Tormentodem

Ulteriore imbarazzo nel Partito Democratico, questa volta per una questione assolutamente musicale, ma che non per questo rischia di destare meno spaccature.

E’ infatti chiaro a tutti come l’estate italiana 2014 sia priva di un vero e proprio tormentone estivo, ovvero LA canzone estiva. Esempi a non finire, da San Tropez di Peppino di Capri, la Lambada, la Macarena o Aserejè. Dal Dipartimento Turismo della Commissione Europea hanno però fatto urgentemente sapere al Governo italiano che in assenza di tormentone violiamo il Trattato di Lloret de Mar  e creiamo distorsione nel mercato turistico continentale, pertanto il Governo in assenza di un chiaro riconoscimento di mercato, deve emettere un decreto d’urgenza che stabilisca quale è la canzone caratterizzante questi mesi di vacanza, pena pesantissime sanzioni comunitarie.

Come si poteva immaginare, questa scelta ha creato ulteriore imbarazzo nel PD, che si presenta ulteriormente spaccato. Il premier, visto che quest’anno non è uscito l’album di Irene Grandi (fiorentina come lui e di cui è grandissimo fan), ha deciso di rimettere la scelta alla direzione del PD. La prima ipotesi – caldeggiata soprattutto dall’ala più discotecara – happy hour del partito (Boschi, Bonafè e Picierno in testo) proponeva “Summer” di Calvin Harris, ma pare che questa proposta non sia stata molto apprezzata. Molto solitaria anche la proposta del Ministro Orlando verso l’ultimo singolo di Levante, ma alcuni sospettano che spinga verso quel nome solo perchè spezzino. Il grosso dei bersaniani pare spinga verso l’ultimo singolo di Ligabue, mentre AreaDem per ripicca ha scelto il nuovo brano di Renga. Il nuovo segretario dei Giovani Democratici Baldini deve purtroppo portare avanti la proposta elaborata dalla precedente segreteria, ovvero “The Rhythm of the Night” di Corona. L’ala civatiana ha invece scelto il dissenso esplicito, dichiarandosi disponibili a condividere la scelta della canzone, ma non dell’artista, che è stata individuata per verve, allegria e ottimismo in Lana Del Rey, dopo aver accantonato l’iniziale idea di far le primarie per il vincitore del FestivalBar.

Di tutto questo dibattito pare non sia stata minimamente coinvolta la base, che in effetti osserva un po’ stupita. Tra i timori principali primeggia che la scelta del tormentone venga fatta dalla Troika: sarebbe veramente insopportabile, perchè pare che Draghi, Lagarde e Barroso intendano sostenere Emis Killa e la sua “Maracanà”. Apprendendolo in via informale, una nota del Presidente della Repubblica ha ribadito con viva e vibrante protesta che l’Italia non ha bisogno di sacrifici così gravi per rientrare pienamente e autonomamente negli standard europei, invitando in contemporanea tutte le istituzioni a far la propria parte: è già il 5 agosto, e non c’è più tanto tempo per imparare il nuovo ballo di gruppo estivo.

Buone vacanze a tutti

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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