione di pseudoregime è solita concederci. Da molto tempo sono state presentate proposte di miglioramenti e di cambi della politica fiscale e finanziaria di questo Governo, che può trovare dettagliate sul nostro sito. Semplicemente non aveva senso ritardare l’approvazione, scontata e inevitabile, della finanziaria in un momento di forte turbolenza finanziaria, a meno che non si volesse deliberatamente peggiorare lo stato dei conti pubblici italiani.

Il PD è conscio delle difficoltà in cui si trovano gli organi periferici dello Stato, ma non è vero che non ci siano differenze sostanziali tra le amministrazioni di questa destra e quelle di centrosinistra: per scendere nel locale, ad esempio a Sanremo si fanno le pubblicità de “le pupe e il secchiello” al posto di dedicare risorse agli asili nido.

Per quanto l’esempio argentino possa essere interessante dal punto di vista accademico, il welfare del paese di Buenos Aires è radicalmente differente da quello esistente in Italia e pertanto determinate soluzioni, come quella da Lei segnalata (ma anche similari esempi ecuadoriani o islandesi) dovrebbero essere adeguatamente studiati e rimodulati prima di essere attuati all’interno di un sistema molto più complesso e soprattutto completamente diverso, come quello italiano. Probabilmente l’applicazione della Tobin Tax (votata e proposta dal PD al Parlamento Europeo) diminuirebbe di molto la dipendenza della finanza pubblica dalle fluttuazioni dei mercati finanziari.

Credo personalmente che una politica che abbia il giusto rigore finanziario sia anche una tutela per i più deboli, che dovranno essere tutelati anche in futuro e per farlo sono comunque necessari conti in ordine. La situazione è estremamente complessa e sicuramente all’interno di una politica sempre più sguaiata e di un sistema dei media sempre più sensazionalista posizioni ragionate ed articolate fanno fatica ad essere adeguatamente riportate all’opinione pubblica.

Di sicuro, da una situazione di grave recessione economica (ma aggiungerei anche culturale e morale) ci si esce solo col contributo e lo sforzo di tutti. Di certo questa destra al governo non è in grado di risolvere nessun problema, a parte magari qualche magagna giudiziaria del premier.

In sintesi credo che il PD rappresenti al meglio un moderno centrosinistra riformista, che guarda soprattutto verso il futuro e se posso trovarvi un serio difetto è quello di non riuscire a spiegarlo per bene agli italiani: starà ovviamente a noi cercare di farlo al meglio in futuro.

Con la speranza di poter discutere con lei di persona (magari alla Festa Democratica in programma questa settimana a Bussana), la saluto cordialmente.

Alessandro Lanteri

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