Alla lunga. Forse.

La mia avventura da sosia di Strescino è nata ad Abusivissima 2009, manifestazione nata come protesta goliardica contro l’abuso edilizio fatto sul “Porto più bello del Mediterraneo”, in cui mi ero cimentato ad inaugurare un abuso edilizio fatto di cartoni sulla spiaggia della Galeazza.

All’epoca i Giovani del PdL così rispondevano alla manifestazione:

Vien da sorridere di fronte all’iniziativa dei giovani di sinistra che hanno deciso di costruire una sorta di capannone abusivo alla Galeazza. Una ‘provocazione’ anchsimpatica, se vogliamo, ma da che pulpito!
Intanto il sistema, il solito, di informazione di parte: il capannone realizzato dalla Porto di Imperia Spa non è abusivo nel senso che gli viene attribuito. Non è conforme al progetto, è vero, ed ha certamente sbagliato chi lo ha realizzato senza attendere che la variante fosse approvata. Ma la differenza è in un tetto che invece di essere a colmo è a leggera volta. (…)

Alessandro Gazzano, Paolo Petrucci, Angelo Dulbecco, Paolo Montesano, Gianni Chiaraman, Andrea Tomatis

Col tempo, non hanno smesso di praticare il difficile sport del freeclimbing sugli specchi: l’anno successivo sempre Gazzano parlando della successiva Mafiosissima la definì

Una prova di forza inutile come del resto lo era stata l’anno scorso Abusivissima quando era stato contestato un abuso che poi non si è rivelato tale.

Oggi stanno demolendo il capannone, e di corsa. Pare che quindi l’abuso si sia rivelato tale.

Sono stati necessari purtroppo tre anni su quello che se da un lato era un problema minore del costruendo scalo (sempre rispetto allo sconvolgente quadro complessivo) e dimostra quanto era servile e prona una certa parte politica rispetto ad alcuni: se fosse stato ad esempio un privato “normale” a compiere una minima variazione volumetrica nell’altezza del terrazzo di casa, avrebbe avuto dalla sua più di mezzo consiglio comunale, anche a torto evidente? Purtroppo non credo.

Ai cittadini imperiesi è toccato affondare la faccia nel guano per l’arroganza e l’irresponsabilità di un’intera classe dirigente, e non sarà facile tirar fuori la città dalla voragine in cui si è cacciata, visti tutti i problemi amministrativi, finanziari, urbanistici, ambientali etc etc etc.

Non so come mai, ma ho idea che il sempre pronto pidiellino-ortodosso Gazzano questa volta non farà un comunicato in difesa del Porto, del Capannone e di Caltagirone. Alla lunga l’ha capita anche lui. Forse.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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