La maggioranza inesistente, il segretario rampante e l’assessore dimezzato

Il Consiglio dell’altra sera è cominciato bene. Al mio arrivo nel Palazzo della Provincia il rumore di stracci volanti in arrivo dai piani superiori dove si riuniva la maggioranza era molto molto molto più alto del solito.

Ci siamo lasciati a dicembre che tutto andava bene, eravamo scampati alla terribile fusione con i barbari savonesi, le finanze andavano benissimo, le ville erano storiche e Natale era sempre più vicino. Che bello!

In realtà il disastro era dietro l’angolo: alcuni effetti perversi della spending review ci hanno fatto sforare il patto di stabilità. O meglio, hanno danneggiato tutte le provincie liguri (che sono quelle che gestiscono maggiori deleghe regionali, alla faccia del ritornello di Genova Matrigna). Le altre tre però non hanno sforato il Patto di Stabilità. Eh che strano.

In pratica, per citare Guzzanti-Tremonti, tagliamo anche le gambe delle sedie, oltre a vendere tutto ciò che di vendibile abbiamo. Azioni Autofiori incluse, quelle che a novembre si ragionava di comprarne delle altre.

Abbiamo preparato come gruppo PD vari emendamenti a un documento di gestione finanziaria che devono obbligatoriamente adottare gli Enti fuori patto. Alcuni di questi sono passati, altri no.

Volevo solo segnalare che una decisione presa dal Segretario Generale dottor Pinzuti non ci ha granchè convinto, ovvero la trasformazione del nostro emendamento che proponeva il dimezzamento delle indennità per Giunta e Consiglio in un ordine del giorno esterno al regolamento: sinceramente non ci sembrava ci fosse alcuna ragione.

Ieri poi ci siamo opposti – nonostante gran parte dei nostri emendamenti siano stati votati all’unanimità – anche perchè tra i tagli era previsto l’azzeramento di tutte le quote associative, mettendo sullo stesso piano realtà minori e l’Istituto Storico per la Resistenza. Pare che la notte abbia portato consiglio e che abbiano cambiato idea, dicono voci di corridoio, tutte da verificare. Ne siamo contenti, ma bastava votarlo ieri…

Ieri in Consiglio provinciale si è preso atto delle enormi difficoltà di bilancio esistenti e si sono approvate diverse proposte del Partito Democratico per affrontare il difficile momento. Tra queste il dimezzamento delle indennità per Giunta, Consiglio e amministratori delle società partecipate.

Il Partito Democratico lamenta da anni la difficile situazione finanziaria dell’Ente e la mancanza di volontà politica nell’affrontare i problemi. Ci troviamo di fronte a scelte drastiche tra cui la dismissione completa del patrimonio immobiliare e delle azioni più redditizie (Autofiori spa), oltre che l’azzeramento delle quote associative in tutti gli Enti di cui la Provincia è socia. 

 
Particolarmente grave è l’azzeramento della quota per l’Istituto Storico della Resistenza, di cui la Provincia, insignita della Medaglia d’Oro al Valore Militare per la Lotta di Liberazione, è addirittura Presidente.
 
Accolte anche altre osservazioni proposte dal PD come una maggiore meritocrazia interna all’Ente, non accolta da Lega e PDL la proposta di tagliare due Assessorati, che, viste le difficoltà attraversate dal nostro Ente, ci appaiono superflui e pleonastici.
 
Non si tratta di demagogia ma di stabilire un principio importante: la Provincia deve affrontare pesanti sacrifici, è quindi giusto che chi li chiede ad altri dia per primo l’esempio. Esempio particolarmente significativo nell’unica Provincia ligure che non ha rispettato il Patto di Stabilità, in una crisi economica e sociale più grave della già difficile situazione italiana e da anni in fondo a ogni classifica nazionale sulla qualità dei servizi e della vita.
 
Accettare queste proposte è stato un modo per prenderne atto.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

4 Responses to La maggioranza inesistente, il segretario rampante e l’assessore dimezzato

  1. a proposito di tagli e spenginreviu, se non sbaglio lo scorso anno tutti i dirigenti ottennero il 100% degli obiettivi che (essi stessi) si erano prefissati, statisticamente è improbabile, ma in politica la statistica vale solo nei sondaggi. avete per caso parlato anche di questo? ciao! … ps … ottimo avere queste info di prima mano

  2. Sì, ho sintetizzato in “maggiore meritocrazia interna” un modo più equo e giusto di distribuire le gratifiche. Altro nostro emendamento passato all’unanimità. E’ un po’ più complesso parlare di questo. ma ci avevamo pensato.

  3. amelia narciso says:

    alessandro, ho letto tutto anche su sanremonews ecc ma non sono riuscita ad avere la certezza di quanto è stato deciso in Provincia per l’Istituto storico che consiglio vivamente i consiglieri di ispirazione democratica di venire a visitare per comprendere effettivamente l’importanza della documentazione che raccoglie! e poterlo così sostenere con totale conoscenza di causa (via email la posta indirizzata a te mi torna indietro, così ho scelto questa via per parlartene!) buon lavoro, continuate così!!!!

    • La situazione è un po’ strana. Il gruppo PD ha ribadito l’esigenza di esentare l’Istituto Storico dai “tagli”, ma la maggioranza ha votato lo stesso il documento che ne proponeva l’azzeramento delle quote. Poi in mattinata dalla Provincia si dice che non si faranno questi tagli. Spero abbiano cambiato idea. Su queste cose restiamo vigili, non ti preoccupare.

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