Lettera sull’accorpamento e dintorni

Ricevo e pubblico da Giovanni Gandolfo

A proposito dell’accorpamento delle Provincie di Imperia e Savona

Leggo sul giornale (La Stampa ndb) le “reazioni” di Sappa e Raineri, presidente ed assessore provinciale alla decisione di accorpare l’ Ente Provincia di Imperia con  Savona. A loro dire Monti sarebbe solo capace di “….fare spot e prendersela con la povera gente…” e comunque “… la soppressione delle provincie sarebbe il capo espiatorio della politica…”.

Le  affermazioni mi son sembrate più quelle di “esponenti grillini” che di politici  ponentini  di lungo corso, forse dimentichi che il governo Monti è stato chiamato al capezzale di un Paese moribondo a causa degli  sciali e di un clientelismo dissennato di una classe politica che ha ingrossato il debito pubblico senza mai porsi problemi di compatibilità di bilancio e di carichi sociali e finanziari sulle nuove generazioni.

Ho svolto per sette anni il ruolo di consigliere provinciale di opposizione e sono testimone diretto di questa politica dissennata. Mi legano ai due esponenti del centrodestra buoni rapporti personali che non hanno però fatto mancare un mio dissenso a tutto tondo  sull’ operato del “gruppo di potere scajolaneo” che ha imperversato per decenni sul territorio:  anche nella gestione della Provincia di IM.

Non ho sentito la voce critica, per fare pochi esempi, men che meno  scandalizzata, né di Raineri (Assessore) né di Sappa  quando a poche settimane dalle elezioni regionali dove Giuliano (presidente della Provincia) era candidato, improvvisamente il numero dei dirigenti  è raddoppiato, portandolo vicino a quello  della Provincia di Milano; parimenti non ho udito, ma forse ero disattento, la voce critica dello stesso Raineri (Assessore) quando il neopresidente Sappa ha incrementato la Provincia di un nuovo Direttore generale in aggiunta al  Segretario generale in carica ed ai 16 dirigenti; non ho sentito la voce critica di Raineri (sempre Assessore) né di Sappa (Sindaco di Imperia) neppure quando, sempre la Giunta Giuliano, annullava  la gara della gestione rifiuti cosiddetta CDR  (con offerte regolarmente depositate) spingendo ancor più nel limbo delle discariche private la “gestione provinciale rifiuti” nonostante le fortissime critiche della opposizione che aveva quantificato i conseguenti  costi spropositati a carico di Provincia  di Imperia,  Comuni,  Cittadini e Imprese e quelli ambientali a carico delle future generazioni.

Mi sembra che se la decisione del Governo Monti circa l’accorpamento del Provincie sia simile a  quella di un “commissario liquidatore” che cerca di salvare “l’impresa” alleggerendo la zavorra, le reazioni dei miei due amici/antagonisti politici appaia   simile a quella degli  “amministratori dissennati”.

 Imperia 22 luglio 2012

 

Giovanni Gandolfo, ex consigliere provinciale

 

PS: mi preme precisare, essendo già stato inutilmente querelato, insieme a diversi amici del centrosinistra, dal potente ex ministro ponentino e da una dozzina di esponenti della destra di governo (Sappa compreso) che queste mie considerazioni nulla hanno  di personale e tutto di politico.

 

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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