La città di Calvino

Il prossimo incontro-dibattito del Circolo Italo Calvino è in programma per venerdì 11 maggio p.v. alle 21.00 nella sede del centro “Il Melograno”, in via Marsaglia, su un tema assai stimolante e di grande interesse per il nostro territorio e per la nostra comunità

“La città che vogliamo: sostenibilità ambientale e territoriale”

Il tema sarà presentato da Silvano Toffolutti, architetto e urbanista, affiancato da uno specialista agronomo per i profili inerenti al verde.

Quando la pezza è peggio del buco

 

Settimana scorsa Zoccarato incarica tre baldi consiglieri di predisporre un piano per un termovalorizzatore a Sanremo. (vedi sotto)

 

Ovviamente e anche perchè durante tutto il consiglio comunale di ieri sera ha continuato a giocare al “piccolo ecologista”, dichiarando più volte di non voler costruire nuovi impianti, ma di implementare al massimo la differenziata. Purtroppo questo documento ha cominciato a girare su internet. Allora il colpo di teatro. O meglio di bianchetto.

La dicitura “realizzazione di un impianto di termovalorizzazione per lo smaltimento dei rifiuti”, sulla delibera firmata dal sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, è stata sostituita dalla più corretta voce “impianti ecologici di smaltimento rifiuti”.

A comunicarlo è il segretario comunale Giuseppe Formichella in relazione al decreto firmato dal primo cittadino in data 19 marzo 2012 con il quale è stato affidato l’incarico ai consiglieri Mario Ballestra, Gian Maria Tinelli e Mauro Menozzi di effettuare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto d’intesa con l’assessore delegato in materia.

Per la cronaca, non sono in pochi all’interno del PdL a sostenere l’idea del termovalorizzatore (tra i molti ne aveva perorato la causa in consiglio provinciale il consigliere Pippione, che dell’amministrazione Zoccarato era comunque esponente). Da però molto fastidio la presa in giro. E dovrebbe cominciare ad essere evidente a molti che questi hanno solo una gran faccia di tolla. Non meritano pertanto di essere considerati nemmeno un minimo credibili.

Divagando leggermente, da qui a poco, molti di questi cominceranno a dire di non aver mai avuto a che fare nè col PdL, nè coi plenipotenziari locali. Lasciamoglielo dire, ma ricordiamoci dei cenoni e dei codazzi adoranti.

Sabato 10 marzo

Sabato 10 Marzo dalle 10 alle 18 saremo in piazza a Sanremo per spiegare cosa non va nella raccolta rifiuti e cosa proporremmo noi.

Lo stesso giorno alle 10 “CERCASI LAVORO”. Opportunità transfrontaliere in Europa. Ne parleranno Sergio Cofferati, Sergio Scibilia e Italo Stellon presso il Centro Culturale San Francesco, in via Garibaldi 33 a Ventimiglia.

Come da tradizione

Come da consolidata tradizione, iniziata nel 2008 sotto la guida dell’Imperatrice* DemoGiovane Fabiana Del Buono e sull’idea del Gran Mogol* Giorgio Montanari, i nostri GD hanno organizzato anche quest’anno un simpatico evento per “M’illumino di Meno”.

Sarà servito un gustoso apericena al buio presso la sede del PD di Sanremo, in piazza Colombo, ovvero in piena bolgia festivaliera. Un bicchierino per ritemprarsi dopo la tua forsennata caccia all’autografo può essere la giusta scelta, giovane. Vieni orsù venerdì 17 dalle otto in poi, per una brindata antisfiga.

Pertanto, partecipa numeroso (cit.).

*all’epoca, in assenza di Statuto, le cariche GD erano Imperatrice, Gran Mogol, Ammiraglio, Ciambellano e Hardcore-dinatore. Bei tempi

In caduta libera

Numeri e statistiche sono certamente importanti, ma credo vadano presi con le molle, in quanto ci sono molti fattori che non possono essere misurati. In ogni caso, danno quanto meno un segnale sulla situazione esistente. Per la Riviera la classifica annuale di Italia Oggi è in realtà una sirena d’allarme: su103 province, siamo 68° nel sistema salute, un pessimo 95° (in peggioramento) sulla qualità ambientale, 64° nel tenore di vita, 41° come qualità del tempo libero e 56° per affari e lavoro (ndb: l’anno scorso eravamo quarantesimi).

Questa notizia è stata pubblicata solo da Riviera24 tra i media online. Nessun comunicato stampa ufficiale dal Presidente Sappa.

Incoscienza comune

Quello che sta succedendo in queste ore alla mia terra non può lasciare indifferenti e bisogna ragionare bene su quello che è successo. Se è vero che c’è stato abuso di cementificazione su tutto il territorio, è anche vero che “grazie” al cambiamento climatico pare che aumentino sempre più fenomeni meteorologici violenti: in pochi minuti oltre mezzo metro d’acqua è sceso dal cielo sulle colline attorno Quezzi e in alcune zone del Sud della Francia; l’alluvione su Genova è stata chiamata su alcuni media stranieri “Flash Flood”, inondazione lampo.

Credo che ci sia una responsabilità comune per quello che è successo, perchè alla disattenzione della politica si deve sommare il disinteresse dei cittadini. Si tratta di questioni estremamente complesse, che partono da una somma di “piccoli” fenomeni, tra cui l’abbandono delle campagne e dell’entroterra, la mancanza di manutenzione pubblica e privata, il mancato rispetto di norme di protezione civile e di buon senso e mille altri fattori.

Non è però sempre colpa degli altri, siamo tutti a dover cambiare mentalità e a capire l’importanza di certi problemi, che tendiamo ad aggravare noi per primi sia gettando la cartaccia che ostruirà il tombino, sia disobbediendo alle misure consigliate di sicurezza, sia viaggiando in macchina o aereo piuttosto che in treno. Posso capire il bisogno psicologico di un capro espiatorio che molti hanno, ma anche lo si trovasse, dal giorno dopo saremmo di nuovo punto e a capo.

Distorsioni di piazza

Il 15 ottobre ci sarà una grande manifestazione internazionale di protesta, organizzata da una fitta galassia di varie entità e che ha al centro la protesta contro l’attuale sistema economico per le pesanti ripercussioni che ha sul futuro delle nuove generazioni e dell’ambiente. Credo che sia un ottimo e grande momento in cui si potrebbe accrescere la consapevolezza di essere tutti “cittadini del mondo”.

L’ultima volta che c’è stata una tale mobilitazione è stata contro la guerra in Irak il 15 febbraio 2003, giornata celebrata e riassunta dal video “Boom” dei System of a Down. Ho degli ottimi ricordi di quella manifestazione a Roma, come di una giornata fatta di tante persone normali, preoccupate di quello che succedeva in un paese lontano. Pare ci avessero visto lungo, tra l’altro.

Anche l’appello originale degli Indignados spagnoli è in questo spirito: assolutamente non ideologico, inclusivo e aperto alle idee e ai contributi di tutti gli individui, e non è organizzato da altri movimenti, o quanto meno chi va a parteciparvi deve levarsi bandiera, spilletta e divisa. L’appello italiano è invece fortemente ideologico, non inclusivo, firmato da enti, associazioni, movimenti, gruppi, partitini, partitucci e partitelli, alcuni dei quali seri e in buona fede, altri invece con l’obiettivo di sfruttare l’evento e non quello di farlo fruttare.

Spero che comunque la manifestazione abbia grande successo: il fatto che io abbia un po’ di dubbi sulle corriere organizzate dai partiti ad un evento contro i partiti o sui movimenti per la decrescita che protestano contro l’austerity non significa che non capisca i motivi che spingeranno il 98 % dei partecipanti ad andare in piazza. Pare li capisca perfino Montezemolo, figuratevi se io posso essere da meno; solo mi sento di aderire più all’aspetto internazionale della giornata che a quello italiano, perchè penso che sia fortemente distorto.

