Alors on DAMS – pt III

Terzo atto della commedia. Clicca qui per leggere il primo e qui per il secondo.

Il Presidente del Consiglio Comunale Marco Lupi (nonchè massimo esponente leghista matuziano) ha scritto una lettera al presidente della SPUI Ambesi (coordinatore provinciale del PdL) in cui fa una rivendicazione contrattuale che non fa una grinza: Sanremo ha accettato di pagare di più per avere il DAMS, è ora che ce lo diate. Lo dico subito: da un punto di vista logico, non fa una grinza.

C’è un particolare però significativo: il DAMS a Imperia c’è, ha una bella sede dotata di tutto ciò che necessita alle discipline artistiche del corso universitario e ha come unico problema una limitata affluenza di iscritti. Guardiamo ora le cose da due punti di vista sottovalutati enormemente finora.

– dal punto di vista dello studente: ma perchè dovrei trasferirmi a Sanremo se qui ho sede, struttura e tutto ciò che mi serve, costruito su misura per il DAMS?

– dal punto di vista del cittadino: ma perchè dovremmo pagare fior di quattrini per attrezzare adeguatamente una nuova sede attrezzata su misura quando ce n’è già una a Imperia?

La nascita del Polo Universitario Imperiese è stata gestita maldestramente, con un chiaro fare imperiocentrico d’ispirazione scajolana, e questo è pacifico. Dato che però, esclusa la breve parentesi sanremese della giunta Borea (in cui qualcosa si era mosso, come l’idea di un master in musica leggera), la Lega Nord è sempre stata in maggioranza sia a Sanremo che in Provincia ed è quindi chiaramente corresponsabile dell’attuale situazione.

Bisogna cercare una via d’uscita sensata per una situazione paradossale, che vede Sanremo pagare per una cosa che non ha da un lato e dall’altro occuparsi da sola della facoltà di Agraria distaccata da Torino, essendo quindi di fatto cornuta e mazziata. Penso che molto semplicemente la SPUI potrebbe cominciare ad occuparsi di sostenere adeguatamente anche Agraria, che tra l’altro è l’unica tra quelle presenti che ha una forte vocazione territoriale.

Il problema è obiettivamente complesso, e fare proposte demagogiche non aiuta. A me piacerebbe avere sotto casa, oltre al DAMS, i campi d’allenamento della nazionali femminili russa di tennis, americana di salto in alto e australiana di beach volley, oltre a una sede staccata del birrificio dei monaci trappisti di Leffe e la sala prove degli U2 accessibile al pubblico (o elmeno a me), ma credo siano un tantinello oltre il realizzabile e che forse ci possono essere altre priorità.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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