Dati di fatto

La riforma costituzionale è una roba complessa e va valutata tutta assieme.

A questo link trovate il testo a fronte commentato – che dovrebbe essere la prima cosa da vedere.

Dati importanti:

  • la prima parte della Costituzione – quella che stabilisce i Diritti e i Doveri dei cittadini – non viene toccata;
  • viene rivisto pesantemente il Parlamento, differenziando elezione e composizione di Camera e Senato. Per chi ha tempo da perdere propongo un interessante giochetto. Nel 1947 è entrata in vigore la nostra Costituzione che ha introdotto il meccanismo del bicameralismo perfetto: qui trovate l’elenco delle Costituzioni vigenti in tutto il mondo, trovate voi quante hanno deciso, dopo aver visto la nostra, di usare il sistema parlamentare italiano;
  • viene poi rivista pesantemente anche la divisione dei compiti tra Enti – Stato, Regioni e Comuni;
  • Altri aspetti su referendum, CNEL, stipendi, etc, sono a parer mio secondari in questo frangente.

Penso sia una riforma discutibile, nel merito, nei contenuti e nella visione che si porta dietro. Alcuni punti in particolare – forma e elezione del Senato e competenze delle Regioni, visto che non esiste una struttura “standard” nemmeno in Europa.

Per quanto riguarda il fatto che la nostra sia “la Costituzione più bella del mondo”, prendo a prestito (traducendole come posso) le parole di Gaia Manco.

Ho sentito innumerevoli volte in Italia dai media, dai politici e dagli italiani in generale “abbiamo la più bella costituzione del mondo” – una cosa che non mi è mai piaciuta.
In primo luogo, ci vorrebbe un sacco di lavoro e di tempo da passare studiando le costituzioni di tutti i paesi del mondo per farne un “concorso di bellezza”, e dubito chiunque fatto questa osservazione lo abbia mai fatto davvero.
Secondariamente, io sono decisamente convinta che ci siano molti paesi democratici e liberi con lavori altrettanto ben fatti.
E ‘come dire che la mia mamma è la più bella mamma del mondo. Lei è sicuramente, ma solo per la mia famiglia.

Penso sia giusto essere orgogliosi del processo democratico che ha portato i Partiti usciti dalla Resistenza a scrivere assieme le nuove basi della nostra Unità nazionale. Non ritengo tuttavia accettabile nè tantomeno aderente alla realtà il tono che buona parte del Fronte del No sta utilizzando. Approvando questa Riforma, di fatto andremmo ad utilizzare un sistema parlamentare e di autonomie di fatto comparabile a un qualsiasi paese europeo dalla democrazia matura. Non è un dramma o una mancanza di rispetto cambiare dei pezzi della Carta Costituzionale dopo 70 anni, in cui siamo passati attraverso compromesso storico, caduta del Muro, entrata nell’Euro, bipolarismo e addirittura una vittoria degli Avion Travel al Festival di Sanremo  (sì, una belinata ce la dovevo mettere).

Vi da fastidio Renzi, la Boschi, il PD, Verdini? Capisco, ma ci sono le elezioni politiche per quello.

Credo che su questo tema tutti abbiano diritto di esprimersi. Sono “punti di vista”, legittimi, che li esprima Confindustria o l’ANPI. Ci saranno ottime e pessime persone e gruppi in tutti e due gli schieramenti, per cui, a prescindere, ragioniamoci con la nostra testa.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

4 Responses to Dati di fatto

  1. Gaia scrive:

    Ciao Alessandro, non so come tu sia arrivato al mio vecchio articolo, ma mi fa molto piacere, anche perché hai usato la citazione a proposito. Sono d’accordo con te anche sulla riflessione sulla riforma, che seguo da lontano, come avrai capito😉

    • Ci ha fatti conoscere Mr Google da Palo Alto🙂

      Saluti rivieraschi

  2. Luigi scrive:

    Io penso invece che sia una grossa stronzata modificare la costituzione abolendo il bicameralismo perfetto. Si poteva invece ridurre i parlamentari (400 per la camera e 100 per il senato). togliere la fiducia al Senato, assegnare il potere legislativo alla sola Camera ed al senato la funzione di controllo, cioé la possibilità di proporre modifiche alle proposte di legge entro un determinato termine (per es. 30 giorni) che possono essere accettate o meno dalla Camera e possibilità di veto per qualsiasi legge a maggioranza qualificata (per es. 2/3). Sarebbe stata una modifica perfetta risparmiando soldi, tempo e mantenendo quei giusti pesi e contrappesi che tutte le Democrazie avanzate hanno…

    • Non ho capito: vorresti mantenere il bicameralismo perfetto o cambiare i compiti delle due Camere?
      Ovviamente le modifiche possibili sono quasi infinite. Però mi fa piacere constatare come anche tu ritenga necessarie modifiche al sistema parlamentare.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: