Confronti impropri e scazzi evitabili

Devo dire che non avevo particolarmente voglia di mettere me stesso in prima linea su queste primarie, non perchè il tema non mi appassioni, ma perchè sono preso dal mio nuovo incarico sanremese e perchè ho vissuto gli ultimi turni di primarie abbastanza intensamente e dunque l’egoistico desiderio di passare un po’ la palla era abbastanza forte. L’esplicito endorsement degli ex AN Minasso e Saso pro Paita, arrivati dopo una lunga serie di sponsor chiara espressione della vecchia classe dirigente del centrodestra che ha devastato il Ponente ligure, mi ha fatto cambiare idea e strategia. Mi rovinerò un po’ le vacanze, ma pazienza.

Le primarie per il Presidente della Regione Liguria sono attualmente l’unico fatto politicamente rilevante a livello locale. Evidente che ne parlino in molti, incluso chi non ha nulla a che fare col centrosinistra. Io per primo ad esempio ho in passato espresso ciò che pensavo sul referendum per l’indipendenza scozzese, pur non essendo nemmeno mai stato a nord di Londra. Con la consapevolezza di essere un osservatore e non un attore, mi sento ovviamente estremamente libero di dire ciò che penso della situazione politica degli altri partiti, ma mai mi permetterei di fare l’imbucato a casa d’altri, sia chiaro. Mi rendo conto che altri non hanno la mia stessa sensibilità, ma pazienza.

Tornando a noi, non è difficile (se si ha un po’ di obiettività) capire chi è direttamente “attivo” in questo fenomeno e quali sono gli interessi in gioco. Tutti hanno chiaro che è molto difficile che vincano altri che il centrosinistra, una delle due parti in cui è attualmente diviso il centrodestra pensa di poter ambire a entrare in maggioranza e l’altra cerca di impedirlo, perchè entrambe ambiscono ad avere la leadership della destra ponentina. Insomma, un confronto serrato tra il terzo e il quinto partito ligure.

Non concordo pertanto con l’analisi (molto di parte) proposta dal mio capogruppo Riccardo Giordano, che sostanzialmente sostiene che una parte della destra auspicherebbe una vittoria di Cofferati per avere un avversario più debole. L’elettorato di sinistra e quello più “deluso” potenziale elettore di Cofferati (ma non di Paita) è molto maggiore numericamente dei relativamente pochi voti in arrivo dai partiti centristi. Tutti gli schemi validi un tempo su uno schema bipolare sono saltati e tutti i ragionamenti basati su uno scenario simile sono in ritardo di anni rispetto alla società italiana. Alcuni dati: alle Europee di maggio l’astensione in Liguria è stata del 40 %, il M5S ha preso il 26 % e la Lista Tsipras ha preso il 4,52 %. Confrontiamo questo elettorato potenziale con il 3,52 % del NCD e dove puntare per acquisire nuovo elettorato mi sembra evidente. La coalizione che sostiene Alberto Biancheri ha recuperato verso di sè circa il 15 % dal M5S e solo il 3-4 % dal centrodestra (dati ottenuti confrontando comunali ed europee, tenutesi lo stesso giorno).

Ulteriormente lezioso è il balletto sul “decidono i partiti le alleanze”, quando è perfettamente evidente che con Paita vincitrice sarebbe molto difficile allargare a sinistra e con Cofferati vincitore allo stesso modo coalizzarsi col NCD. Ragionamento di una banalità sconcertante, così come è lampante che Saso e Minasso & co. sulla vittoria di Paita ci giochino molto, mentre il resto della destra in buona sostanza “gufi” semplicemente contro di loro, senza alcuna possibilità che entrino in maggioranza.

Credo che possiamo dunque ragionare molto più liberamente su chi sostenere senza sentirci ostaggio di fantasiose teorie su “chi vince più facile” o ” chi sostiene Scajola”. Può tranquillamente esserci una linea politica diversa e avere posizioni differenti, ma il valore aggiunto di una discussione aperta è mettere in confronto idee, non falsità spacciate per dati di fatto. E ribadisco che per me risultano mille volte più importanti le idee e la linea proposta rispetto a tutto il resto, come dimostra credo anche il mio percorso politico.

