Le Primarie “Champions League”

In Italia ci si interroga su varie questioni, tra cui:

  • quanto durerà ancora il governo ?
  • quanto è paraculo (a scelta) Fini / Berlusconi / Bossi /Vendola / Di Pietro / Casini / Veltroni ?
  • chi ha pagato la casa dal Colosseo di Scajola? Carmen San Diego?
  • chi abita nell’appartamento ex-AN a Montecarlo? e per scoprirlo, non bastava andare ad un’assemblea di condominio?

Per fortuna, il resto del mondo continua a guardare avanti, mentre tutta Italia è ferma a cercare di capire come fare retromarcia con tutti bloccati in coda dentro un gigantesco ingorgo politico-istituzionale.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha creato un’Agenzia per tenere i rapporti con eventuali alieni . Certo, ci vuole qualcuno che cerchi di metterci una buona parola, visti quelli che normalmente parlano di alieni & co. non ci fanno fare proprio una bella figura…

Oltre a questo, un interessante modo di guardare un poco oltre riguarda il simpatico gruppo di “Campaign for a PES Primary” (Campagna per le primarie del PSE), ossia una sorta di Primarie “Champions League”.

Partendo dal presupposto che l’ultimo mandato di Presidente della Commissione è (ri-) andato a Barroso anche per l’incapacità del centrosinistra europeo di saper presentare un’alternativa unitaria, hanno pensato di proporre delle primarie europee per scegliere il leader europeo del PSE. Questo ci avvicinerebbe parecchio al sistema di scelta del leader degli Stati Uniti (ricordate il derby tra Barack Obama e Hillary Clinton?) e avrebbe il pregio di favorire una campagna elettorale per il Parlamento Europeo con un programma chiaro e unico su tutt’Europa.

Mi piace inoltre notare come questo dibattito sia partito nei tempi e nei modi giusti, ossia  quattro anni prima delle elezioni. Questa non è paranoia compulsiva, ma un ottimo modo per evitare che le scelte sulle “regole del gioco” vengano influenzate da tatticismi dell’ultimo minuto. Cosa che in Italia conosciamo molto bene, visto che il “porcellum” inventato da Calderoli e votato da tutto il centrodestra è stato fatto con quella mentalità lì con lo scopo evidente all’epoca di azzoppare la vittoria di Prodi nel 2006 (ricordate i 2 senatori di maggioranza?) e sta creando problemi adesso alla (molto teorica)  maggioranza di governo.

Certo, le primarie non sono la panacea di tutti i mali, ma vedersi confrontare in una competizione interna differenti visioni d’Europa e di sinistra potrebbe essere l’occasione di un dibattito finalmente allargato e partecipato.

Info alessandrolanteri
Un ottimista che si presta a fare politica per passione

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