Dopo il Piano Passera

Su un tormentone di questo blog, ovvero l’aeroporto di Villanova d’Albenga. So che molti magari si aspettavano parlassi d’altro, ma in realtà è il piano del Governo per il riassetto territoriale degli aeroporti.

Donatella  Albano: «Il futuro dell’aeroporto di Villanova d’Albenga non è la concorrenza con Nizza e Genova»

«Sull’aeroporto di Villanova d’Albenga c’è molta confusione. Si continua a ragionare in termini di concorrenza con Nizza, c’è addirittura chi da sempre lo ha considerato e lo considera un’estensione della propria influenza politica e personale, per non dire il proprio aeroporto privato. È ora di voltare pagina una volta per tutte.

Il fatto che non sia stato inserito tra gli scali d’interesse nazionale non vuol dire che non abbia un futuro. Intanto, c’è un investimento importante da parte di Piaggio Aeronautica. Poi ci sono notevoli opportunità per lo sviluppo, ad esempio, di una clientela business. Nizza e Genova sarebbero ben contente di dirottare questo tipo di traffico verso altri scali, come già succede a Cannes con i jet privati. Altrettante opportunità potrebbero arrivare da voli charter organizzati da tour operator.

Per quando riguarda però il grosso del turismo tramite voli di linea, i punti di riferimento restano gli aeroporti di Genova e Nizza. Non si può non vedere i volumi di traffico dell’aeroporto internazionale di Nizza, il terzo di Francia dopo i due principali scali parigini, con oltre 11 milioni di passeggeri l’anno e ben 68 destinazioni dirette verso 28 paesi servite da 60 aerolinee (di cui ben tredici low cost), oppure quelli dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, con 15 destinazioni in 7 paesi europei e 1 milione e 400 mila passeggeri tramite 13 diverse compagnie (di cui tre a basso prezzo). Villanova d’Albenga, negli anni del suo massimo splendore, non ha mai superato i 30 mila passeggeri. Inserirsi in una logica concorrenziale sarebbe un vero e proprio “suicidio” per l’aeroporto di Albenga e per le istituzioni locali che, inevitabilmente, si troverebbero a dover sovvenzionare le rotte con i soldi dei cittadini.

Gli aeroporti di Nizza e Genova sono invece già inseriti dall’Unione europea, dalla Liguria e dalla Regione Paca nelle reti di trasporto strategico Ten-T. Questo significa che presto si potranno raggiungere con collegamenti rapidi via treno. Nizza, in particolare, ha individuato la stazione “Saint-Augustin” come nuovo polo intermodale per treni regionali, tram, Tgv e flussi aeroportuali. Bisogna al più presto mettere sulle rotaie locomotori in grado di sostenere il cambio di tensione alla frontiera per avere un trasporto pubblico transfrontaliero degno di questo nome, e naturalmente completare il raddoppio in Liguria tra San Lorenzo e Finale Ligure per raggiungere Genova più rapidamente. Sarà mia cura intervenire in tutte le sedi opportune per raggiungere questo importantissimo scopo: lo dobbiamo agli operatori turistici ma anche ai lavoratori frontalieri.

Consiglio anche di non farsi venire troppi “mal di pancia” a coloro che non vedono di buon occhio uno scalo francese per portare turisti in Italia. Il sud della Svizzera è già servito dall’aeroporto di Milano Malpensa e, per guardare più lontano, uno degli aeroporti di Vienna si trova nella vicina Slovacchia, mentre moltissimi turisti atterrano a Copenhagen, in Danimarca, per visitare Malmo e il sud della Svezia. Cerchiamo di avere il coraggio di collaborare, non potremo che trarne benefici».

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Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

2 Responses to Dopo il Piano Passera

  1. Gabriella says:

    Sento tanti buon auspici in merito al raddoppio venimiglia genova però non si hanno mai notizie dei lavori già in corso e della tratta san lorenzo finale ancora da appaltare. eppure non è concepibile una collaborazione tra gli aeroporti Nice Genova senza una linea di collegamenti rapidi per ferrovia tra i due. Come fare per avere notizie e spingere per l’ammordenamento di questa linea ferroviaria così negletta io penso anche per l’incapacità del nostro assessore regionale Vesco?

    • io parlo molto spesso di trasporti (puoi controllare su https://alessandrolanteri.wordpress.com/tag/trasporti/ ). In breve ti dico cosa sta succedendo: la San Lorenzo – Andora ha già i lavori in corso, così come il nodo ferroviario di Genova. Da chiarire la Finale – Andora e i lavori necessari tra Ospedaletti e Mentone.
      oltre le infrastrutture, ci sono seri problemi sul materiale rotabile. E lì, più che la Regione, c’entra Trenitalia, che non investe sulla linea perchè pochi prendono il treno, e senza investimenti ancora di meno prendono il treno e così via.
      Se hai domande più specifiche sono lieto di risponderti, ma se vai indietro sul mio blog trovi quasi tutto ciò che chiedi, anche se molto in sintesi.

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