Un piccolo extra da GD

Pareva fosse finita, e invece no. Come ultimo atto da GD e con il consenso della mia Federazione Provinciale ho sottoscritto la mozione congressuale* “Democrazia al Futuro“, coordinata dal mio collega spezzino Brando Benifei, con cui ho condiviso le tessere GD, PD e del Movimento Federalista Europeo e che ha voluto partecipare molto spesso ad iniziative organizzate qui in West Coast.

La sua intraprendenza e la sua voglia di fare credo che potranno sicuramente dare un grande contributo ad un’organizzazione come quella dei GD a cui continuerò a essere molto legato. Spero ci sia l’occasione di superare alcune quisquilie formali e di potersi concentrare sulle questioni politiche.

Ho letto in giro tanta ironia da parte dei soliti media qualunquisti, ma io sono un inguaribile ottimista e spero che un giorno costoro capiranno che per fare politica è più giusto confrontarsi sulle idee che affidarsi solo a agenzie di marketing. E quindi se alcune decine di migliaia di ragazzi che fanno parte della più grande organizzazione giovanile d’Europa e che vivono attivamente la politica si confrontano in modo aperto non può venirne fuori che un vantaggio per tutti.

Links:

  • ho già scritto che gira tanta “cacca qualunquista” su questo congresso, per ora chi si vuole fare un’idea più obiettiva legga qui un interessante sunto dall’ottimo as usual Termometro Politico
  • “Brando, ma chi te l’ha fatto fare?” un’efficace risposta su Europa

 

*ero stato eletto in Direzione Nazionale temporibus illis e ci sono ancora fino al nuovo congresso.

Il Non-Rimpasto di Natale

Il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato ha finalmente svelato come si attuerà il famoso e tanto atteso rimpasto di giunta. oltre a ciò che hanno scritto i giornali online, si notano altre peculiarità:

  • la squadra non cambia, restano tutti i sette “superstiti” dell’originale giunta di dieci
  • alquanto deluse le ambizioni “sanremesi” di diversi consiglieri comunali e assessori provinciali (tra tutti Barabino, Artioli e Leuzzi);
  • l’assessore che ci rimette più deleghe è il Sindaco, sintomo di quanto sia stato apprezzato il suo operato all’interno della maggioranza;
  • un altro “siluro” pare sia arrivato all’iperattivo e ipercomunicativo consigliere Simone Baggioli, che ci rimette la delega al porto (andata a Dolzan);
  • preoccupante lo scambio di deleghe Berrino – Solerio, in quanto può lasciare intendere massicci tagli al sociale;
  • su SanremoNews pare che Zoccarato abbia inventato le deleghe “di concerto con la Lega” – ammazza che delega, eh?

A parte tutto, ne esce fuori una maggioranza ancora più debole (con alcuni assessori già in polemica col Sindaco a tre ore dalla conferenza stampa) che per sopravvivere senza lacerare ulteriormente non può fare altro che confermare se stessa, scambiandosi le deleghe e facendo fare il meno possibile al Sindaco.

Il dilemma “incubatore”, qualche anno dopo

Credo che si debbano dire due paroline sull’affaire “incubatore di imprese”, attualmente impantanato. Per stavolta non citerò più di tanti link, ma andrò a memoria, in quanto più ancora che i fatti recenti credo sia interessante ragionare un po’ sul passato e purtroppo anche la migliore sintesi che c’è su ImperiaParla ha perso molti commenti che mi ricordo significativi e ha link non più funzionanti.

In ogni caso, si trattava di scegliere (anni 2005-6) tra due possibili destinazioni in cui collocare questa struttura a servizio dell’imprenditoria giovane:

1- l’area ex SAIRO ad Imperia, con un progetto gestito da Imperia Sviluppo (quelli del Porto delle nebbie), comprendente una struttura industriale dismessa in una zona teoricamente a rilancio turistico in una posizione obiettivamente difficile da raggiungere (e a corollario per i soci privati un po’ di volumetria residenziale da edificare);

2- l’area dell’ex Macello in valle Armea, con un progetto gestito dal Comune di Sanremo (allora vi era la giunta Borea e quindi era fuori dai “soliti schemi imperiesi”) in un’area industriale facilmente raggiungibile da tutta la Provincia, senza speculazioni di contorno.

