Che ne sarà di noi

Il Consiglio Regionale ha approvato la proposta del CAL coi voti della maggioranza di centrosinistra mentre i consiglieri di opposizione hanno votato a favore, contro, astensione e alcuni non hanno partecipato al voto. Avevano le idee chiare insomma.

Ora si tratta di vedere come vanno sia i ricorsi alla Corte Costituzionale di Piemonte, Lombardia, Molise, Lazio e Campania e lo scopriremo il 6 novembre e di seguito come andranno i vari ricorsi al TAR. In seguito a ciò, il Governo farà un decreto maggiormente dettagliato.

Lo scenario più probabile delle intenzioni del Governo è lo scioglimento anticipato dei consigli provinciali “sciogliendi”, la nomina di un commissario che gestisca la fase di fusione ed effettuata questa l’elezione del nuovo consiglio, non più dai cittadini ma dai Comuni.

Non credo che sia particolarmente giusto levare rappresentanza ai cittadini – nonostante il sistema elettorale provinciale  sia il peggiore di tutti – e tantomeno commissariare in anticipo un Consiglio regolarmente eletto. Come gruppo del PD abbiamo però deciso di non fare alcun tipo di ricorso, perchè riteniamo di interesse preminente gestire in maniera corretta ed efficiente una fase difficile ma potenzialmente positiva per il nostro territorio.

Dobbiamo avere un atteggiamento positivo nei riguardi di questo passaggio: divise, le due province contavano come ordine di grandezza quanto uno dei venti municipi di Roma, mentre unite, possiamo avere una massa critica paragonabile a città come Genova, Bologna o Firenze. Dal punto di vista geografico, credo che se abbandonassimo momentaneamente lo schema mentale “solito” che tende a dividerci in fasce verticali, (pensando dunque alla zona intemelia, al sanremese, all’imperiese, all’ingauno, al finalese e al savonese) cominciassimo a pensare in “orizzontale” ci troveremmo ad avere nei fatti una lunga città costiera centinaia di migliaia di abitanti, che ha alle sue spalle un grande polmone naturale, abbastanza omogeneo, grazie al suo entroterra.

In pratica, sarebbe molto positivo saper cogliere tutte le migliori opportunità per far fare un salto di qualità a queste zone, che aspettano da anni. Nonostante tutto, è un’opportunità.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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