Frontiere scolastiche

Una delle più grandi occasioni economiche per il nostro territorio è rappresentata dalla vicinanza della Costa Azzurra e di Montecarlo: in questo senso padroneggiare inglese e francese è fondamentale per avere maggiori possibilità lavorative e magari una ciliegina sulla torta potrebbe essere un’effettivo mutuo riconoscimento dei diplomi di scuola superiore.

In questo senso un’esperienza pilota importante era la sperimentazione dell’ESABAC, ovvero un programma sperimentale che prevedeva per alcuni corsi un duplice diploma, valevole sia come Esame di Stato italiano che come Baccalaureàt francese. Forse il sostegno iniziale del Governo Berlusconi era dovuto all’assonanza Baccalaureàt – Baccanale:  sapeva di trasgressione, e quindi subito lo hanno sostenuto, poi Silvio, Giulio e Maria Stella si sono resi conto che era una cosa troppo seria per i loro gusti e quindi l’hanno tagliata.

Purtroppo con le ultime finanziarie tutte le sperimentazioni sono state tagliate, ESABAC incluso. Un ordine del giorno proposto da Giancarlo Manti, firmato da tutti i partiti è stato approvato all’unanimità in Consiglio Regionale, in cui si chiede alla Regione di sostenere le scuole della nostra Provincia già impegnate in questa sperimentazione affinchè riescano a portarla avanti anche nei prossimi anni.

Tra queste scuole per la cronaca ci sono i licei scientifici di Sanremo e Ventimiglia, che sarebbero molto contente se si riuscisse a portargli questo difficile compito a casa svolto dalla Giunta Regionale. Appena ci sono novità, le pubblicherò qui.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

5 Responses to Frontiere scolastiche

  1. Trovo molto interessante questo tentativo di collegamento scolastico con la vicina Francia. Quello però che non sono riuscito a capire per quale ragione i servizi fra Francia e Italia non funzionino.
    Si dovrebbe poter andare tranquillamente in treno (e con lo stesso treno) da Sanremo a Nizza almeno ogni ora.
    Sono riusciti a fare qualcosa di simile fra Cantone Ticino e Como eppure la Svizzera non fa parte dell’Unione Europea.
    Credo che il problema sia nella mente (non dico in che modo) degli amministratori locali e non di Roma, altrimenti, per esempio, Bordighera non sarebbe caduta così in basso.

    • In parte vi sono ragioni tecniche (differenze di tensione tra le linee elettriche ferroviarie italiane e francesi, ma problemi simili ci sono in Svizzera..), in parte è evidente che vi sia un’obiettiva disattenzione delle destre ponentine e nizzarde ai collegamenti internazionali. “U ministru” s’era fatto il volo su misura a spese nostre Albenga – Roma e lui era a posto così, mentre appena oltre frontiera c’è il terzo aeroporto di Francia…

  2. Non è questione di destra o di sinistra. La Regione Liguria non è e non era governata dalle destre. È incapacità governativa che non permette, a loro, di guardare oltre il proprio naso.
    Fino a prova contraria bisognerebbe aiutare il turismo. I Servizi sono troppo importanti. Già a Genova potrebbero portare facilmente la ferrovia sotto l’Aeroporto e convogliare i “Nordici” alle riviere.
    Già l’Olanda ha fregato coi fiori; ora il turismo fa cilecca. Per fortuna nessuno può (almeno per ora) prosciugare il mare…
    Sono genovese. Non abito più a Genova ma, ogni giorno devo pensare:”Povera Liguria!”.

  3. Ci sono sempre state visioni diverse, non troppo concilianti, tra le infrastrutture “industriali” e quelle “turistiche”. Genova-città ovviamente è più interessata alle prime, e le ha privilegiate. Personalmente, non credo che sia prioritario l’interesse nello sviluppo in chiave turistica dell’aeroporto di Genova – anche se migliorare sarebbe doveroso – quanto piuttosto collegarsi agli aeroporti turistici che già funzionano come tali: Pisa per il Levante, Nizza per il Ponente, senza pensare a soluzioni strampalate tipo Luni o Albenga…Per quello che riguarda i treni lato Francia, si sono impantanati a Marsiglia e i progetti in corso mi sembrano lungi da venire (http://www.lgvpaca.fr). Noi, dal lato nostro, abbiamo il cantiere TAC San Lorenzo – Andora fermo, e nessun progetto definitivo per l’Andora – Finale Ligure. Spero ci diano una botta…

  4. Pingback: Consiglio del 16 dicembre 2011 « Alessandro Lanteri's Blog

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