da 14 a 9

Non riusciremo mai a scoprire chi è veramente d’accordo sull’accorpamento dei piccoli comuni. Idea discutibile già di per sè, fatta come la propone il Governo è veramente insensata.

Tranne pochi sprazzi, l’attuale dibattito sul caso dello scioglimento della Provincia di Imperia – con alcune altre – non ha portato a nessun ragionamento serio basato su fatti concreti – chessò, sull’efficacia dell’azione amministrativa o sul ruolo svolto dalle partecipate.

Un dato significativo riguardante la notra Provincia riguarda il numero dei dirigenti. A tal proposito, oggi è uscito un comunicato stampa del gruppo provinciale PD:

E’ stato il cavallo di battaglia della passata campagna elettorale; l’eccesivo numero (e i conseguenti eccessivi costi) di dirigenti in organico nella Provincia di Imperia.

Questa anomalia è stata più volte denunciata dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Il confronto con i numeri di Province assimilabili alla nostra è talmente inclemente che soltanto chi non vuole vedere o non intende sentire ragione può far finta di niente.

La Giunta Sappa ha dimostrato infatti di voler accettare la pesante eredità lasciata dalle passate amministrazioni di centro-destra e non ha mostrato alcuna volontà di operare una incisiva riduzione del numero di dirigenti.

Anche dopo l’accorpamento dei settori di Urbanistica e Ambiente, rimangono in forza quattordici dirigenti, il doppio di quelli della Provincia di Savona e comunque sempre tanti di più rispetto a qualsiasi altra Provincia delle stesse dimensioni.

Un esercito fatto di troppi generali, con uffici in cui paradossalmente manca il personale necessario a dare risposte nei tempi e nei modi richiesti dai cittadini.

In mancanza di risposte e di idee da parte della Giunta Sappa , in attesa di conoscere quale sarà il destino che la discussione sulla manovra finanziaria assegnerà alla Provincia di Imperia, riteniamo opportuno presentare le nostre proposte che porterebbero ad una drastica riduzione dei settori operativi e, conseguentemente, una volta a regime, ad una più equa e sostenibile presenza delle figure apicali necessarie.

Nell’allegata tabella viene presentato il nuovo organigramma dirigenziale che prevede nove settori operativi in luogo degli attuali quattordici.

Per ogni settore è prevista la figura del dirigente di riferimento e viene prevista la figura del dirigente di staff, soluzione necessaria a ricollocare tutte le attuali posizioni eccedentarie che, come è noto, non possono per legge essere retrocesse o collocate a riposo.

Ma il nuovo assetto consentirà di ottenere a medio termine risparmi significativi perché verrà di fatto bloccato il turn-over delle figure dirigenziali e si otterrà, a regime, un drastico ridimensionamento del costo del personale dirigente.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico

 

Segnalo un utile post di ImperiaParla sui costi dei dirigenti provinciali, una lettera di una precaria non confermata e le precisazioni dell’ufficio stampa della provincia.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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