Selections

Un paio d’anni or sono si era già parlato dell’uso politico del corpo delle donne quando il PDL voleva candidare alle europee un’infornata di prosperose ragazze. All’epoca pensavo fosse una scelta deliberata, ammiccante quanto un programma Mediaset tipo (Studio Aperto, Passaparola, Colorado, etc) e traslata in politica. Oggi mi viene il sospetto che queste candidature fossero il pagamento per i favori concessi al sultano. Quando poi queste candidature non si realizzarono per manifesta indecenza, espressi questa proposta:

Sta tenendo banco in questi giorni la polemica riguardo le candidature femminili del PdL.

La solita stampa bolscevica, coadiuvata dall’illiberale e noglobal signora Veronica Lario, ha di fatto obbligato il nostro Presidente del Consiglio a ritirare le candidature di alcune fanciulle under 30, creando evidenti scompensi nella loro vita lavorativa. Adesso queste povere ragazze, sedotte ed abbandonate, non sanno più che fare, hanno perso un impiego su cui contavano.

Come Segretario dei Giovani Democratici della Provincia di Imperia propongo la loro candidatura nelle nostre fila.

Chiara Sgarbossa, 25 anni, ex miss Veneto, la vedrei benissimo candidata a San Biagio della Cima, ad esempio; Angela Sozio, ex concorrente del Grande Fratello, potrebbe essere un ottimo assessore alla videosorveglianza ad Olivetta San Michele; infine Susanna Petrone, valletta di Guida al Campionato potrebbe diventare un’ottima delegata allo Sport a Montegrosso Pian Latte.

Dietro tutto questo c’è una questione decisamente importante, ovvero le procedure con cui si fa selezione delle candidature all’interno dei partiti: gli elettori infatti non hanno libertà assoluta di scelta, ma possono al massimo esprimere una preferenza all’interno della rosa proposta. Quando questa è ristretta in partenza, si ripropone il solito dubbio tra la minestra e la finestra. E vista la crescente astensione, l’opzione minestra è sempre più scelta.

Non dico che tutti debbano fare le primarie (tra l’altro riconfermate dall’Assemblea Nazionale del PD) Credo però che merito, gavetta, competenza e credibilità dovrebbero essere criteri validi in tutti i partiti; la politicia ne guadagnerebbe in qualità e in fiducia dei cittadini, e c’è bisogno di tutt’e due le cose.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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