Consiglio del 29 settembre

Con un po’ di ritardo vi racconto alcune cose su ciò che è successo nel Consiglio tenutosi nella battistiana data del 29 settembre, con la speranza di poter integrare il comunicato molto istituzionale diffuso dalla stampa online.

Dopo l’approvazione verbali e alcune comunicazioni del Presidente (un doveroso minuto di silenzio per ricordare Nicola Dalmasso morto sul lavoro e la buona notizia della nascita del secondogenito del consigliere Diego Frascarelli) si passa alla discussione più dibattuta.

All’interno degli ordini del giorno, i capigruppo si erano accordati prima della riunione per discutere assieme quelli che parlavano del medesimo tema, che riassumo per argomenti:

1: lupi e affini – era un pallino da lungo tempo del nostro capogruppo Giordano. In pratica alcuni allevatori hanno avuto greggi e mandrie predati pesantemente e si sono visti rifiutare i rimborsi prima in quanto i danni non erano riconducibili a lupi ma a canidi…  Abbiamo proposto come gruppo un ordine del giorno che stabilisca un microfondo immediato per il sovvenzionamento di questi danni, la maggioranza ne ha proposto uno in cui si propone la creazione di un fondo comune Provincia – Regione – Parco Alpi liguri (che presuppone tempi tecnici lunghissimi). Abbiamo votato contrari all’ordine del giorno della maggioranza, perchè si trattava di una chiara “palla in tribuna”, e la maggioranza ovviamente non ha votato il nostro. Gli allevatori sentitamente ringraziano.

2: Sanità & Saint Charles: anche sull’onda emotiva di una manifestazione chiaramente demagogica su una situazione chiaramente complessa, si è parlato della questione Saint Charles. La maggioranza ha presentato un suo ordine del giorno, così come ne ha presentato uno molto campanilista l’ex sindaco bordigotto Bosio. Noi ne abbiamo presentato uno tendente a ricordare che i tagli sono purtroppo partiti da Roma.

3: Turismo e l’Assessore inesistente: il turismo da sempre rappresenta un’industria fondamentale per la nostra Riviera e incomprensibilmente la Giunta Sappa non ha un Assessore dedicato. La questione è puramente politica, ovvero dentro il PdL non si mettono d’accordo. La maggioranza ha proposto un suo odg “palla in tribuna”. Il nostro stavolta è passato, grazie all’astenzione di tutta la maggioranza.

Si è poi parlato di scuole: come ho già detto, questo adeguamento del Piano Provinciale non prevede enormi variazioni (al contrario di quello che verrà, che invece sta suscitando già molto tumulto). Nel dettaglio, in seguito all’approvazione viene presentato un odg di Bosio guarda caso su Bordighera e sull’Istituto Montale, che chiede alla giunta l’impegno per attivare alcuni corsi sul comprensorio. Su di questo punto ho fatto il mio intervento d’esordio: purtroppo il tunnel Gelmini ha un’imboccatura molto stretta e vi è un limite invalicabile per il numero di corsi provinciali. Le scuole superiori avevano raggiunto un accordo che non penalizzasse troppo nessuna parte di territorio, e penso che se modificato, vada rivisto per tutti. Le norme di Maria Stella hanno purtroppo lasciato morti e feriti per strada, solo la maggioranza pare non essersene accorta.

Non mi dilungo sul Bilancio di previsione 2011, che nei fatti certifica come ormai la situazione sia ampiamente ingessata, in parte per i tagli del Governo, in parte per una spsa molto rigida, che è difficile modificare. Copyright tutto centrodestra, sia chiar0.

In serata si è poi anche discusso della variazione dei componenti della Commissione Controllo e Garanzia (Barbagallo subentra a Gorlero) e all’approvazione del regolamento per piccoli acquisti.

Abbiamo diversi odg ancora da discutere, che sono passati al prossimo Consiglio. Nel frattempo ne prepareremo anche altri, mi sa. Vi terrò aggiornati.

