Due o tre cose sulle provinciali

Due-tre cose sulle elezioni provinciali:

  1. le due cose più belle sono che Fabio Natta è il nuovo presidente e che si farà avvalere da un’ottima squadra della sua lista composta da 6 ottimi sindaci (Abbo, Biancheri, Capacci, Fimmanò, Genduso, Ioculano), che ben rappresentano il cambio di passo che il Ponente ha avuto in questi anni. Per fortuna.
  2. di fronte a questa squadra, non potevo che sperare di arrivare di arrivare settimo, come è stato. A un pelo dal sesto, ma meglio così. Peccato non aver preso un consigliere in più, sarebbe bastato poco.
  3. Forse una composizione diversa della lista, maggiormente rappresentante l’entroterra e i piccoli comuni, sarebbe stata più opportuna per accrescere fiducia e partecipazione al voto. In ogni caso, io, Abbo, Fimmanò e Genduso abbiamo ottenuto un buon risultato anche nei Comuni più piccoli. E’ però evidente che c’era spazio per lavorare meglio e coinvolgere di più.
  4. Interessante il risultato per la lista “Beni Comuni”, organizzata da SEL e sostenuta anche da alcuni esponenti M5S e civici. Paradossale comunque che questo risultato abbia contribuito indirettamente all’elezione di Alessandro Casano, consigliere comunale imperiese che definire “convintamente di destra” è quantomeno molto riduttivo.
  5. La questione quote rosa: in tanti l’hanno tirata fuori, ma dato che si tratta di elezioni di secondo livello, bisogna che le donne siano disponibili a “correre” e presenti nei consigli comunali. Ho personalmente cercato in vari modi di convincere a correre al mio posto un sindaco donna che stimo tantissimo, ma non ha accettato purtroppo. In ogni caso, dico al mio ormai ex collega Ormea che non è che SEL e alleati possano proprio mettersi sul piedistallo. Diverso sarebbe se avessero convinto a candidarsi ad esempio Francesca Antonelli o avrebbero quantomeno sostenuto maggiormente Paola Bergamini. Invece, hanno concentrato i voti su alcuni consiglieri. Maschi.

In ogni caso, per il centrosinistra è una giornata storica: abbiamo fatto cadere l’ultimo baluardo politico del centrodestra della nostra Provincia. Avessimo detto 3 anni fa che gli amministratori della nostra provincia avrebbero votato al 60 % una coalizione in cui il PD è il primo partito e Forza Italia sarebbe stata all’opposizione penso ci avrebbero prescritto un TSO.

Sono orgoglioso di aver contribuito, nel mio piccolo, sia in questi anni in Consiglio Provinciale, sia in questa strana campagna elettorale, a questo risultato storico.

In bocca al lupo a Fabietto Natta!

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

One Response to Due o tre cose sulle provinciali

  1. amelia narciso scrive:

    bravo alessandro! Per quello che hai fatto e per le tue riflessioni, che ci hanno fatto vedere al di là del solito sipario….
    amelia

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