Assente ingiustificabile

Pare che finalmente stia cominciando un minimo di dibattito pubblico sull’unico vero settore in grado di svilupparsi e di creare occupazione nella nostra Provincia, ovvero il turismo. L’anno era cominciato con una buona notizia, ovvero il rifinanziamento degli uffici IAT (Informazione e Accoglienza Turistica) da parte della Regione. Conosco molto bene e in prima persona quanto l’attività svolta da questi punti d’accoglienza possa contribuire a rilanciare e sviluppare turismo e manifestazioni, anche perchè avevo seguito da prolochino in prima persona la nascita e la crescita della succursale mendaighina di questa rete, e i risultati di tale attività si sono sicuramente visti sul territorio.

E’ sicuramente necessaria una loro evoluzione (e qui concordo con Sergio Scibilia) che comprenda un maggiore coinvolgimento delle attività economiche e una migliore messa in rete quanto meno delle Riviere italiane e francesi. Non sarebbe assolutamente uno scandalo se questi IAT vendessero anche servizi per contribuire al loro mantenimento, anzi.

Il discorso è sicuramente lungo e complesso, ma bisognerebbe quanto meno cominciare a ragionare su alcuni punti su cui è obbligatorio intervenire quanto prima.

Il grande malato è Sanremo: dopo alcuni anni in cui si erano fatti investimenti per portare clientela pregiata (russi e tedeschi) in una città che potesse offrire manifestazioni di qualità e partecipate (su tutte, le notti bianche) ora si trova a dover organizzare alla bell’e meglio fierette al Palafiori e a constatare che il problema Casino è sempre più grande. Zoccarato come al solito tanto fumo e poco arrosto.

C’è inoltre un grandissimo assente ed è l’Ente Provincia: nella Riviera dove si può dire sia stato inventato il turismo manca un assessore responsabile, mentre di attività propositiva, di coordinamento o di promozione non c’è traccia o quasi. Gli operatori si trovano a doversi autoorganizzare anche troppo (“turismo fai da te”, si potrebbe dire). Anche importanti investimenti infrastrutturali fatti (Villa Margherita a Bordighera, Area 24, il porto di Imperia) rendono poco e niente a causa della mancanza di un efficace marketing territoriale e turistico.

Sarà il caso di cominciare a ragionarci sopra, il nostro è un posto troppo bello per tenercelo solo per noi ponentini.

Abbiam voluto le biciclette?

E’ uscito “‘l’A-Bici”, il rapporto di Legambiente sulla bicicletta come mezzo di trasporto.

Credo che nessun altra opera come la pista ciclopedonale sull’ex ferrovia sia stata apprezzata dai cittadini ponentini e dai turisti. In effetti, sono pian piano scomparsi quelli che ritenevano più importante, al suo posto, un’ “Aurelia Ter”, ovvero un paio di corsie in più dove scorrazzare in macchina per ritrovarsi in coda nel centro.

Il parere generale è che è bella, che ha rivalutato zone  un tempo decisamente marginali, che piace ai turisti e che è bello andarci a passeggiare: tutto vero, ma finora forse non si è puntato abbastanza su una cosa, ovvero che può diventare un importante via di comunicazione. Non sono pochi infatti i miei colleghi che vengono ormai al lavoro in bici.

Sarebbe davvero ottimo se si riuscissero a collegare tra loro Area 24, il prossimo tratto dismesso dalle FS San Lorenzo – Andora e la prossima pista ciclabile di Taggia, con alcuni altri interventi secondari, come mettere delle rastrelliere per le biciclette presso le stazioni dei treni e le principali fermate degli autobus.

Questo ovviamente andrebbe applicato su tutte la fascia costiera e le zone pianeggianti del Ponente (credo siano previsti altri interventi di questo tipo anche nella zona intemelia, tra Camporosso, Vallecrosia e Ventimiglia), che anche se non sono molte, sono anche quelle in cui si concentrano popolazione, servizi e luoghi di lavoro.

A seguire. ovviamente, ci toccherà fare una bella cosa, cioè cominciare a pedalare. Se ce la fanno in Olanda, dove fa freddo, umido e hanno circa la metà del sole che abbiamo noi (1500 contro 2900 ore/anno), direi che con un po’ di impegno ce la potremo fare anche noi. Senza magari lo sprint che hanno i professionisti quando prendono il bivio per Poggio durante la Classicissima, ma magari con lo spirito di fare qualcosa per tenersi un po’ in forma.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: