Lettera a Sanremonews

Gentile Direttore,

ho letto la lettera di Alessandro Bono e vorrei rispondere più come semplice iscritto che come segretario di circolo del Partito Democratico alle pungenti osservazioni del mio omonimo.

Prima di tutto, il PD è attualmente non solo il più grande partito del centrosinistra, è uno dei partiti principali del centrosinistra nel mondo e soprattutto, dopo le ultime elezioni, è il primo partito in Italia. La finanziaria non è stata sostenuta dal PD, anzi! Mi sembra che Bersani sia stato molto chiaro su questo, anche nei pochi secondi che la televisione di pseudoregime è solita concederci. Da molto tempo sono state presentate proposte di miglioramenti e di cambi della politica fiscale e finanziaria di questo Governo, che può trovare dettagliate sul nostro sito. Semplicemente non aveva senso ritardare l’approvazione, scontata e inevitabile, della finanziaria in un momento di forte turbolenza finanziaria, a meno che non si volesse deliberatamente peggiorare lo stato dei conti pubblici italiani.

Il PD è conscio delle difficoltà in cui si trovano gli organi periferici dello Stato, ma non è vero che non ci siano differenze sostanziali tra le amministrazioni di questa destra e quelle di centrosinistra: per scendere nel locale, ad esempio a Sanremo si fanno le pubblicità de “le pupe e il secchiello” al posto di dedicare risorse agli asili nido.

Per quanto l’esempio argentino possa essere interessante dal punto di vista accademico, il welfare del paese di Buenos Aires è radicalmente differente da quello esistente in Italia e pertanto determinate soluzioni, come quella da Lei segnalata (ma anche similari esempi ecuadoriani o islandesi) dovrebbero essere adeguatamente studiati e rimodulati prima di essere attuati all’interno di un sistema molto più complesso e soprattutto completamente diverso, come quello italiano. Probabilmente l’applicazione della Tobin Tax (votata e proposta dal PD al Parlamento Europeo) diminuirebbe di molto la dipendenza della finanza pubblica dalle fluttuazioni dei mercati finanziari.

Credo personalmente che una politica che abbia il giusto rigore finanziario sia anche una tutela per i più deboli, che dovranno essere tutelati anche in futuro e per farlo sono comunque necessari conti in ordine. La situazione è estremamente complessa e sicuramente all’interno di una politica sempre più sguaiata e di un sistema dei media sempre più sensazionalista posizioni ragionate ed articolate fanno fatica ad essere adeguatamente riportate all’opinione pubblica.

Di sicuro, da una situazione di grave recessione economica (ma aggiungerei anche culturale e morale) ci si esce solo col contributo e lo sforzo di tutti. Di certo questa destra al governo non è in grado di risolvere nessun problema, a parte magari qualche magagna giudiziaria del premier.

In sintesi credo che il PD rappresenti al meglio un moderno centrosinistra riformista, che guarda soprattutto verso il futuro e se posso trovarvi un serio difetto è quello di non riuscire a spiegarlo per bene agli italiani: starà ovviamente a noi cercare di farlo al meglio in futuro.

Con la speranza di poter discutere con lei di persona (magari alla Festa Democratica in programma questa settimana a Bussana), la saluto cordialmente.

Alessandro Lanteri

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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