Primarie a ponente?

Si fanno strada ultimamente diverse discussioni, visto il risultato amministrativo, su come prepararsi ad affrontarlo anche qui a Ponente. Ovviamente le vittorie che hanno fatto più rumore sono state quelle di Milano, Napoli e Cagliari, ovvero tre casi in cui le primarie non hanno girato a favore dei candidati espressi dal PD. Ci si dimentica degli ottimi risultati di Torino, Bologna, Salerno, Novara e Trieste, ma questa può essere un’altra faccenda.

Premettendo che quando il candidato migliore ce l’ha un altro partito anche più piccolo è giusto che lo metta a disposizione della coalizione e che venga sostenuto lealmente da tutti, credo che queste siano state più eccezioni che altro: nei 35 capoluoghi in cui si è vinto quest’anno, 28 (ovvero l’ottanta per cento) avevano un candidato del PD (il rimanente sono 2 “civici”, 3 di SEl, 1 dell’UDC e 1 dell’IDV). Entrando poi nel merito, a Napoli la situazione era talmente fuori da ogni logica che alla fine ha vinto un candidato che non si è voluto presentare al secondo turno di primarie, a Milano ha vinto le primarie contro un candidato del PD proveniente dalla cosiddetta società civile un bravo politico di lungo corso e a Cagliari si è imposto su altri candidati un giovane brillante, pacato e serio. Ne risulta quindi che nella realtà “normali” non è successo niente di nuovo: vince un candidato esperto, serio e rassicurante.

Ovviamente le primarie sono un ottimo sistema per scegliere il miglior candidato a quelle che sono chiamate cariche monocratiche. Ci devono essere comunque alcune condizioni chiare e irrinunciabili:

  • aver chiara e fissa coalizione e programma di massima
  • stabilire un regolamento condiviso per lo svolgimento senza intoppi
  • avere più di un candidato “vero” – le primarie tanto per farle meglio evitarle…
  • essere tutti d’accordo nell’utilizzo di questo sistema

SEL le ha già richieste per l’anno prossimo su Taggia e Ventimiglia. Personalmente sono d’accordo, alle condizioni citate qui sopra, a farle anche a Sanremo (quando sarà il momento). Preciso solo che non esistono coalizioni fisse e naturali a livello amministrativo: a Taggia ad esempio ora SEL e PD sono all’opposizione e IDV è in maggioranza, a Sanremo esistono esperienze civiche organizzate importanti, che non seguono indicazioni di segreterie nazionali.

E’ giusto riflettere su quello che succederà in futuro, ma personalmente andrei magari più a fare campagna per il referendum in questi giorni, cosa che PD e GD della west coast stanno facendo e bene su tutto il territorio provinciale, specie all’infuori del proprio classico entourage.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

5 Responses to Primarie a ponente?

  1. gianni says:

    Sull’atteggiamento di SEL mi viene in mente quella battuta di uno dei furbetti del quartierino che diceva di “fare l’omosessuale col didietro degli altri”.
    Premetto di coltivare un sentimento di simpatia e rispetto verso questo partito oltre che aspettative di un futuro percorso da alleati. Li ritengo affidabili insomma: una caratteristica completamente assente negli alleati che malauguratamente ci siamo scelti alle ultime elezioni politiche.
    Tuttavia sentirmi fare la lezione sulle primarie da parte di chi ha eletto i propri organi dirigenti con sistemi da prima repubblica mi sembra un po’ troppo.

    Sorvolando sulla provocazione vorrei dire qualcosa su Taggia visto che mi sento coinvolto: bene le primarie ma chi si candida? Chi le organizza? A proposito della battuta di Ricucci mi viene in mente che ad oggi non ho ancora avuto il piacere di conoscere, sempre che esistano, i vertici locali di SEL.

    Per concludere mi sembra la classica impostazione strutturalista per cui se qualcosa funziona da qualche parte (a Milano) la si può paracadutare tale e quale in qualsiasi realtà territoriale.

    • Grazie Gianni, hai completato il quadretto alla perfezione.

      Aggiungo che a causa di un bombardamento di spam ogni commento viene messo in moderazione prima di essere pubblicato. Nel 99 % dei casi, aspettate max mezza giornata prima di vederlo comparire senza problemi :-9

  2. Federico says:

    quoto tutto il tuo post, esclusa la parte finale un po’ polemica sui referendum … a chi cerca di parlare tra “vertici” dico che le primarie sono la vittoria della base, solo con la politica che viene dal basso possiamo immaginare di cambiare, contrapponendoci a chi decide (compreso i nostri) nelle segrete stanze … per cui viva le primarie, e che il PD che è il partito più numeroso e votato, si faccia carico dell’organizzazione

    • D’accordo, Fede.Ogni tanto, sul mio blog che non è un organo politico, mi sfogo un po’.

      Cerchiamo di farla venire fuori ‘sta base, però, che ultimamente mi pare latiti un po’.

  3. Pingback: Brevi di politica « Alessandro Lanteri's Blog

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