Due binari tra tre frontiere

SI AVVICINA IL SOGNO ”PROIBITO” – TRENI DIRETTI TRA RIVIERA E NIZZA
Studio transfrontaliero per una gestione unica dei convogli tra Genova,Monaco e Marsiglia

VENTIMIGLIA. Convogli regionali moderni e confortevoli, per una linea che parte da Imperia (o Albenga) e arriva a Nizza senza cambi. È questa la rivoluzione che viaggia sui binari d’Europa, con le sembianze di un unico gestore “franco-italo-monegasco” al posto dei distinti contratti regionali di servizio siglati con Trenitalia e Sncf. Inforailmed, il progetto da un milione e mezzo di euro che vuole avvicinare Riviera e Costa Azzurra, prefigura anche questo scenario su larga scala.

In gioco lo sviluppo turistico dell’intera area, la decongestione del trasporto su gomma, benefici per i frontalieri italiani (e anche francesi) che raggiungono Monaco, che dal canto suo vuole disperatamente liberarsi dallo smog di chi è costretto ad arrivarci in auto. E poi Nizza, secondo aeroporto di Francia dopo quelli di Parigi, interessata ad allargare la sua sfera di influenza al di qua della frontiera. Un obiettivo reale che è però di là da venire.

Se ne parlerà dal 2022, data individuata per l’apertura alla concorrenza, quando «potrebbero operare sul mercato nuovi gestori». Difficile non prevedere ostacoli e sgambetti, data la criticità della posta in gioco.Al tavolo siedono i delegati delle Regioni Liguria, Paca e del Principato di Monaco. Poi Sncf e Trenitalia, e gli ingegneri delle reti ferroviarie dei due paesi. Primule rosse per la stampa, che se anche riuscisse a intervistarli rimarrebbe sopraffatta da un mare di tecnicismi. E allora tanto vale leggere tra le righe.Ed è lì, nei documenti bilingui e multicolore, slide profumatamente finanziate da Bruxelles, che si scopre cosa bolle in pentola. La parola chiave è “perennizzazione istituzionale”. Tradotto: creare un’autorità congiunta responsabile di un nuovo asse di trasporti tra i due capoluoghi frontalieri, e forse oltre, fino a Cannes, Tenda e Albenga. Niente più contratti di servizio firmati con Regione Liguria e Paca, ma un “Gect” (Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera) autonomo da Genova e Marsiglia. Sogno? Non proprio, anche se non è l’unico scenario possibile. Ma quella dei Gect è un’esperienza che funziona, e bene, in tante parti d’Europa.

E allora perché non farlo subito? A domanda semplice corrisponde risposta complicata. Secondo le varie legislazioni, «tra Regione Paca e Principato di Monaco non è possibile instaurare convenzioni di cooperazione ma è possibile instaurare un Gect comprendente anche Sncf. Al contrario tra Regione Paca e Liguria non è possibile creare un Gect ma solo convenzioni di cooperazione istituzionale. Regione Liguria può creare un Gect con Monaco ma non per la parte relativa al trasporto transfrontaliero che dovrà essere guidato dallo Stato italiano». Chiaro?È per questo che ci vogliono, come minimo, otto anni di tempo per passare dalle parole ai fatti.

Nel frattempo si procede a piccoli passi. Sulla tratta italiana si deve aumentare l’offerta di treni in servizio e completare il raddoppio della linea. Si discute l’adeguamento dell’orario per dare un senso alle coincidenze a Ventimiglia, riducendo gli attuali (eccessivi) tempi d’attesa. Si valutano i costi per un sistema di bigliettazione unitario. Dulcis in fundo, si studiano le soluzioni legate all’interoperabilità della rete, ovvero adeguare i sistemi di sicurezza e far circolare i treni senza trasbordo o cambio del locomotore. Alstom, Bombardier, AnsaldoBreda, Stadler. Nomi di costruttori che dispongono di treni capaci di adeguarsi alle diverse tensioni di Italia e Francia. Basta volerlo, insomma.

L’Italia potrebbe levarsi dall’imbarazzo di costringere i suoi turisti alla visita non richiesta della sempre più sacrificata stazione di Ventimiglia. A conti fatti, i 2,3 milioni di passeggeri che viaggiano ogni anno sulla linea tra Nizza e Imperia non aspettano altro. E potrebbero diventare molti di più.

Andrea Fassione (da Il Secolo XIX ed. Sanremo- Imperia 18 dicembre 2014)

Le tre frontiere del titolo sono Italia – Francia, Francia – Monaco e Monaco – Francia. Se nel pacchetto ci inseriamo pure la Cuneo – Tenda – Ventimiglia/Nizza, si devono aggiungere altre tre frontiere Italia – Francia.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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