 

 

Fa la Cosa Giusta a Taggia

Questa domenica tutto il giorno a Taggia si terrà la prima edizione imperiese di “Fa la cosa giusta”.

Sarà un’occasione importante per conoscere un po’ d buone pratiche per costruire un mondo più giusto e sostenibile.

Sette ore di esordio

Grande emozione per me al primo consiglio tenutosi ieri dalle 18,30 in poi, e anche tante pacche sulle spalle da parte del personale presente, del Consiglio tutto e della giunta.

A metà serata (abbiamo finito all’1 passata) è passato a trovarci Antonio Ricci (senza tapiri per stavolta), che vedendomi ha esclamato “Presidente Sappa! Questo è sfruttamento di lavoro minorile!”.

Il primo punto all’odg era la surroga del dimissionario Andrea Gorlero. Essendosi dimesso anche Oliviero Olivieri, il qui presente si è potuto sedere tra i banchi del gruppo consiliare PD.

Si è discusso di alcune interpellanze presentate dalla minoranza – principalmente su abbonamenti RT per famiglie e su una discarica abusiva a Pornassio.

Si è poi parlato del Rendiconto di gestione 2010. Il bilancio che ci consegna l’Ente Provincia è sempre più ingessato e il vicepresidente del Consiglio Vassallo ha annunciato che presenteremo alcune proposte per liberare risorse, ora troppo vincolate a spese fisse non modificabili. Durante la replica, il presidente Sappa ha parlato esplicitamente dei danni portati dal Federalismo, tra le facce attonite dei consiglieri leghisti.  Il documento è passato con il voto contrario del nostro gruppo.

Si è poi parlato di alcune modifiche al piano provinciale dei rifiuti. Apprezzando il grande lavoro svolto dalla Provincia (finalmente! dopo 10 anni di gestione approssimativa), si è finalmente su una buona strada, che dovrebbe portare quanto meno a una gestione meno provvisoria e più efficiente dell’attuale. Non abbiamo parlato di cambio di tariffe per Sanremo – gli amici di Bussana sanno a cosa mi riferisco. Restano all’interno del Piano però alcune ipotesi di località “adatte” a ospitare discariche (tra cui il Vallone die Morti di Badalucco e Prau Grande di Pompeiana) che hanno motivato il nostro voto contrario al Piano.

Ulteriore punto è stato un’ulteriore passaggio nella liquidazione della società Alpi Liguri srl, nata per gestire la costruzione e l’avvio della seggiovia di Monesi e che poi si è trovata a gestire altri compiti che non c’entravano nulla (la gestione di Villa Nobel a Sanremo, il controllo delle caldaie o altre cose che di Alpi avevano ben poco). La società si è trovata in crisi di liquidità e ora si sta preparando l’acquisizione da parte della Provincia. Si parla di un buco di quasi due milioni di euro, in massima parte non derivanti dalla gestione degli impianti di Monesi. Espresso il nostro parere di sostegno alle attività di rilancio dell’unica stazione sciistica del Ponente Ligure, abbiamo votato contro per motivi sia politici che tecnici (Fulvio Vassallo infatti ha proposto nel primo intervento un’altra modalità di liquidazione più lineare).

Approvati dalla maggioranza con la nostra astensione gli altri tre punti discussi (piano di bacino dei torrenti Borghetto e Vallecrosia, piano di bacino del torrente Nervia e il programma degli incarichi di collaborazione autonoma per il 2011). Una pratica relativa al Forte di Santa Tecla è stata ritirata dalla discussione.

Come prima serata è stata una bella botta, ma a parte questo non posso che dire che sono esaltato e pieno di voglia di fare. Avrò bisogno di ancora qualche tempo per conoscere meglio tutti i meccanismi, anche se avrò il mio bel da fare visto che tutti i consiglieri e assessori che ho sentito parlare ieri hanno una preparazione davvero invidiabile.