Nizza e Genova si avvicinano; a nostra insaputa

Comunicato:  Nasce l’asse Nizza – Genova e la Giunta Sappa continua a guardarsi l’ombelico

Apprendiamo dai giornali con soddisfazione di sempre nuove iniziative per collegare al meglio Nizza con Genova, grazie all’ambizioso progetto di costruire un network funzionale ferroviario (sia pendolare sia ad alta velocità), navale e aeroportuale che è stato recentemente presentato dai primi cittadini delle due città. Questa situazione potenzialmente ha grandi risvolti positivi per il nostro territorio, peccato che il ruolo che abbiamo giocato è stato nullo, mentre dovremmo essere i primi interessati a migliori collegamenti con Francia e Genova.

Ci viene quindi spontaneo constatare l’assoluta inconsistenza dell’Amministrazione della Provincia di Imperia nel partecipare e incentivare un’effettiva politica di cooperazione transfrontaliera. Sappiamo che le collaborazioni con Nizza vanno bene solo per finire sui giornali d’estate dietro a qualche proposta strampalata  e inattuabile (come non ricordare la provincia unica Nizza – Cuneo – Imperia?) oppure per spendere soldi in progetti comunitari che non hanno alcuna ricaduta sul tessuto economico e sociale del nostro territorio.

Purtroppo questa è l’ennesima conferma di un fallimento continuo del centrodestra al governo di questa Provincia, sempre troppo incline a guardarsi l’ombelico, il solito modo vecchio di fare politica, incapace di rendersi conto dello sfacelo creato in questi anni e pertanto inadatto a governare il cambiamento necessario.

 Il Gruppo del PD in Provincia

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

4 Responses to Nizza e Genova si avvicinano; a nostra insaputa

  1. quarchedundepegi says:

    È sbagliato dare la colpa a questo o a quel governo. La colpa fa parte dell’indolenza dei cittadini fondamentalmente miopi… e quindi incapaci di guardarsi intorno.
    Bastava, a questo livello, dare un’occhiata a quello che hanno fatto a Mentone o a Monaco.!
    La miopia in medicina si cura con un bel paio di occhiali, in politica… non lo so.

  2. Non sono del tutto d’accordo: c’è un’evidente responsabilità politica di una certa visione della Riviera dei Fiori “autarchica” che poteva sopravvivere da sola con l’aeroporto d’Albenga, il filobus di cristallo e il sistema dei porti turistici senza confrontarsi col resto del mondo (complici anche i media locali). Era un castello di carte e sta venendo giù, ma qui si sta facendo (ancora) finta di niente.

    • Gian Marco says:

      Il castello, quello metaforico, sta venendo giù, mentre il cemento continua ad essere tirato su.

      • Credo si sia raggiunto quasi il punto di saturazione, nel senso che ormai sono investimenti che non ripagano.

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