Autostrade, caserme e tante, troppe ville

Ieri consiglio chiuso in tarda nottata. In buona sostanza, dopo una prima parte sostanzialmente filata liscia come l’olio (a parte alcune dichiarazioni di Sappa molto discutibili sul processo di accorpamento – in cui mi esprimerò a parte, che sta andando tutto in vacca), ci siamo poi impegnati parecchio – con un Vassallo scatenato e un Giordano lapidario – nelle ultime tre pratiche all’ordine del giorno. Per la cronaca, le pratiche per valutarle sono state portate in Commissione solo il giorno prima del Consiglio, nonostante fossero tutte e tre pratiche che mettevano in ballo valori a otto cifre o più in euri.

Sulla pratica Autofiori e sulla questione complessa ci sarebbe molto da dire, ma cercherò di essere sintetico: in pratica l’Autostrada dei Fiori potrebbe acquisire la Torino – Savona, mediante un aumento di capitale sociale tra i soci parzialmente gratuito e parzialmente a pagamento. Di per sè l’operazione potrebbe essere molto interessante, ma nei fatti non c’è stato tempo di valutare il tutto con serenità, la pratica iniziale era obiettivamente un pasticcio e la maggioranza (stranamente!) voleva un voto all’unanimità. Dopo tre ore di dibattito e ritocchi, si è votata una pratica che in pratica ci farà ridiscutere della questione a breve.

La Provincia poi ha intrapreso un’operazione un po’ oscura – nel senso che è molto difficile da comprendere. In pratica si tratterebbe di scambiare col Demanio la proprietà della Caserma Somaschini, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri in cambio di Villa Vista Lieta,  maestoso edificio liberty della Belle Epoque sito in Corso Inglesi a Sanremo. A parte molte questioni tecniche, nella lettura della pratica si pongono molti interrogativi, che si potrebbero riassumere in “e poi cosa ce ne facciamo?”. Ovvio voto contrario e ovvia lista di proscrizione nel comunicato della Provincia per i consiglieri contrari.

Si conclude con un atto di indirizzo politico per l’individuazione di un soggetto giuridico per la gestione ed il conferimento delle dimore storiche. In pratica, il timore dell’Amministrazione è “ci portano via le nostre ville con l’accorpamento”. Ora, dato che non ci fondono con il Regno Mongolo di Attila, ma con dei placidi savonesi, tutto questo timore non lo vediamo. Anzi, c’è il rischio che diventi l’ennesimo carrozzone per sistemarci qualche trombato.

A proposito, pare che l’Assessore Artioli quando sarà destituito dovrà andare ad occuparsi proprio di questo. E magari in “SalvaLaVilla Incorporated” avrà pure bisogno di personale. E guarda caso dovrà assumere qualcuno, proprio l’anno che ci sono le elezioni politiche.

Noi ovviamente votiamo contro (con un Presidente Sappa ormai molto molto molto nervoso e quasi infastidito dal fatto che l’opposizione non sia d’accordo con lui – mica è Pasqua tutti i giorni!) e ovviamente rifiniamo nella lista di proscrizione del comunicato stampa ufficiale. Ben ci sta.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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