Cos’è che è uscito

Tutti a fare un gran parlare di Wikileaks. In effetti, han tirato fuori di tutto. E nonostante io non sia decisamente un estimatore dell’attuale premier, il fatto che anche gli americani si siano resi conto che è inaffidabile, inadeguato e che non regga più la bella vita che si ostina a fare è sinceramente un fatto secondario rispetto a quello che è uscito, sia riguardo alla politica estera italiana (considerata di fatto subordinata alle esigenze di Mosca e Tripoli, che non è siano proprio i migliori partner in fatto di credibilità internazionale), sia riguardo a tutta una serie di altre questioni decisamente scottanti a livello internazionale, riguardanti anche zone ad alta tensione.

Tanti giornali sono purtroppo rimasti sul folklore delle impressioni e dei pettegolezzi relativi ai vari big internazionali, ma questo è purtroppo quello che succede sempre, cioè che l’appariscente emerga più dell’importante.

Quello che ancora oggi non si può calcolare è l’effettivo impatto della rivelazione di tutti questi cablogrammi non tanto sull’opinione pubblica, quanto sui futuri avvenimenti di politica estera. Dato che siamo in una situazione di crisi e di instabilità, con un buon numero di stati (alleati e non) in mano a dei pazzi scatenati e suscettibili e stiamo assitendo ad un declino inarrestabile del vecchio Primo Mondo nei confronti di nuove potenze emergenti, faremmo più che bene ad essere preoccupati, piuttosto che incuriositi da quest’apertura di un gigantesco vaso di Pandora.

 

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

2 Responses to Cos’è che è uscito

  1. francesca says:

    io non credo che il fatto di leggere queste notizie su carta stampata o via interne sia differente dal fatto che siano per lo più mera realtà , da molto tempo ormai si vedono Paesi governati da personaggi discutibili sia per lo stile di vita che per le scelte politiche adottate .Si potrebbe contestare il fatto che la vita privata non c’entra col personaggio pubblico, ma forse perchè di una generazione “anta” ritengo che uno stile di vita un po piu consono al ruolo assunto potrebbe essere meno attaccabile e ridicolizzato.
    Allo stesso modo mi fanno paura quei leader di Paesi asiatici che delirano e non solo seduti sul nucleare trascinando folle parandosi dietro scudi religiosi.
    Non c’era per me quindi bisogno di wikileaks per pensare a questo, ma forse bisognerebbe meditare sul futuro che di certo porterebbe di nuovo al governo questi personaggi alla ribalta del gossip.

  2. Forse non sono stato chiaro: io non ritengo che la parte veramente importante uscita fuori sia quella relativa ai vizeitti di Sarko, Silvio o Gheddafi, quanto piuttosto il grilletto facile verso l’Iran dell’Arabia Saudita o il modo di agire sui media della Cina. Il resto, that’s all folks….

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