Ultimo punto: diamoci tutti una calmata. Io e Luca Napoli (ad esempio) non siamo mai andati d’accordo in nessuna primaria, ma non abbiamo mai minimamente scazzato: io e lui ci siamo trovati a affrontarci come sostenitori rispettivamente di Bindi e Veltroni (2007), Franceschini e Bersani (2009), Puppato e Renzi (2011), Civati e Renzi (2012), Gaggero e Cavarra (2014). Aggiungo che è pure prepotentemente e fino al midollo juventino: terribile, davvero terribile. Se, nonostante tutto questo, ce l’abbiamo fatta io e lui, in tutti questi anni, a non fare uscite improvvide sui social e sui giornali nonostante il nostro “furore giovanile”, la “tastiera facile” e un deciso tasso di abbelinataggine, penso ce la possa fare davvero chiunque. In caso contrario, provvederemo (sempre io e lui) durante queste vacanze al sequestro di smartphone e tablet per gli esponenti democratici incapaci di evitare penosissime dichiarazioni umorali.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

3 Responses to Confronti impropri e scazzi evitabili

  1. Ric scrive:

    A primarie concluse spero rivedrai il tuo giudizio (legittimo anche se un pò supponente, se mi consenti) su quanto da me dichiarato in merito all’endosement di Scajola pro Cofferati e alla “leziosa banalità” relativa al fatto che le coalizioni le decide, in ultima analisi, il partito. Come i fatti hanno poi ahimè dimostrato gli scajoliani più vicini al capo hanno votato e fatto votare Cofferati (che poi l’entità del voto sia stata rilevante o meno è un’altra cosa). Hanno votato e fatto votare e se non conosci i casi te li dico io. A questo punto la domanda che ti faccio è: perchè?
    Infine, sbaglio o la questione della definizione delle alleanze è sul tavolo del partito? Ma secondo te tra i Paitiani erano e/o sono tutti per allargare l’alleanza al NCD? Oppure la questione era/è tutt’altro che definita?

    • Mah, a me non sembra di essere stato supponente, a meno che basti dire di non essere d’accordo col mio capogruppo per risultare tale🙂 #sischerza

      Continuo a pensare che l’attivismo di alcuni – molto pochi – scajolani pro Cofferati era dovuto più a una logica antiminassiana che a un raffinato calcolo sul candidato più debole. Peraltro diversi scajolani forse lontani dalle zone che tu frequenti (diciamo più urbane e “trendy”, per capirci) di più erano schierati ma non pro Cofferati. A occhio, direi che si sono “annullati” a vicenda. Tutto questo comunque dimostra che non c’è stato un ordine ferreo ed esplicito da villa Ninina.

      Sono contento che dopo tutto quello che è successo sia ritornata sul tavolo del Partito la questione delle alleanze. Tutti i brutti fenomeni correlati alle più brutte primarie della storia in Italia ha reso (spero) più difficile l’alleanza con l’NCD: uno dei pochi casi di “danno collaterale positivo”. Riporto comunque quello che ho scritto: ” è perfettamente evidente che con Paita vincitrice sarebbe molto difficile allargare a sinistra e con Cofferati vincitore allo stesso modo coalizzarsi col NCD”.

      E questo sta succedendo. La sinistra sta andando (e fa male) da sola e noi stiamo “valutando” se fare l’alleanza con NCD. Sull’opportunità di quest’alleanza credo che concordiamo.

      Aggiungo solo una cosa su cui dovremo lavorare a breve: Raffaella Paita è la legittima vincitrice di queste primarie e ha un forte consenso nelle zone agricole e rurali. Il grosso del nostro elettorato d’opinione non si è presentato a votare a queste primarie, mentre il grosso che si è presentato è invece elettorato “nuovo”, da non disperdere. Inoltre abbiamo scarsa partecipazione nelle aree più urbane anche della nostra Provincia.

      Diamo dunque per acquisito il consenso verso nuovi elettori e l’entroterra. Nei prossimi mesi dobbiamo però lavorare sul riconquistare l’elettorato classico di centrosinistra, quello urbano e quello d’opinione. Perdere tempo tra di noi non serve.

  2. Ric scrive:

    Con Paita vincente non è/era difficile allargarsi a sinistra; è/era impossibile, visto che SEL, pur partecipando attivamente alle primarie aveva già escluso il suo ingresso nella coalizione in caso di una sua vittoria. La cosa, a proposito di inquinamento del voto, mi pare si commenti da sola.Detto questo tu sai che sulla “quaestio” NCD io la penso come te. Per il resto, fidati Ale che scajoliani importanti, per salvare il seggio al rampollo, si sono attivati e non poco: in Valle Impero, in Valle Arroscia, a Imperia città e pure, perbacco, dalle mie parti. Ripeto, che poi siano riusciti a muovere le masse, è un altro discorso. Non confondiamo l’esito con il disegno di partenza. E’ naturale, quasi scontato, che con una personalità come Cofferati a rappresentare il centrosinistra l’elettore moderato classico del nostro territorio o non vota oppure ritorna nel suo alveo, in FI o nella Lega. Non esprimo giudizi sul fatto che sia giusto o sbagliato, dico solo che è grammatica. Altrimenti mi spieghi perché abbiamo giustificato le operazioni fatte a Imperia, Sanremo, Taggia, Vallecrosia etc etc? In conclusione, perdona il vecchio zio se ti cristona, tanto lo conosci bene e sai che abbaia ma non morde, e ricordati che la nostra è una provincia complicata.

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