Esibendo la camicia svolazzante

Un lettore, che ha partecipato recentemente ad un Consiglio Comunale matuziano tra il pubblico, si è lamentato dei comportamenti dei Consiglieri durante le sedute.

A mio modesto parere, si sbaglia, perchè non solo i consiglieri, ma anche Sindaco e molti assessori sono assolutamente irrispettosi del benchè minimo senso istituzionale richiesto. Il mio amico Alfredo Schiavi ha risposto, raccontando la sua esperienza.

C‘è, ad esempio, un consigliere che ha partecipato giorni fa al consiglio esibendo la propria camicia svolazzante, fuori dai pantaloni… per dirne una… Manca il senso del rispetto del luogo e dei cittadini presenti. Ho esperienza ventennale in Torino in Consigli comunali e Circoscrizionali… Non si era obbligati a portare la cravatta, no… ma la giacca sì, sia d’estate che d’inverno. L’uscita dalla sala era facoltà del Presidente o capogruppo darla… Mentre parlava un consigliere era d’obbligo il silenzio… e se lo si voleva contestare o fare una battuta volante era ‘obbligatorio’ alzare il braccio come per chiedere la parola… Il gettone di presenza (una miseria equivalente il costo del tram a/r…) era dato se superavi il 75% del tempo consiliare. Il 25% doveva essere documentato telefonicamente prima dell’inizio…ed entro 24 ore dopo la chiusura del Consiglio e con tanto di certificazione presso la segreteria… I Consigli iniziavano alle 21 precise (tolleranza 5 minuti) altrimenti risultavi assente tutta la sera (con margine superiore ai 5 minuti, dovevi esibire una autocertificazione… poi controllata dalla minoranza se eri della maggioranza…e viceversa)… 

A me è capitato che il tram n° 13 in via Nicomede Bianchi ebbe un incidente con una moto… Questo comportò venti minuti di ritardo… Dal tramviere mi feci rilasciare un foglietto con la ragione del perché del ritardo stesso e il n° telefonico dell’ATM (Azienda Tramviaria Municipale) che avrebbe confermato l’incidente… Serietà quando vieni eletto, in ogni tuo comportamento istituzionale, ma soprattutto come un qualsiasi cittadino… anzi… devi essere un esempio! Qui, in Sanremo, per questo, non metto certamente la ‘rostella’ sul fuoco. “


Tengo a precisare che in Consiglio Provinciale tutto l’ambaradan che succede a Sanremo non si vede: ci si sta a sentire, ci si alza dal proprio posto solo il tempo indispensabile e si è più partecipi di essere parte di un’Istituzione. A Sanremo mi pare che tanti, troppi, non ne vogliano essere consci.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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