Ninna nanna

Alcuni anni or sono, un lettore di SanremoNews aveva inviato questa lettera sulla questione musica divertimenti & co. Buona lettura.

Egregio direttore,

ho letto con piacere la querelle riguardo Piazza Bresca, ma volevo denunciare che il problema purtroppo non è limitato a quella sola zona: Sanremo è infatti disseminata di oasi rumorose ed è nota in tutto il mondo per essere una città dalla vita notturna dissoluta, schizofrenica e rumorosa e per questo infestata da degradante gioventù in cerca di rave, concerti metal e raduni ad alto tasso sonoro. La sovrabbondanza di queste opportunità di divertimento sta infatti allontanando dalla città i nostri giovani, quelli che vogliono vivere ancora qui, in totale stasi cerebrale e fisica, che son costretti a migrare, vivere e lavorare in altri luoghi più tranquilli e silenziosi, come Londra, Monaco, Milano o Bologna.

Ma questo non basta, il rumore non è solo legato all’insano divertimento della pessima gioventù che il duemila ci ha portato, esistono centinaia di decine di fonti rumorose che turbano il nostro meritato e continuo riposo: nella maggior parte delle scuole e degli asili infatti è permesso l’insegnamento della musica (e vorrei puntare il dito non troppo sulla musica in se che se fatta con mezzi moderni quali pc e cuffie non darebbe fastidio, ma con antiquati flauti!); ancora più riprovevole l’esistenza di cortili ed il permesso della ricreazione fonte principale dell’aggregazione giovanile nelle ore mattutine. E ciò non è cosa buona.

Inoltre, lungo l’autostrada e l’Aurelia Bis le auto ed i mezzi in generale si permettono di andare a tutta velocità e a fari accesi, così, oltre all’inquinamento acustico, si aggiunge quello luminoso. Per fortuna almeno il treno siamo riusciti a farlo passare altrove.

Nonostante le lamentele diffuse sulla crisi della famiglia, nella nostra città si registrano tuttora weekend all’insegna di rumorosi matrimoni, con tanto di scampanio pubblico e processione di automezzi a clacson spianati come mitra pericolosi puntati verso le nostre inermi case. Perché non prendere esempio dai ben più mesti divorzi?

Tendo a notare che proprio le abitazioni del litorale sono sottoposte all’incessante nenia del frangersi delle onde e dei versi petulanti dei gabbiani, quelle sui nostri monti spesso sono svilite dal continuo stormire di fronde e dai richiami notturni di gufi e civette.

Per non parlare poi della pessima trovata della pista ciclabile…sarebbe stato più ingegnosa l’attuazione di un più tranquillo tapis roulant, sicuramente più silenzioso di tanti velocipedi, magari sarebbe stato ancor più interessante se rotto come ci insegna il camminamento della nostra tecnologizzata stazione dei treni che ha evidentemente voluto privilegiare la lotta ai decibel prendendo una posizione di assoluta avanguardia.

Le zone centrali e commerciali sono poi sottoposte a rumori continui: scontrini che vengono battuti in continuazione a ritmi indiavolati, sacchetti che frusciano, porte a scorrimento automatico che salutano ogni nuovo ingresso con un simpatico scampanellare. Per non parlare dei pianti dei bambini!

Andando verso l’interno le cose di certo non migliorano: credo di non temer smentita se affermo che passeggiando nelle zone di campagna è frequente incontrare il rumore di zappe, vanghe e trattori. Inconcepibile.

E se guardo al futuro della nostra città vedo solo tanto grigio, questa è una situazione insostenibile, cittadini tutti unitevi!
(…)
Questa è la voce di una cittadinanza che non ne può più, di una persona che si sente vilipesa ogni volta che vede uno stato fornire ai suoi stessi funzionari mezzi come sirene per ambulanze e volanti, fischietti ai vigili, martelli pneumatici e trapani senza neanche chiedere un porto d’armi per cose così pericolose in mano a gente sbagliata. A che pro, mi domando, a che pro…

E’ ora di finirla, vogliamo dormire, fateli smettere, tutti! E manifesto il mio disgusto nella maniera migliore, non urlando, ma scrivendo, perché ho sonno e voglio dormire ,come son 30 anni che provo a fare.

Pino Araucaria
Piazza Colombo
18038 Sanremo

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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