Ieri che si sognava il futuro

In una lunga mail il buon Ugo Genesio ha ricordato quali erano state le proposte venute fuori dalla serie di incontri “Per Cambiare la Politica” organizzati dall’associazione “Verso il Partito Democratico” di Sanremo nel 2007, che sembra un secolo fa e invece sono cinque anni.

Ecco le quindici idee che vennero fuori in grassetto e di fianco una piccola sintesi di quello che è successo da allora.

  • 1. Riduzione del numero dei parlamentari (niente nei fatti, si sta discutendo in Parlamento)
  • 2. Competenze distinte della Camera dei Deputati e del Senato (niente)
  • 3. Limitata  rinnovabilità dei mandati (niente per legge, prevista negli Statuti del PD)
  • 4. Incompatibilità fra mandato parlamentare e altre cariche istituzionali (qualcosa esiste per legge, prevista negli Statuti del PD)
  • 5. Incompatibilità fra mandato parlamentare e attività professionali o commerciali  private (niente per legge, prevista negli Statuti del PD)
  • 6. Incompatibilità fra cariche istituzionali e incarichi di partito (niente per legge, prevista negli Statuti del PD)
  • 7. Adeguamento degli emolumenti dei parlamentari e dei membri del governo alle medie europee e revisione degli attuali “benefits” (qualche primo taglio si è fatto, ma in maniera insufficiente)
  • 8. Leggi regolatrici dei partiti  e dei sindacati (niente)
  • 9. Nuova legge elettorale (peggio che andar di notte)
  • 10. Abolizione delle province e delle prefetture (si va verso un taglio e una razionalizzazione molto difficoltosa)
  • 11. Limitazione del numero dei consiglieri regionali e comunali (più o meno in corso, con difficoltà)
  •  12. Revisione degli emolumenti per i titolari di tutte le cariche pubbliche (consiglieri regionali, sindaci, assessori, ecc.) (più o meno in corso, con difficoltà)
  • 13. Esclusione di ogni trattamento o altro beneficio al termine del mandato parlamentare e di ogni altra carica pubblica (più o meno in corso, con difficoltà)
  • 14. Limite significativo alle remunerazioni dei manager delle amministrazioni centrali e periferiche e delle aziende a partecipazione pubblica (più o meno in corso, con difficoltà)
  • 15. Drastico taglio delle consulenze esterne (più o meno in corso, con difficoltà)

Ci stiamo raccontando di stare facendo grandi passi, quando in realtà giriamo col freno tirato, anche oggi che Berlusconi non è più al Governo.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

2 Responses to Ieri che si sognava il futuro

  1. imperiaparla says:

    Purtroppo pare che stia tornando 😦

  2. gia

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