Sarebbe bene che si avesse il coraggio di dire che la decisione di privilegiare l’area del capoluogo è stato un errore finanziario, strategico ed economico, e non lo dico per rinfocolare il derby Imperia – Sanremo o quello giunte di centrodestra vs giunte di centrosinistra, ma semplicemente per dire che il latte è stato versato molti anni fa.

Compiendo altre scelte, forse oggi avremmo un posto a servizio delle imprese giovani, cosa di cui la nostra Provincia ha un estremo bisogno. Invece ci troviamo di fronte al serio rischio di avere l’ennesima incompiuta o di dover ripianare con ulteriore denaro pubblico attività che avrebbero dovuto svolgere privati.

#finchenoncisciolgono

In origine fu #opencamera,  grazie ad Andrea Sarubbi (deputato PD), che presto è stato seguito da altri suoi colleghi. Ma come funzione questo maledetto hashtag? E’ una specie di etichetta che marchia un determinato argomento: cercando ad esempio #cucina si trovano gli ultimi pensieri di tutto il tweet-world su ricette & co.

Applicato alla politica, consente un rapporto semplice, diretto e sintetico eletto – elettore. In questo modo sono nati anche alcuni episodi simpatici di botta-e-risposta online (“mi hai offeso su twitter!”) con deputati leghisti e l’ex ministro Carfagna a “km zero” e non via agenzie di stampa

In seguito ci si è allargati un po’ dappertutto: al Senato (con Roberta Pinotti, #opensenato), al Parlamento Europeo (con Gianni Pittella, #openpe) e a varie istituzioni locali, tra cui la Regione Lombardia in cui twitta il nostro affezionatissimo Pippo Civati, a consiglieri di maggioranza di grandi città (Fosca Nomis a Torino, #openconsiglio_to) a quelli di opposizione di piccoli comuni (Chiara Drago a Cologno al Serio, #opencolognoalserio). Qui trovate la cartina con tutte le dirette.

Ho deciso di usare anche io il live-twitting, perchè diretto, veloce e soprattutto economico. L’hashtag che userò, visto il destino che incombe sulla nostra Provincia, è #finchenoncisciolgono.

Auguri a persone che non sanno di riceverli

Auguri di buon Natale a Lucia Codurelli, deputato che prima ha votato la manovra finanziaria e poi si è dimessa perché i rimorsi di non aver fatto la cosa giusta son cresciuti. Se i nostri parlamentari avessero la sua passione politica e la sua tensione etica, non avremmo difficoltà a chiamarli “onorevoli” e nessuno farebbe polemiche sulle loro retribuzioni.
Auguri di buon Natale a Carlo Mosca, appena nominato consigliere da Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno: l’ex prefetto fu rimosso dal suo incarico dopo essersi rifiutato – nonostante le sollecitazioni dell’allora ministro Roberto Maroni e del sindaco di Roma Gianni Alemanno – di rilevare le impronte digitali ai minori che vivono nei campi nomadi.
Auguri di buon Natale a Simone Farina, calciatore del Gubbio che – ha dichiarato il ct della nazionale Cesare Prandelli – “ha fatto il suo dovere con coraggio e bisogna dirlo forte” e perciò verrà premiato con la convocazione in nazionale.
Auguri a tutti coloro che – al pari di Codurelli, Mosca e Farina – fanno semplicemente il loro dovere mostrando senso civico nel loro agire quotidiano e per questo rischiano di fare notizia. Ci siamo talmente disabituati a certi comportamenti che è giusto ricordarli nei nostri auguri natalizi: è gente che ci dà il buon esempio.

Dal blog NONUNACOSASERIA

Buon Natale a tutti

RimandAATO

Pare ci sarà una proroga della vita degli AATO (così pare nella bozza del decreto “milleproroghe”). Occasione presa al volo anche dal “nostro”: alcuni degli aspetti più importanti che dovevano essere deliberati nell’assemblea del 22 dicembre sono stati rinviati al 16 gennaio 2012

Ci sono i movimenti per l’acqua intenzionati a far valere il risultato referendario così come i sindaci per l’acqua pubblica, mentre i sindaci dei Comuni maggiori (Sanremo, Imperia e Ventimiglia) non si capisce bene cosa abbiano in testa.

Posto che giuridicamente è un delirio, dovremo continuare a tenere alto il livello di guardia, nell’attesa della prossima riunione e nella speranza che le Feste portino buoni consigli.

“Loveless” – Trepverter

Primo video “serio” dei Trepverter (ex Alcoholic Attitude).

Riflessioni su chiacchiere da bar

Su SanremoNews da qualche giorno spopola una discussione tramite quel pozzo senza fondo di chiacchiere da bar / tassì / parrucchiere sul tema “Resistenza”. Bisogna farci una seria riflessione sopra, partendo però da un chiaro presupposto, senza il quale non si è onesti intellettualmente, ovvero: la guerra è guerra. Non si tratta di giustificazione, tutt’altro: si tratta di un fatto.

Se da un lato i danni del cosiddetto “revisionismo” sono ormai tristemente evidenti, dall’altra parte bisogna prendere atto di un gigantesco fallimento di comunicazione fatto (e mi dispiace dirlo) da buona parte dell’ANPI, ovvero quello di “mettersi a servizio” troppo spesso di un solo emiciclo politico (o di una parte minoritaria di esso), mentre io credo che i valori della lotta di Resistenza debbano essere valori comuni per qualsiasi cittadino italiano o europeo.

La resistenza belga, polacca o olandese sono considerate patrimonio comune delle rispettive nazioni, nonostante anche al loro interno siano accaduti molti episodi controversi. Delle stragi compiute dagli italiani durante il colonialismo e le occupazioni militari se ne è cominciato a parlare solo negli ultimi anni, d’altro canto.

Da prima che io nascessi

Il mio sosia ha recentemente premiato tutta una serie di persone dell’associazionismo imperiese, in carica da trent’anni. Numeri impressionanti: una ventina di sodalizi ha lo stesso presidente/curatore/direttore da tre decadi, mentre una settantina di altri ha personale dirigente in carica da altrettanto tempo. Ovvero da prima che io nascessi. E ricordiamoci che è Imperia, non New York.

Al di là dei meriti delle singole persone, e essendo consapevole di poter risultare per qualcuno molto antipatico, credo che nel complesso sia una situazione allarmante e un chiaro segnale di immobilismo sociale, che penso porti più danni che benefici.

Anche questo mi porta a dire che se la società civile chiede il rinnovamento alla politica, deve essere disposta a fare lo stesso al suo interno.

Sui diplomi ESABAC

Comunicato: unanimità per la proposta PD sui diplomi transfrontalieri

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno del Gruppo PD in Provincia che impegna il Presidente e la Giunta a intervenire affinché si reintroducano nelle scuole superiori le tipologie di sperimentazione che, come l’insegnamento della doppia lingua straniera, hanno prodotto preziose occasioni di sviluppo e occupazione nei territori interessati.

Inoltre l’ordine del giorno li impegna ad intervenire affinché l’efficacia di strumenti quali l’EsaBac non sia di fatto vanificata dall’oggettiva impossibilità da parte di molti istituti superiori di attuarli concretamente. 

Nel documento si ricorda che l’EsaBac è il nuovo strumento formativo per i licei classici, scientifici e linguistici attraverso il quale i ragazzi italiani e francesi potranno conseguire simultaneamente due diplomi, ovvero l’Esame di Stato italiano e il Baccalaurèat francese. Tuttavia dall’anno scolastico in corso è entrata in vigore la riforma delle superiori che prevede fra le altre misure anche l’abrogazione di tutte le sperimentazioni, compreso l’insegnamento della doppia lingua straniera nei licei classici e scientifici, rendendo, quindi, impossibile portare avanti già dal prossimo anno il progetto del doppio diploma.